10 dischi italiani prodotti bene secondo Leziero Rescigno (La Crus, Amor Fou)

Paolo Conte - Aguaplano (1986)

Paolo Conte - Aguaplano (1986)

Ventuno canzoni straripanti di grande musica. Suggestioni come sempre esotico-tropical, con qualche africanismo nelle percussioni e forse qualche jazzismo/swing in meno rispetto ai precedenti super classici “Paris Milonga”, “Appunti di viaggio” e l'omonimo “Paolo Conte”.
Certe citazioni di Ravel aprono scenari molto interessanti, come la bellissima coda strumentale di “Max”, l'uso dei timbri ibridi ottenuto con gli unisoni dei clarinetti e gli archi di “Languida” è notevole, così come l'arrangiamento di “Blu notte” con l'incedere in ottavi del pianoforte e il fraseggio della chitarra elettrica in loop, altro godimento la trascinante title track con sfumature Brasile-Bolivia, il coro introduttivo che poi sostiene tutto il brano con gli strumentali è molto evocativo e solare, bello anche il groove sambato di Ellade Bandini.
“Aguaplano” ha una freschezza anche nel suono, meno filologico, molto curato nei timbri. Il buon mixaggio esalta le dinamiche e le bellissime soluzioni degli arrangiamenti. Nel 1986 l'uscita di questo album consacrerà ulteriormente Paolo Conte come Il cult italiano più amato all'estero della fine degli anni '80-'90.


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Nonostante sia conosciuto ai più per la sua collaborazione con gli Amor Fou e per aver fatto parte, dal 2004 in avanti, dei La Crus, Leziero Rescigno è un produttore con oltre 15 anni di esperienza. Ha curato i dischi solisti di Mauro Ermanno Giovanardi, dei Sinfonico Honolulu, di Marco Iacampo, Alessandro Grazian e di moltissimi altri.
Ha scelto per noi 10 album italiani che rappresentano al meglio la sua idea di produzione. Ce li racconta.

27/11/2015 di Redazione