Biografia Il peggio è passato

Il trio electropop parmigiano ha affinato la propria identità live nel corso di una lunga stagione di concerti culminata con le aperture ad Alberto Fortis, Dente, Officina della Camomilla e con la partecipazione al tributo a Paolo Benvegnù, occasione in cui IPEP ha condiviso il palco del New Age di Roncade (TV) con artisti come Giorgio Canali, Estra, Alessandro Grazian, Non Voglio Che Clara. Oltre alla ripresa dell’attività live il 2026 vedrà anche il ritorno discografico della band con la pubblicazione di una serie di singoli che precederà l’uscita del secondo album atteso per Ottobre, sempre in collaborazione con la label veneta Dischi Soviet Studio. Il loro pop adulto e corrotto si è fatto più sintetico e cupo rispetto a quello sbarazzino che caratterizzava l’album d’esordio “Bugie d’autore”(Dischi Soviet/Shyrec, 2022), con un’impronta vintage anni ’80 più marcata ed un sound personale in cui ritroviamo elementi di Carpenter, Stranger Things, passando per Battiato ed i Matia Bazar, Gary Numan e i Depeche Mode. E’ pop sotto mentite spoglie - italiano nella tensione alla ricerca della melodia e nell’approccio cantautorale pur nella dimensione di band. E’ pop non pop.
La band è ora disponibile per concerti.

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L'articolo Biografia Il peggio è passato di Il peggio è passato è apparso su Rockit.it il 2026-03-04 14:27:52