SKA-PUNX d'Autore -

Il progetto GNUKEiG prende vita nell’autunno del 2006. La formazione della band si trasforma nel corso degli anni e nel 2011, dopo più di un anno di assoluta inattività, il gruppo ricompare sui palcoscenici con un assetto definitivo e decisamente più maturo da un punto di vista musicale.

La band è composta da 7 elementi, e vede:
Lorenzo Corgatelli: batteria
Andrea Bottà: basso
Giacomo Mazzoletti: chitarra e voce
Simone Dell’Oca: chitarra e voce
Francesco Peyronel: tromba e voce
Samuele Acquistapace: trombone
Tommaso Corti: tastiere e sintetizzatore

Negli ultimi anni il gruppo inizia a farsi conoscere anche al di fuori della Valtellina e raggiunge alcuni traguardi molto importanti: infatti, suonano in apertura a band italiane di rilievo nel panorama underground (Tre Allegri Ragazzi Morti, Matrioska, Vallanzaska, The Lemon Squeezers Band, Circo Abusivo), vengono invitati alla serata di beneficenza “Ridere per aiutare a Sorridere. 3” (evento a cui hanno partecipato comici del calibro di Gabriele Cirilli, Claudio Batta, Stefano Chiodaroli, Max Pieriboni, Pablo Scarpelli e Katia Morales), conquistano il primo posto al concorso “Rock Octagon 2 - Music Contest” nella classifica determinata dal voto di una giuria di esperti e partecipano ai più importanti festival locali (Morborock, Rock and Rodes...).

Finalmente gli GNUKEiG entrano in studio per registrare il loro primo vero lavoro sulla lunga distanza. Il titolo dell'album “Kebab at midnight” nasce da una battuta di Andrea, dopo un concerto a Pavia, verso mezzanotte, mangiando un kebab, il bassista se ne esce con la proposta: «perché non scriviamo un pezzo e lo chiamiamo “Kebab@midnight”?» Detto, fatto: Francesco scrive la musica; ha in mente il racconto di un ragazzo che fa un’indigestione di kebab e che per questo ha delle strane allucinazioni per cui il mondo che lo circonda gli appare governato dalle più incredibili contraddizioni, anche se alla fine è chiaro che il kebab non c’entra nulla e che quello che vede il protagonista è assolutamente reale. Francesco chiede a Simone Benazzo di scrivere il testo, come già aveva fatto per altri pezzi in precedenza. Molte delle canzoni del CD, infatti, nascono dalla collaborazione di Francesco e Simone, che risulta essere una figura fondamentale per la crescita della band.
Il disco è interamente auto-prodotto e comprende 13 brani, di cui 12 pezzi scritti dal gruppo, mentre l’ultimo è una cover riarrangiata di “Un giudice” di Fabrizio De André. Supervisore delle sessioni di registrazione è stato Thomas Fontana, che ha curato anche la parte del mixaggio, mentre il mastering è stato realizzato allo Studio Mastering di Roma. La parte grafica è stata curata da Blondie.