Scisma - Arenile di Bagnoli, 26-06-1999 Intervista

26/06/1999 di Roberta Accettulli

Incontro Paolo Benvegnù nella hall dell'albergo che ospita gli Scisma ad Agnano, prima dell'esibizione della band, che questa sera presenterà buona parte del suo nuovo album dal vivo all'Arenile di Bagnoli.



Rockit: Sta per uscire un ep in Vinile, "Vive le Roi", cosa ci dici di questo vostro nuovo lavoro?

SCISMA: Di questo vinile, a me piace molto la formula di avere quattro pezzi nell'attesa che arrivi il disco nuovo, che si chiamerà "Armstrong". Ci sono due pezzi che finiranno sul disco e due outtakes, chiamiamole così. In realtà abbiamo registrato moltissimo materiale. Penso che ne avremmo per fare, oltre che questo anticipo, per un disco, e pi anche per un 'posticipo', solo che non so se effettivamente la EMI avrà voglia o bisogno di farci uscire con altre cose...

Rockit: Come mai in vinile, 10 pollici, un formato molto strano di questi periodi, e soprattutto in edizione limitata? Un pezzo per collezionisti?

SCISMA: E' così, anche se noi abbiamo puntato dapprima a cercare di farlo uscire comunque su CD, perchè avremmo voluto che questi pezzi potessero arrivare a tutti. In realtà questa formula che ci ha proposto la EMI - vinile, edizione limitata ecc - è molto affascinante alla fine. Io poi sono nato col vinile, forse anche col 78 giri... sono molto contento che ci sia stata questo tipo di scelta. Effettivamente è una cosa un pò particolare... So che hanno fatto una tiratura di circa 1000 copie, e speriamo che qualcuno vada a comprarlo, e che possa interessare questo tipo di cosa.

Rockit: Il vostro nuovo album, "Armstrong", uscirà a settembre. C'è stato un cambio di produttore, dopo Manuel Agnelli vi siete affidati a Giovanni Ferrario, ci sarà un cambiamento anche a livello musicale?

SCISMA: Sicuramente, come tipo di sonorità, siamo veramente in altre direzioni. Grazie all'aiuto di Giovanni ed anche al team di persone che ha lavorato con noi penso che abbiamo fatto un lavoro abbastanza bislacco, dove i suoni sono veramente molto particolari. Abbiamo registrato in una casa sulle pendici del Garda, perciò non era la situazione classica dello studio... Specialmente Danilo (Gallo, il batterista della band - ndi) potrebbe testimoniare che il tipo di sonorità delle batterie è molto dovuto anche allo spazio della stanza dove abbiamo registrato. Ed effettivamente la cosa che mi fa pensare che sia comunque una cosa particolare deriva proprio dal fatto che con Giovanni abbiamo cercato di suonare in maniera diversa, e di essere ancora più 'attaccabili' rispetto a prima. E sarà un disco molto attaccabile, perchè ci sono delle canzoni molto nude, molto 'deboli' per certi versi, e gli arrangiamenti non sono così indiscutibili come possono esserlo quelli di due chitarre... Perciò anche per noi è stata una sorta di analisi verso quello che facevamo noi, ed un tentativo di essere un pò più coraggiosi. Poi, effettivamente sentendo gli altri gruppi italiani - questa è una mia considerazione personale - è come se avessimo intrapreso un sentiero completamente diverso, perchè vedo che tutti stanno tendendo ad avere una soluzione hi-fi, fantastica. Noi siamo in una direzione che è la nostra direzione in realtà... Quelli che erano stati gli ultimi 3-4 mesi dei concerti degli Scisma dell'anno scorso sono stati sugellati da questo lavoro con Giovanni Ferrario. Speriamo che questo possa interessare!

Rockit: Avete appena iniziato il tour estivo, che è anche una sorta di anteprima del vostro nuovo album. Come sono state le reazioni del pubblico nei confronti dei nuovi pezzi?

SCISMA: Abbiamo fatto appena tre date. La prima è stata un pò particolare, in sordina, al Maffia, c'era poca gente e noi non eravamo 'pesantemente' sul palco, perchè eravamo molto emozionati. Nelle altre due situazioni, mi è sembrato che questi pezzi, nella loro debolezza, nella loro 'stranezza' siano stati interessanti, che le persone si siano emozionate. Noi alla fine cerchiamo di perseguire questa cosa. Penso che comunque dovremo lavorare molto per arrivare a fare questi pezzi bene, e soprattutto per avere la giusta mentalità per farli. Quando suoniamo dal vivo siamo ancora molto vicini ad un impatto molto rock, invece secondo me questo è un disco che và un pò al di là... Non si sa dove, ma è un altro territorio, perciò è un pò difficile.

Rockit: Negli ultimi due anni ci sono stati molti cambiamenti per quanto riguarda la musica italiana, sia al livello della risposta del pubblico, che al livello delle proposte dei gruppi. Qualcuno sta alzando la testa, finalmente, ed il pubblico risponde positivamente alle proposte delle bands italiane. Voi come vi ponete nei confronti di questa cosa?

SCISMA: Quello che stai dicendo è verissimo. Difatti sto notando che ci sono i cosiddetti 'gruppi di base' - mettiamola così, in realtà noi ci sentiamo tali e quali - che hanno alzato tantissimo la qualità della proposta. Noi conosciamo dei gruppi che non hanno alcun tipo di contratto che continuano ad autoprodursi CD e che fanno delle cose bellissime. E vedo che questa cosa dal punto di vista della ricezione da perte del pubblico è molto importante. Contemporaneamente sto anche notando che i ragazzi più giovani si stanno avvicinando a questa sorta di musica pseudo-alternativa che non è così altrettanto fantastica dal punto di vista dei contenuti, e non parlo soltanto della scena italiana, parlo anche dei gruppi stranieri che vengono promossi moltissimo dalle multinazionali in Italia. In realtà, in questo momento vedo proprio una biforcazione: ci sono tantissimi ragazzi che seguono - faccio dei nomi, non perchè non mi piacciano - Marilyn Manson, Hole, un pò tutto il cast di Imola è seguito moltissimo, però magari non vengono seguite altre situazioni molto più interessanti. Io parlo di gruppi italiani... Faccio per dire, a me piacciono gli Estra, sono un gruppo particolare, possono non piacere, ma sono molto interessanti ed hanno dei contenuti molto particolari. Così io trovo che in questo momento ci sia questo tipo di biforcazione... Noi penso che ci poniamo un pò in mezzo a questo bivio, cerchiamo di trovare una nostra strada e pensiamo che sia un pò in mezzo a questa cosa.

Dopo la chiacchierata con Paolo Benvegnù ed una bella cena in compagnia degli Scisma, ci siamo recati all'Arenile, dove la band ci ha fatto 'assaggiare' un antipasto di quello che sarà 'Armstrong'. Che si preannuncia un piatto molto gustoso!

Un ringraziamento particolare agli Scisma, per la loro simpatica cordialità ed ospitalità.

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