Gli Arkham Asylum nascono per caso, una notte di settembre, in uno scantinato alla periferia di Catania, già tempio di altre esperienze musicali, dove tre amici si erano dati appuntamento per sfogare la propria necessità di creare musica.
Con il comune intento di mettere le mani e i piedi in un tracciato da reinventare e sperimentare il trio crea pezzi figli di linfa dissidio e disarmonia, tutti caratterizzati da una sorta di “malformazione” ed attitudine alla “follia”, che subiscono la confusione e la spinta schizofrenica, di pulsioni e propensioni differenti,ma che infine, con dolorose simmetrie trovano la loro alchimia, la cella, la camera di incubazione, dentro il labirinto multiforme delle idee.
Nascono girotondi di armonia e dissonanze, montagne russe di suoni che si vestono alternativamente col vestito spinoso della distorsione, e con la pioggia pacata di suoni e ritmi che ammiccano tra di loro. Le tensioni e le spinte, gli urti e le inquietudini, fanno parte di questo spazio e abitano nell’Arkham Asylum, che si aspetta comunque di continuare a creare tanta sana follia.