Sfogo artistico di tre che di arte non hanno mai sentito parlare.

Io e Pito ci siamo conosciuti in seconda elementare, in una scuola privata cattolica che abbiamo frequentato con spensierato agnosticismo fino alla fine delle medie per me, e fino alla seconda liceo per il Pito. La musica non e' mai stata nell'aria per me, Pito invece prendeva lezioni di chitarra classica già quando eravamo alle elementari, ma è stata soltanto didattica per un certo tempo.
Al liceo ci siamo divisi, io iniziai a frequentare il tanto amato e odiato Giordano Bruno di Cassano d’Adda, dove conobbi il Da’, con cui son stato in classe per tutti quei cinque, memorabili anni.

Tra la prima e la seconda i miei coetanei vapriesi erano già sulla buona strada, musicalmente parlando.
Il periodo era figo, suonavano tutti, o almeno iniziavano. Io ero l’unico che non suonava nulla quindi, vista la fame di batteristi tra di noi decisi, quasi per necessità, di farmi regalare una batteria super economica.
Abbiamo suonato alternativamente l’uno con l’altro per un bel po’, sfruttando le tendenze di ognuno, dal più elegante punkettaro al peggiore dei metallari. Con Gera e Fede ad esempio si suonava solo metal-core, punk, si facevano cover dei Rancid, dei Nofx persino degli Avenged Sevenfold. Tutto rigorosamente all’Oratorio (special thanks to Don Fulvio).
Pito intanto si sparava le serate più zarre della brianza coi nostri vecchi amici discotecari intanto che la classica si posava impolverata da un po’ sul treppiedi.

Poi in terza Pito ricomparve.

Dopo aver subìto una rapida trasformazione dal gallo discotecaro quale era a nuovo gallo aternativo, abbiamo ricominciato ad uscire e lui riprese gradualmente a suonare, e finalmente su una cazzo di Strat.
Il Da’ intanto, annaspando come noi nel turbinoso mare dello scientifico, cominciava a blueseggiare con un basssso elettrico (leggi con Jovanotti/Vendola’s style).
Una volta tornato dagli USA all’inizio della quinta, essendo rimasti tutti senza gruppo, io Pito e Dambro decidemmo di iniziare a provare assieme. Le influenze erano diverse, ma si trovò un buon compromesso in poco tempo, guidati dalle piccole esperienze di gruppo e dalle pennate funky di Pito.

Panetta infine fu reclutato per cantare. Essenziale, data la nostra fisiologica incompetenza nell’arte canora.
Purtroppo però, al momento della verità, quando abbiamo cominciato a considerare l’idea di firmare un contratto indipendente,si e' tirato indietro, preferendo continuare con il suo vecchio gruppo.

Dopo qualche tempo si e' aggiunto alla famiglia il buon Filipinho, che con il suo usignuolesco canto soul, ci ha addolcito un po' tutti. E continua a farlo tuttora.

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