Un po' di facce incontrate a Grabber Soul, la convention nazionale di beatmaking

Twenty Wax Records - etichetta

Twenty Wax Records - etichetta

Perché siete qui?
Perché è un'opportunità grandissima per farci conoscere sia come singoli che come etichetta. E poi è una bellissima occasione anche per conoscere tante persone che fanno quello che facciamo noi, scambiarci pareri, crescere musicalmente, la presa bene insomma.

Che tipo di segnale può lanciare un evento come questo?
Sicuramente la voglia di migliorarsi, il livello è molto alto e tende ad alzarsi sempre di più e noi vogliamo fare parte di questa storia.

Quale deve essere il prossimo step di crescita?
Già riuscire al secondo anno a replicare una cosa che nella scorsa edizione era stata assolutamente spontanea, a questi livelli poi, con anche i blog, la stampa, è un grande risultato. Se si riuscisse a portarla avanti tutti gli anni, più volte magari, sarebbe un bel passaggio.

Qual è la cosa più figa che avete visto o ascoltato finora?
Siamo curiosissimi di vedere il live di Stèv. E poi le sale con le jam session sono veramente il top, c'è gente veramente brava che sta suonando divertendosi un sacco.


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Il 3 ottobre scorso a Firenze c'è stata la seconda edizione di Grabber Soul - #BEATCON2, la convention, organizzata dall'etichetta Fresh Yo!, che raccoglieva e mappava producer, etichette e addetti ai lavori della scena beat italiana. Quindici ore non-stop di musica, tra workshop, jam session e live che si sono alternati sui due palchi della Full.
Una vera festa, non un semplice raduno da nerd spippoloni. Abbiamo fatto qualche domanda a dieci tra gli artisti e le realtà più rappresentative che abbiamo incontrato in giro.

Le foto sono di Niccolò Brighella e Michelle Davis.

11/10/2015 di Redazione