Guarda le foto del tour degli Ofeliadorme in Cina

Three is the magic number.

Three is the magic number.

Abbiamo impiegato 4 giorni per riuscire ad accedere a una VPN straniera aggirando così tutte le restrizioni che il Governo Cinese attua in rete. Non è mai stato facile. Abbiamo bestemmiato tanto. Molte delle cose che diamo per scontate non lo sono...
Siamo stati però ripagati da un'accoglienza calorosa: gente incredibile, facce indimenticabili, cibo buonissimo e piccantissimo, 4 concerti in 4 città diverse (Dali, Kunming, Chengdu, Chongqing), un breve viaggio assurdo che ci ha portati a 3500 metri, vicino a Lhagang nella Ganzi Tibetan Autonomous Region della Cina occidentale, dove operano Djarga, nomade, e la moglie americana Angela. Ma questa è un'altra storia.
Adesso sappiamo che i Neozelandesi possono essere fuori di testa, alcuni dj olandesi vivono a Chengdu da 10 anni senza parlare una parola di cinese, che i bagni possono essere peggiori di quello di Trainspotting, che al ristorante fumano tutti nonostante sia vietato (perché se il ristoratore non ti fornisce un posacenere è intoccabile dalla legge, mentre tu puoi comodamente spegnere la sigaretta in terra sotto il tavolo), che quasi nessuno conosce l'inglese ma a differenza degli italiani provano un piacere perverso nel continuare a parlarti nella loro lingua, nonostante abbiano capito che conosci solo tre parole, che hanno milioni di motorini elettrici silenziosi dalle forme e dai colori improbabili, dai quali devi guardarti perché non li senti arrivare, e per i quali Francesca c'è rimasta sotto (la sua nuova ossessione è fotografare i cinesi sui mezzi di locomozione a due ruote), che i bambini/ragazzi vanno a scuola dalle 7 del mattino alle 9 di sera (perlomeno a Dali) dove gli insegnano che divertirsi è male e la musica rock è pericolosa.
I giovani si sentono 'osservati' dal Governo, anche sul social che usano tutti come dei matti, Wechat.
In certe zone della Cina non mangiano pesce perché quando qualcuno muore lo seppelliscono in acqua così il corpo viene finito dai pesci.
In auto vanno come dei pazzi e suonano di continuo (tendenzialmente quando non serve) ma non si arrabbiano mai. Nel dubbio, suona il clacson.
Sono fissati coi giochi, ad esempio i dadi, o altre robe che fai con le mani...
Ci spiegava Zoe, una ragazza di Dali, che è perché son timidi e devono trovare dei diversivi per sentirsi disinibiti.
Una sera siamo finiti in una sorta di discoteca al 21esimo piano di un grattacielo dove Ni Bing, il nostro Tour Manager cinese, doveva mettere musica. L'edificio da fuori può sembrare una banca invece a tutti i piani si trovano club ristoranti e chissà cos'altro...
A un open mic abbiamo ascoltato un tizio attempato di Seattle con la voce alla Tom Waits che ha dedicato Black Magic Woman alla Fra e un ragazzo Mongolo che ha fatto dei numeri incredibili con chitarra e voce (canti mongoli).
Siamo venuti a sapere di un in-joke che va molto: i cinesi nati overseas vengono chiamati 'banana' perché fuori son gialli ma dentro son bianchi.
Chiedete a Tato degli spiedini Barbecue a tutte le ore del giorno e della notte, e a Michi dell'hot pot...
E poi indubbiamente è stata un'avventura bellissima dal punto di vista dei live. Autografo e selfie con i presenti è praticamente d'obbligo, seppure a volte abbia provocato in noi dell'imbarazzo, e dopo il concerto tutti vogliono offrirti da bere.
Abbiamo conosciuto delle musiciste cinesi molto in gamba che abbiamo frequentato e con cui abbiamo jammato ripromettendoci di fare qualcosa insieme...e molto altro, ma qui ci stiamo dilungando.

Di seguito gli scatti che abbiamo voluto condividere con tutti voi, in esclusiva per Rockit.


Torna all'album

Gli Ofeliadorme sono appena tornati da un tour di quattro date in Cina, e hanno deciso di raccontare a Rockit la loro esperienza:
"We never accept dollars,
We never serve Japanese dishes,
And we keep our quality good.

Ecco, questo incipit, preso a prestito da un manifesto pubblicitario che si trovava di fronte al nostro tavolo in un Ristorante di Chengdu, Cina sud-occidentale, può già fornire un indizio sul nostro viaggio e sulla Cina.
I Tour Report possono essere noiosi, abbiamo perciò deciso di raccontare dei ricordi così come si affastellano nelle memoria, dire tutto subito e lasciar poi parlare 20 foto che abbiamo selezionato. Non vanno necessariamente in ordine cronologico perchè mentre eravamo lì la cronologia si è totalmente annullata. "

30/10/2015 di ofeliadorme