Dissoluzione e riformulazione della forma sono dati acquisiti da decenni anche nella musica. Certo ci sarà sempre chi non resisterà all'urgenza di proiettare il proprio ordine mentale-soggettivo sopra ad ogni forma di vita "aliena". Ma c'è un modo per riconoscere i normalizzatori: nel giudizio essi ingoiano il dettaglio lasciando uno spazio acritico e indistinto (un rifiuto sopra a tutto ciò che non si piega alla disciplina unica). Queste nostre composizioni musicali si oppongono naturalmente alla dittatura del gusto unico (il vero abisso che rischia di inghiottirci).

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