La band più "catastro-fica".Funky, folk, radici di punk e liscio romagnolo...fino alla techno. In attesa dell'inesorabile e imminente fine del mondo.

Giunti per un errore temporale da un futuro ancora peggiore nel quale erano all'apice della popolarità mondiale, i French Kiss & Aloha Aloha Beach, sbalzati indietro nel tempo, si ritrovano loro malgrado ad affrontare ancora una volta la crisi economica, i terremoti, la guerra, gli tsunami, gli ufo, le esplosioni nucleari, vulcaniche e cutanee. E ce ne parlano nelle loro canzoni, dove sono rappresentati tutti i clichè e i tic tipici della società che verrà: dall' amore non corrisposto verso se stessi all'odio per il diverso, dalla esaltazione della violenza alle forme di devianza più inconsuete e malate. come novelli profeti della canzone italiana, french kiss e gli aloha aloha beach guidati dall'indiscusso leader carismatico capitan catastrofe, si esibiscono d'apprima nei piccoli locali del centro di bologna e negli anni a seguire nei più famosi teatri e stadi italiani, contando un numero sempre maggiore di fans e sostenitori del loro catastrofico messaggio, caraterizzato da un autolesionismo consapevole e dal piacere di crogiolarsi nella decadenza e accettare la fine del mondo con insensata e spensierata gaiezza.
Il loro nuovo disco "Il giorno dei Mobers" edito dall' Ansaldi Records, fondata dal guru dell'underground bolognese Steno dei leggendari Nabat, è solo l'inizio di una catastro-fica fine.

Fanno parte del progetto "Lardo Ai Giovani" di SBarbo Cavedoni, fondatore degli Skiantos assieme a Freak Antoni