Contaminazioni sonore.

Dal concerto il palpito dell'uno non si impara a danzare.
Le parole e le musiche sono annotazioni di vita conservate da tempo che continuano
ad invadere le nostre notti, i nostri sogni, ispirazioni di momenti e catture di attimi
fuggenti dispersi qua e là.
L'intento é quello di raccoglierle dalla diaspora in cui siamo costretti a vivere e farne
una nuova unita. Un processo dinamico anelante e palpitante, un permanente work
in progress per raccogliere i pezzi dispersi del puzzle delle nostre vite e tenderli a
mettere insieme.
Buon ascolto.