Indie Pride 2016: tutti i colori della musica

Nada

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Che non sia un “festival come tutti gli altri” è ormai cosa nota da tempo. Almeno da cinque anni infatti Indie Pride è l’evento che riunisce a Bologna attivisti, musicisti, etichette e addetti ai lavori per dire basta all’omofobia e sostenere i diritti della comunità LGBT italiana e mondiale. Logico quindi che gli stessi artisti che si esibiscono sul palco del TPO di Bologna “sentano” particolarmente l’evento: questo non è solo un concerto ma un vero e proprio manifesto identitario, per dire su cosa si crede, su cosa si è disposti a lottare e, soprattutto, su cosa non va in questo Paese spesso e volentieri arretrato. Per l’edizione di quest’anno le band presenti erano davvero di altissimo livello ed infatti sabato 22 ottobre la partecipazione da parte del pubblico è stata massiccia: un TPO gremitissimo dove, letteralmente, non poteva più entrare una capocchia di spillo. Una riuscitissima serata iniziata presto ed andata avanti fino a tardi, anche e soprattutto grazie al lavoro, meticoloso e meritorio, delle volontarie dell’omonima associazione “Indie Pride”, capitanate da Antonia Peressoni, la presidentessa della balotta bolognese.

Testi a cura di Mattia Nesto, foto di Alice Blandini

27/10/2016 di Redazione