Gli Hangover Blackout nascono dal buio di un freddo e alcolico inverno, precisamente nel dicembre 2008, dall'unione di quattro musicisti morbegnesi da anni militanti in diverse formazioni della scena rock valtellinese (Exhausted, Przewalski, 112 Abarth).. Il progetto parte con alcuni mesi di improvvisazioni al fine di capire la naturale direzione della band, ma dall'estate 2009 sembra che qualcosa cominci pian piano a prendere forma e nel dicembre dello stesso anno avviene il primo live in un pub della zona, in cui vengono presentati i brani fino ad allora composti e qualche improvvisazione… Da quel momento i ragazzi cominciano a crederci e compongo nuovi pezzi alla ricerca di uno stile personale, di un sound ispirato, ma forse neanche troppo, a gruppi come QOTSA, TOOL, A perfect circle, ma anche Nirvana, Soundgarden e Alice in chains, e arrivano, a loro avviso, a fare qualcosa che loro stessi amano definire "Stonegrunged"... A seguito di alcuni live tenutisi in locali e festivals del nord Italia, decidono di incidere un Ep, un biglietto da visita con il quale farsi conoscere e cercare di ritagliarsi un posto all'interno della scena underground nazionale.. Il lavoro, registrato in due giorni piovosi della fine di ottobre 2010 all'IGLOO AUDIO FACTORY di Correggio (RE), viene curato al banco di regia da Lorenzo Monti (ex Milaus) e nella sua veste grafica da Elisa Ronconi, una giovane artista morbegnese. Il disco vede finalmente la luce nel febbraio 2011 con il titolo "Amigdala" e contiene tre pezzi, una ventina di minuti dai quali risultano evidenti il carattere, l'energia e la direzione stilistica della band. Ad oggi gli Hangover Blackout sono alla ricerca non solo di un'etichetta, ma anche di consigli, critiche, recensioni ed opportunità di esprimere e promuovere la propria musica..