Scuola di canto: 10 voci importanti per Bunna degli Africa Unite

22/12/2015

Torna la nostra rubrica “Scuola di canto” dove chiediamo ad alcuni dei più bravi cantanti nostrani di indicarci 10 artisti da cui hanno imparato qualcosa. Questa volta è il turno di Bunna, leader degli Africa Unite, sicuramente una delle più belle voci delle reggae italiano. Ecco le sue 10 scelte.

Bob Marley

Bob Marley

Chiaramente non poteva che essere lui il primo della lista. Marley ha rappresentato, per me, il modello da seguire sin dai primi momenti in cui ho cominciato a frequentare il reggae. La voce, il carisma, ed il suo messaggio hanno fatto sì che la sua musica risulti ancora “attuale” oggi, a più di trent’anni dalla sua scomparsa.

David Hinds

David Hinds

Lui è il cantante del gruppo inglese originario di Birmingham: gli Steel Pulse. Sicuramente un cantante ed un gruppo che stimo molto e, ascoltando le canzoni degli Africa, spesso si possono sentire dei riferimenti melodici inequivocabili, frutto di  quegli ascolti. Un approccio melodico e musicale, al reggae, che si percepisce subito, per gli arrangiamenti particolarmente articolati, non essere giamaicano.

Linton Kwesy Johnson

Linton Kwesy Johnson

So di essere parecchio monotematico, ma quelle che sto elencando sono veramente le voci che mi hanno formato, contagiato, fatto amare la musica reggae e non solo. Linton Kwesy Johnson, ad esempio, mi ha fatto scoprire quella branca del reggae chiamata dub poetry. Il suo approccio politico e sociale distaccato dal solito immaginario legato al reggae, mi ha affascinato sin dai primi ascolti.

Joe Dukie

Joe Dukie

Il suo nome non è molto conosciuto ma, a mio parere, è un cantante molto interessante. Voce dei Fat Freddys Drop, un gruppo neozelandese che riesce, partendo da ispirazioni musicali molto diverse tra loro, a proporre un genere ibrido all’interno del quale si possono percepire tutte le sfumature che l’hanno generato. Per tornare a Joe Dukie trovo che la sua grande qualità sia quella di trovare delle soluzioni melodiche assolutamente originali e non prevedibili o scontate. Cosa che io, e come me penso molti, ricerco sempre nella fase della scrittura delle melodie di una canzone.

Michael Franti

Michael Franti

La sua versatilità e capacità ad unire stili diversi come l’hip hop, il reggae ed il rock fanno di lui un altro dei miei cantanti di riferimento. Al suo modo di cantare molto vario ed originale si aggiunge una particolare attenzione alle liriche sempre attuali e riflessive sulle problematiche che affliggono la società americana e non solo.

Dennis Brown

Dennis Brown

Un’altra icona del reggae dalla quale non si può prescindere. La sua voce particolarmente suadente e armoniosa ha fatto sì che addirittura Marley l’abbia più volte menzionato come il suo cantante reggae preferito.

Giuliano Palma

Giuliano Palma

Se devo pensare ad una voce italiana su tutte, il primo nome che mi viene in mente è Giuliano Palma. La mia esperienza con lui, nei Bluebeaters della prima ora, mi ha fatto capire quanto la sua voce vellutata e profonda, precisa ed intonata, in qualunque situazione di ascolto, possa cimentarsi in qualsiasi canzone o genere. Il risultato sarà sempre eclatante.

Amy Winehouse

Amy Winehouse

Una cantante che mi ha sempre affascinato per il suo modo di cantare assolutamente particolare e soprattutto per il suo rapporto “naturale” con il pubblico. L’atteggiamento da antidiva l’ho sempre trovato una cosa che le conferiva un grande carisma. Il fatto di essere se stessi anche quando si è “famosi” ed il coraggio di raccontare, con la musica, anche i propri difetti e debolezze la ritengo una qualità che hanno in pochi.

Sting

Sting

È stato un altro di quelli che, già dal primo ascolto, mi è parso avere un approccio vincente. La sua voce, adagiata sui ritmi meticci dei Police, ha dato vita ad uno stile assolutamente originale e riconoscibile sin dalle prime note. Chapeau!

The Beatles

The Beatles

Se si ama la forma canzone e la melodia, non può prescindere da loro. Sia Lennon che McCartney sono stati degli innovatori eccezionali. Sono sempre rimasto affascinato dalle loro soluzioni armoniche e melodie e più di una volta, armato di chitarra, ho cercato di capire quale fosse il modulo compositivo che rendeva le canzoni dei Beatles così efficaci.