Percorrendo la statale sulla sinistra si staglia "HARAKIRI BOMB"; una bettola malconcia ma tuttavia molto affascinante.
La decisione di fermarsi a dare un ascolto è obbligata!!!
Guardando attraverso l'oblò che dà in cucina, non si può non notare l'enorme pentolone che ribolle al centro della stanza, attorniato da scaffali pieni zeppi di dischi.
I quattro chef si aggirano indaffarati e discutono per la scelta degli ingredienti, mentre i commensali sono impazienti sotto il palco.
L'antipasto arriva in ritardo, ma è una botta di suono che "stende" e fa capire subito il sapore dell'intera serata.
La portata principale è molto amara e sa di garage rock, ma rilascia un retrogusto d'altri tempi che ricorda quei primi bluesmen anni '30.
Il tutto va accompagnato sicuramente da qualcosa di forte!!!