rock italiano alternativo

Band di rock italiano alternativo di Vicenza, qualcuno parla ancora di “rock arrogante”. Influenze che spaziano dai CCCP ai Fluxus, da Il teatro degli orrori ai primi Marlene Kuntz, dai Massimo Volume ai Litfiba anni 80, con un sacco di altre reminiscenze tutto sommato mischiate in un calderone personalista e di animo anarchico e punk. La band esiste dal 2011, ma i componenti suonano nell’underground vicentino da molto prima. Haru no Kaze unisce una dialettica ridondante e poetica ad una musica diretta ed efficace, lo spirito guida iniziale era quello dei seminali Negazione, ed è del settembre 2011 la pubblicazione-lampo di un mini di tre pezzi intitolato “Oblio”, presentato in accompagnamento ad una scaletta sgraziata di un’oretta abbondante in oltre una trentina di date in un anno o poco più tra Vicenza, Verona, Padova, Treviso, spesse volte finendo come finalisti in contest e storie. La dimensione concerto è talvolta accompagnata da immagini e pensieri videoinstallati, quando possibile ad opera del videomaker Filippo Leoni che crea in diretta immagini ricalcanti la musica proposta, diversamente qualcosa arrangiano anche in autonomia. Fine 2012, Haru pubblica “Quiete e Tempeste”, mini di 5 pezzi che suona con vigore, cambia uomo dietro le pelli e non vede l’ora di proporre i pezzi che andranno a comporre il full lenght di prossima registrazione.
Sett. 2011 - Oblio ep
Sett. 2012 - Quiete e tempeste ep
*Haru no Kaze*
Giuseppe Caterino – basso/voce
Denis Forciniti – chitarra
Luca Zordan – batteria