''Gian Marco Basta scrive e canta storie etiliche e nottambule di poveracci, disgraziati e sfigati, pazzi e innamorati respinti. Canta ciò che, di una cttà rimane più nascosto e sotterraneo."
Così il giornalista e scrittore Nando Mainardi ritrae lo stile tragicomico-demenziale del ''Teatrino di Basta", primo album del cantautore Bolognese che, come s'intuisce dal titolo del suo lavoro, proviene dall'ambiente teatrale e cinematografico.
E' infatti la connotazione drammatico-rappresentativa che lo contraddistingue, la sua interpretazione unica che porta ad associare il suo stile a quello di coloro che l'hanno ispirato: Dario Fo ed Enzo Jannacci.
Nel Dicembre del 2013 l'album viene registrato negli studi del SoundLab: ogni brano una maschera, ogni maschera una storia, che sia assurda, divertente, malinconica o addirittura disperata mantiene la verosimiglianza della quotidianeità.