10 dischi italiani prodotti bene secondo Riccardo Sinigallia

Sangue Misto - SXM

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Lo ascoltai da una audiocassetta in anteprima nel 1993 grazie a David Nerattini, mio amico, batterista, giornalista musicale e produttore. Forse eravamo al Livello 57 di Bologna prima di un concerto della band in cui suonavamo. Fu un colpo da cui ci riprendemmo dopo qualche anno. Un trio d’eccellenza formato da Neffa, Deda e Gruff nel quale, probabilmente, dal punto di vista “produttivo”, l’ultimo faceva la parte del leone. In ogni caso ci rivelò la possibilità di un rap italiano che non fosse scimmiottesco. Ancora oggi è per me il disco di rap più significativo prodotto in Italia. “Sono lo straniero nella mia nazione”.


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È uno dei produttori più apprezzati degli ultimi vent'anni, oltre ad essere un grande cantautore (nel senso più ampio del termine). In occasione della sua partecipazione al prossimo MI AMI Festival abbiamo chiesto a Riccardo Sinigallia di scegliere 10 dischi italiani prodotti bene.

"Strana ma interessante categoria i dischi prodotti bene, ricca di contraddizioni intrinseche, tuttavia - pur sapendo già che dopodomani mi chiederò come cazzo ho fatto a non mettere quello invece di quell’altro? - elencherò 10 album che ritengo personalmente grandi opere d’arte di musica cantata e che hanno influenzato la mia attività artistica. Premetto che non ho mai valutato una produzione dai suoni, dai microfoni o dalle tecnologie utilizzate, neanche dal mix o dalle vendite. Certamente il successo di questi album mi ha condizionato, soprattutto da ragazzo, ma una produzione ideale, per me, parte dalla composizione".
(Riccardo Sinigallia)

26/05/2015 di Riccardo Sinigallia