Icio Caravita, emiliano classe 1967, è un one man band che suona chitarra, armonica e percussioni a pedale. Un cantautore romantico con una formazione punk (il primo amore adolescenziale), con la passione per la canzone folk, che a tempo perso si trasforma in busker (da anni è ospite fisso al Ferrara Buskers Festival) e ama definirsi menestrello.

Originario di un paesino della bassa, Consandolo di Argenta (Ferrara) – dove si forma al conservatorio -, ma milanese d’adozione, Icio oltre a scrivere e interpretare canzoni, ha fatto lo speaker radiofonico, il commesso in un negozio di dischi e da tanti anni è anche dj. A fine anni ottanta partecipa a un tour con il clan Casadei e a una serie di musical che lo porta fino negli Stati Uniti. I primi passi in studio arrivano sotto la supervisione di Brando, con cui Icio condivide il palco più volte nei primi anni duemila. Nel 2005 pubblica due singoli per Rec Studio e il videoclip di Come non mai a cui partecipano i comici di Zelig (Fabrizio Casalino, Omar Fantini ed Enrique Balbontin). Tra il 2009 e il 2011 è la volta di tre EP autoprodotti: Icio Caravita, 2 passi e N.3. Canzoni scritte, prodotte, arrangiate e suonate da Icio con la collaborazione, tra gli altri, di Massimo Priviero. Nel 2010 Mogol gli consegna il Premio S.I.A.E. come miglior autore della manifestazione Senza Etichetta.

È così che va (Lampyridae / distr Believe - 2015) è il suo primo vero e proprio album