Mi chiamo Gianfranco Mascia e per tutta la vita ho provato a tenere insieme due cose: la voglia di cambiare il mondo e il bisogno di raccontarlo.
L’ho fatto come attivista, organizzando campagne e manifestazioni, come giornalista e scrittore, occupandomi di clima, diritti, pace, democrazia digitale. Prima ancora, l’avevo fatto come cantautore, con canzoni che non avevano paura di parlare di politica, ma nemmeno di sentimenti e fragilità.
A un certo punto la musica si è fermata. La vita, le lotte, le responsabilità hanno preso tutto lo spazio. Oggi, dopo 25 anni, sono tornato a scrivere e cantare. Non per nostalgia, ma perché sento che c’è bisogno di nuove storie, nuove parole e nuove melodie per dire le stesse cose di sempre: che nessuna persona è sola, che la disobbedienza può essere un atto d’amore, che non è mai troppo tardi per ricominciare.
La Musica
Inizio a comporre e a cantare, come cantautore negli anni ’80, girando la “Bassa Romagnola” insieme a un gruppo di amici. Poi incido due 45 giri (Più normale che convenzionale e Alba). A metà degli anni ’80 mi sposo e continuo a scrivere canzoni ma, per la famiglia e gli amici.
All’inizio del 2000, con un gruppo altrettanto scalmanato come me, formiamo un gruppo il gruppo ironico “Liberare i Nani”, parte di un fenomeno goliardico diffuso in Europa, ispirato al movimento francese del Fronte di Liberazione dei Nani da Giardino (FLNJ), che finge di “liberare” i nani da giardino dai giardini per riportarli nel loro habitat naturale, spesso rompendo la loro prigione di gesso. Partecipiamo a vari concorsi e feste paesane. Ne parla anche il Corriere della Sera, citando la canzone cult “Tu prova a liberare il nano“.
Da allora la chitarra, e la mai voce, rimane nell’ambito casalingo.
Fino al 2025, quando partecipo, insieme al grande Enrico Capuano, al progetto Collettivo per la Pace con la canzone da me composta “Non contare su di me“.
L’11 novembre esce il primo singolo (e ralativo videoclip) della mia “nuova vita”, “E adesso sono dentro“, che parla del DDL Sicurezza e delle ragzze e ragazzi che lottano per salvare il Pianeta dai cambiamenti climatici.
A cui seguono "La scelta di Laura", la battaglia di Laura Santi e di suo marito Stefano Massoli per il diritto di scegliere sul proprio fine vita; e "Assenzio", che cosa resta quando le parole si svuotano. Dentro, una citazione a Eugenio Montale e a sua sorella Marianna.
Il 2 ottobre 2026 esce "La pazza del piano di sopra". Parla di Marisa, una donna vera, che gridava dal balcone le cose giuste e che per tutti era soltanto "la pazza". Io l'ho ascoltata, e questa canzone è il mio modo di chiederle scusa per tutti quelli che non l'hanno fatto.
gianfrancomascia.it
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L'articolo Biografia Gianfranco Mascia di Gianfranco Mascia è apparso su Rockit.it il 2026-09-27 21:53:35
