Il giro d'Italia in 12 negozi di strumenti musicali

Monachino - Bari

Monachino - Bari

Il primo strumento che ha venduto, e l’ultimo che ha venduto oggi.
Il negozio di strumenti musicali G. Monachino è aperto da 60 anni o giù di lì: quando all’epoca mio padre decise di metterlo su, io ho passato gran parte della mia vita in questo negozio e ho imparato a conoscerne gli strumenti, a conservarne le forme e a mantenere la sostanza che ne è anche la base, ovvero il profondo amore per la musica. Durante il corso degli anni l’approccio della clientela è cambiato e ricordo come il primo strumento venduto fosse molto in voga: parlo della fisarmonica, quando ai tempi d’oggi è molto più gettonata una chitarra acustica.

Una descrizione del suo cliente più affezionato?
Non v’è un vero e proprio “cliente tipo” e i clienti più affezionati allora, ma oggi anche di più, rimangono gli amici, i conoscenti, l’appassionato di musica o lo studente di conservatorio.

Qual è l’età media dei clienti?
Potrei dire dai 16 ai 30.

Qual è la richiesta più assurda che le è stata fatta?
Essendo un negozio prettamente di strumenti acustici, una richiesta piuttosto “assurda” potrebbe essere quella di un clarinetto o uno strumento a fiato

Qual è lo strumento più costoso che abbia mai venduto?
Possono variare, ma tendenzialmente un pianoforte è lo strumento più costoso venduto.

Qual è lo strumento più particolare che ha in negozio?
Gli strumenti più particolari, oltre al violino o all’ukulele, sono strumenti a fiato: clarinetto, sax, tromba.

Cos’è cambiato rispetto a 10 anni fa?
Rispetto a dieci anni fa le cose sono cambiate, e parecchio. Io ho vissuto il dopoguerra e ho visto come la povertà facesse parte delle nostre vite, del quotidiano, ma eravamo tutti meno spaventati, forse anche meno viziati di allora e non ci preoccupavamo di cercare sempre la via più facile. Ora, con l’avvento di internet, dei siti web, dei cellulari e di questa rete incredibile che ci connette al mondo, molte cose sembrano essere troppo a portata di mano e si tende a risparmiare, anche nell’acquisto di un oggetto, come un pianoforte rispetto a una tastiera, come una tastiera rispetto ad un computer. Stiamo approssimando un po’ tutto, quando il lavoro migliore è quello che richiede tempo, accuratezza e tanta passione.

Come vede questo negozio tra 5 anni?
Non lo so, spero di invogliare mio figlio a continuare questo lavoro, seppur sprovvisto di garanzie a lungo termine.


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Da Pistoia a Belluno, da Sulmona a Padova, abbiamo voluto fare un bel giro nei negozi di strumenti italiani, per vedere che aria tira e per sentire tutte le storie più assurde che i negozianti hanno da raccontare.

Hanno partecipato: Giulia Callino, Chiara Longo, Margherita Di Fiore, Flavio Broch, Ornella Esposito, Davide Valentini, Antonella Adone, Filippo Gualandi, Marco Beltramelli, Laila Al Habash, Giovanni Lepori

15/09/2015 di Redazione