Rock ironico, tagliente e d'impatto

Un po' supereroi dei fumetti, un po' rockers da pub, un po' cabarettisti d'avanspettacolo, gli INK si autodefiniscono "i profeti del rock ironico" e non potrebbe essere diversamente ascoltandone i testi e apprezzandone i riff dal gusto vagamente grunge.
Ma andiamo per ordine. La band proviene da una lunga militanza sui palchi live della Lombardia, con vari componenti che si alternano nel corso degli anni fino ad arrivare, nel giugno 2016 alla formazione attuale che vede: alla voce - e alla chitarra solista - l'anima stessa della band, il Pordenonese Giancarlo Giacomello, alla chitarra ritmica Daniele Rota, alla batteria Alberto Suardi e al basso Carlo Fabbrini.
Le sonorità della band affondano le radici in un rock solido influenzato da band alternative rock come Foo Fighters e System of a Down che, spaziando fino al punk-rock di band come i Social Distorsion o i Green Day, vantano però forti influenze più ricercate che pescano nella produzione di band come Franz Ferdinand, i Ministri, fino a Sick Tamburo e la scena rock più underground.
Non è facile etichettarne il carattere, per questo si sono lanciati a definirsi in un "nuovo" genere: il rock ironico, appunto.
Gli show sono una vera e propria ostensione del carattere straripante della band con spettacoli sempre molto coinvolgenti, un rapporto franco e diretto col pubblico ed un costante e ossessivo riferimento all'arancione, colore che la band ha assurto a distintivo: dal logo, al merchandising fino all'outfit sul palco, l'arancione è onnipresente.
Rock potente e d'impatto che investe i sensi del pubblico come una valanga e s'incardina su testi con tematiche davvero poco usuali: invasioni aliene e sesso.