To Lose La Track compie 10 anni: guarda la gallery e leggi il live report del concerto di Padova

Die Abete

Die Abete

To Lose La Track compie dieci anni, evviva To Lose La Track. Ad ospitare la data padovana del festoso tour che l’etichetta di Luca Benni e i suoi gruppi stanno portando in giro per la penisola è il piccolo e accogliente Mame club.
Aprono i Die Abete. La formazione ternana si esibisce in un live serrato tra l’hardcore e uno screamo estremamente abrasivo, restituendo tutta l’urgenza espressiva incanalata nel disco d’esordio Tutto O Niente. Si susseguono pezzi brevi e densissimi, che corrono sui colpi delle due batterie che troneggiano sul palco. E del resto quale risposta, se la domanda è “Ci hanno davvero corrotti con così poco?”.
Con i Girless & The Orphan ci spostiamo in territori diversi, più vicini al folk ma colorati da riprese punk piacevolmente provocatorie. Aprono con “Hodmen and Ghost Writers” proponendo poi pezzi da diversi album –da “Cinnamon And Arrogance” alla criticissima “Mein Vatikampf”, da “F.A.S.C” a “Wings Behind My Back”- con una carica molto convincente e autentica.
Dei Dags! non può non colpire una certa compattezza sonora che riecheggia di emo-core anni Novanta, amalgamando passaggi trasognati a efficaci esplosioni melodiche senza però mai cedere al caos. Accompagnati in alcuni brani da Paride dei Riviera alla tromba, suonano diversi pezzi da S/T, da “Your rent should not exceed a week of your monthly wages” a “...And then they crashed against technology, did that hurt?”, senza dimenticare la piccola perla “I have seen the truth, and it doesn’t make sense” (sì, al gruppo i titoli lunghi piacciono molto). Molta energia e ottima coesione, che per il futuro creano un’attesa sincera.
E cosa dire sui granitici Gazebo Penguins e il loro poderosissimo LEGNA. Iniziano con “Il tram delle 6” e sono subito storie al contrario, dove dovrebbero esserci teste ci sono piedi, dove dovrebbero esserci spie finiscono teste, la prima fila è piegata in due in un’onda che pressa incontenibile verso il palco e in tutto questo i tre hanno la professionalità di chi ha superato la gavetta da un po’ ma ancora si stupisce sinceramente alla reazione calorosissima del pubblico. Perché forse lo abbiamo perso tutti il tram delle sei, perché per tutti è un “ricordare le cose/ meglio di com’erano davvero”, perché tutti abbiamo qualche problema a “mettere a fuoco la vita”. Ed è bello urlarlo insieme, lasciandosi cadere in uno stage diving ad occhi chiusi spinti da un live travolgente ed impetuoso. // Giulia Callino


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Giulia Callino ci racconta una delle serata del tour di concerti organizzati per il decimo compleanno dell'etichetta di Perugia. In queste foto, il concerto di Padova del 13 marzo, con Die Abete, Girless & The Orphan, Dags! e Gazebo Penguins

18/03/2015 di To Lose La Track