Giorgio Gaber - La cacca dei contadini testo lyric

TESTO

E' la cacca dei contadini. Tutto lì...: la cacca dei contadini.
Me l'ha spiegato Fortini. A lui piacciono queste storie, e anche a me.
In Russia, durante la rivoluzione, i contadini entravano nei palazzidello Zar e cagavano dentro i suoi preziosissimi vasi: un gesto dispregio, di disprezzo, di distruzione. Bello, stupendo!...
Sì, ma perché bello? Perché la distruzione, la cacca dei contadini, èimportante se ha un senso storico, se c'è qualcuno che la raccoglie. Ein quel momento c'era un Lenin che la raccoglieva... non la merda... ilsignificato.
No, non è che uno deve vedere se c'è Lenin prima di cagare. È che...intanto noi non siamo contadini, non c'è la rivoluzione... e poi non sisa dove cagare!
Sui Brion Vega, forse... potrebbe essere un'idea... quelli bianchi, Piùbidè, però...
Non importa. Un gesto di distruzione ha sempre un suo fascino perchébene o male rompe con le convenzioni. E anche se lo sbagli non ti sentimai piccolo. Non ho mai trovato nessuno che si vergogni del suo operare.
È nelle piccole cose, nel muovere una mano, nell'essere scoperti da unaltro in un gesto poco simpatico, una piccola stonatura che magarinessuno ha notato... Ecco, queste inezie ci possono riempire di rimorso e ci possono far arrossire fino all'inverosimile.

ALBUM E INFORMAZIONI

La canzone La cacca dei contadini si trova nell'album Libertà obbligatoria uscito nel 1975 per Carosello Records.

Copertina dell'album Libertà obbligatoria, di Giorgio Gaber
Copertina dell'album Libertà obbligatoria, di Giorgio Gaber

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L'articolo Giorgio Gaber - La cacca dei contadini testo lyric di Giorgio Gaber è apparso su Rockit.it il 2020-05-19 19:09:46

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