10 dischi italiani prodotti bene secondo Matteo Cantaluppi

Vasco Rossi “Bollicine” (1983 - Carosello)

Vasco Rossi “Bollicine” (1983 - Carosello)

Fresco di una partecipazione a Sanremo con “Vado al Massimo”, e di 200.000 copie vendute con l’album che dà il titolo alla canzone, Vasco nel 1982 è a un bivio: rimanere uno “scoppiato” o fare sul serio. Decide di fare sul serio, e pubblica “Bollicine”. Prodotto da Maurizio Biancani (lo trovate sempre al Fonoprint…) e Guido Elmi (il mitico “Steve Rogers”), Vasco sforna un album solido, precisissimo, contemporaneo, ma senza tradire la sua essenza. Fa largo uso di sintetizzatori, “triggera” la batteria (rinforzandola con suoni sintetici) e ci dà dentro con il campionatore. Rimastica Billy Idol e Frankie Goes to Hollywood (“Portatemi Dio”) e mescola i Duran Duran a John Carpenter ("L'Ultimo Domicilio Conosciuto"), il tutto in salsa “Vasco”. Contiene almeno 3 pezzi epocali, inutile dirvi quali. Dodi Battaglia alla chitarra in “Una canzone per te”.
“Credi che basti un figlio per essere un uomo e non un coniglio”.


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Matteo Cantaluppi è un produttore italiano da qualche anno trasferitosi a Berlino. Ha lavorato a molti album importanti: lo si può considerare una delle figure chiave dietro “Fuoricampo” dei Thegiornalisti, ha prodotto l'ultimo “Qui e ora” di Paletti, e molti altri ancora. Da poco è anche uscito il suo disco del progetto Frontera scritto insieme a Baffo Banf.i

Gli abbiamo chiesto quali sono i 10 dischi italiani prodotti bene: i più innovativi per il periodo in cui sono usciti, quelli che hanno davvero cambiato le cose e quelli che più l'hanno colpito in questi ultimi anni.

10/04/2015 di Redazione