Giovanissimi, e già una rivelazione che ha raccolto l’attenzione del mercato discografico indipendente, con quel talento originale e tutto da scoprire

Fatta da giovanissimi e già balzata all’attenzione dell’industria discografica indipendente, la band Il Brigantaggio nasce a Bologna nel 2015 e subito inizia a lavorare sui brani scritti dal cantante e chitarrista Alessandro Michelini: testi graffianti che non lasciano nulla di non detto ma che al tempo stesso racchiudono significati più profondi e metafore interpretabili, sopra ad un sound frenetico e “con la pacca” – come si suol dire – quella che ai concerti ti fa muovere le gambe e sbattere la testa. E proprio nei live Il Brigantaggio comincia a raccogliere i primi importanti consensi di pubblico, mettendo insieme una crew di irriducibili che li segue in tutte le date, canta le loro canzoni e sbatte la testa, appunto. Il mood sonoro e di contenuti si muove fra l’alternative e l’indie rock di quello più “spinto”, ma l’intenzione stilistica di questi ragazzi non di rado sembra strizzare l’occhio al punk. La formazione si completa con Michele Carrabba alla batteria e Talisa Badiali al basso e proprio le influenze musicali dei due – in particolare il punk per Talisa, il progressive e il mondo metal per Michele – contribuiscono a creare una miscela molto originale incontrandosi con lo stile indie e un po’ “brit” del frontman Alessandro Michelini. Nel 2016 Il Brigantaggio comincia a produrre il primo demo e a lavori già iniziati raccoglie l’attenzione della label Areasonica Records, che decide di “tastare il terreno” lasciandoli proseguire sulle loro gambe ma contribuisce a questa auto-produzione da dietro alle quinte con la propria consulenza artistica. Il risultato finale lascia l’etichetta molto soddisfatta, tanto che decide di intraprendere un’azione anomala per le proprie abitudini: lanciare il demo sul mercato come una sorta di biglietto da visita per presentare questi ragazzi di cui ha da subito individuato l’originale talento. Segue a ruota la firma dei contratti discografici, che sanciscono anche la produzione e l’uscita del primo vero album da studio per la fine del 2017. Nel frattempo il disco in demo version viene reso fruibile al pubblico su Bandcamp e il singolo Polaroid è l’unico brano dell’album in distribuzione ufficiale su iTunes. Il titolo del disco Talisa non c’è più è un omaggio e una strizzata d’occhio alla bassista Talisa Badiali, che decide di lasciare la band sul finire del 2016 per motivi personali ma la cui impronta è viva e presente nel suono granitico del basso che vigile e costante dà motore a tutti i brani.