Band hip hop sperimentale di 11 componenti

Happy M.I.L.F. ( Music I'd Like to Feel) è un progetto musicale che nasce dall'unione di amici con diversi background musicali di riferimento. Tra capate notturne e reminescenze giornaliere, vogliamo sfamare la nostra fantasia cercando musica in ogni angolo dei nostri discorsi.
Alla base c'è il rap di Hitesan (La Congrega) e None (Zona Denuclearizzata), accompagnato e avvalorato dal violino di Dario Patti, le percussioni di Enzu Ambrosio, il basso di Stefano di Martino, ed il beatbox di MarcoMà, la voce di Carmen Saponaro, le tastiere e il sax di Saxmachine, la tromba di Gennaro Ferraro, scratch di Dj Fakser e regia di Dj N2.
Il suono ruvido di protesta dell'hiphop miscelato a sonorità classiche e latine. Una ventata di freschezza e di sperimentazione aperta a tutti. Non è il solito prodotto di nicchia, ma un progetto vario che prova a fondere le esperienze di ognuno dei membri della band; è l'incrocio tra classico e ispanico, tra funk e hip hop, tra softcore e hardcore, tra dub e classica che rende questa evoluzione magnificamente musicale.

E'un viaggio nella musica a ritroso nel tempo, ritornare alla prima metà del secolo scorso quando i suoni classici derivati dalle tradizioni popolari scandivano il ritmo.
Erano gli anni dello Swing, del Jazz, del Be Bop, del il Rithm and Blues, ovvero la base della musica moderna che ascoltiamo oggi.
Un pò per tradizione e un pò per gioco, gli Happy M.I.L.F. incarnano l'essenza di quei lontani anni 40. Riscontro che si evince dall'immagine creativa e musicale che
accompagna il gruppo. Ognuno dei componenti della band infatti rispecchia materialmente un personaggio dell'epoca.

Radio d'epoca, foto ingiallite, grammofoni, colori seppia dal sapore vintage creano il tratto distintivo della personalità eccentrica della band.
Ogni oggetto è un richiamo, ogni nota è sinonimo di una ricerca visiva e percettiva nel passato. Proporre istintivamente un nuovo modo, un nuovo suono, accostando e facendo interagire
strumenti molto differenti tra loro. Il violino con il beatbox, il contrabbasso con la consolle, la percussione con i ritmi classici dell'hiphop,
una voce black soul e le parole in rima dei due rapper Hitesan e None (La Congrega e Zona Denuclearizzata) danno vita a questo suono musicalmente trasversale e sperimentale.
Un progetto vario, ironico, che esce fuori dagli schemi accumunato solo dalla musicalità di un gruppo di amici coeso e divertente.