la monotonia,la monotonia,la monotonia.traendo conclusioni affrettate e disinvolte nonostante puntualizzazioni e precisazioni sempre ben approfondite.mescolando modi di essere e modi di fare che l'abitudine consacra nel suo templio, dove il tempo stagna inesorabilmente,la nostra vita si relega con o senza rassegnazione nelle comode braccia dell'abitudine e quasi ci costringe a compiere le solite azioni senza che noi ce ne rendiamo conto.Ecco perchè nasce l'ozio.L'ozio padre dei vizi è anche uno stato d'essere che apparentemente inutile si rivela se visto col senno di poi il punto cruciale di decisioni pronte a spezzare il cadente ritmo della monotonia per portarci a sfrenati eccessi e malinconici stress.nell'ozio vive il poeta che in quella fase di rilassamento trova le parole giuste che in un momento di concentrazione non gli venivano,nell'ozio vive il pittore che trova il soggetto da dipingere guardando distrattamente il nulla,e così vale anche per il musicista per il coreografo per l'ingegnere per l'avvocato ecc.L'ozio è una fase critica in cui il nostro cervello si avvia per le strade che preferisce lasciando da parte quelle strade che si presentano difficoltose e faticose.Una buona abitudine sarebbe dedicare una parte della giornata all'ozio.L'ozio che ti coccola e ti culla l'ozio che ti ispira,l'ozio che calma e ti rilassa.Oggi la gente sempre più superstressata si rifugia dallo stress,prodotto del XXsecolo,con falsi rimedi utili ad accumulare solamente altro stress,altri problemi,altri pensieri.La spaventosa determinazione dell'uomo dei giorni nostri nel volere avere sempre la giornata organizzata e piena di impegni ed appuntamenti fa sì che l'ozio non venga ben compreso dai nostri contemporanei,la sfrenata voglia di denaro e di spendere questo porta l'uomo di oggi a lavorare molto per avere molto dedicando in alcuni casi la propria vita all' accumulo di beni e ricchezze , tralasciando quelli che sono i veri piaceri,quelli ormai dimenticati,come l'amore,l'amicizia,la contemplazione della natura. Noi affascinati dalla non voglia,dalla pigrizia,ossessionati nella ricerca della tranquillità spirituale ci avviciniamo ad essa solamente praticando un ozio sincero,senza veramente pensare di dedicarci ad esso. Nasciamo nel 2005 per poter dar corpo ai frutti del nostro ozio. I Fiori sono Pasquale Radogna alla voce,Donato Moscano alla chitarra,Francesco Porrari alle tastiere e piano,Tito D'adamo al basso e Federico Moscano alla batteria.