punk-rock coi Novanta nel cuore.

Gli Imperdibili hanno un sogno nel cassetto: far rivivere, anche solo per il tempo di un coro urlato a pieni polmoni, i fasti del pop-punk italiano degli anni Novanta. Tutto, a cominciare dal nome, è un omaggio alle produzioni di quel periodo, che i tre membri della band hanno amato quando avevano meno barba. I cori? Ci sono. I sample di film trash? Ci sono. Citazioni amorevoli ad altri gruppi? Ci sono. Due di picche, cuori spezzati e ragazze che fanno innamorare? Questi non si contano. Mike, John e Paul Imperdibile si sono conosciuti ormai piu di dieci anni or sono, frequentando gli stessi concerti e festival musicali e adesso, arrivati ai trent’anni, hanno deciso che era giunto il momento di un sentito tributo e di un’ operazione nostalgia. Nel freddo dicembre 2013 iniziano a provare, quasi per gioco, una serie di pezzi nati dalla penna di Mike e arrangiati sapientemente, secondo i canoni del ben impaginato libro del punk-rock, dagli altri membri del gruppo, musicisti navigati e appassionati (gia in Monsieur Gustavo Biscotti, Three Lakes and the Flatland Eagles, Rue De Van Gogh e tanti altri). L'ironia non manca, anzi la fa da padrona, nella speranza di scatenare il piu feroce dei sing-along tra i fortunati ascoltatori dell'EP "Vado a vivere da solo".