Dunia - Arezzo Wave 2002, 04-07-2002 Intervista

28/07/2002 di Simona Cortona

Il gruppo: Angelica Trenta cantante e chitarra, Silvia Viali bassista, Elena Alessandrini batterista. Rispettivamente 17, 19 e 22 anni, Angelica quinto anno di liceo scientifico, Elena quarto anno liceo classico e Silvia quarto anno di Comunicazione Internazionale.

Umbre, ternane, rockettare, sicure del loro amore per la musica. Tutte e tre rispondono alle nostre domande dopo l’esibizione al Wake Up Stage.

Il gruppo più giovane di Arezzo Wave 2002



Rockit: Finalmente ad Arezzo! Quest’anno non avete mancato l’appuntamento con la musica di Arezzo Wave?.

Silvia: Si, è vero. Quest’anno ce l’abbiamo fatta ed è stato bellissimo poter suonare sul palco del Wake Up. Molto emozionante.

Elena: Io spero che questa sia la prima tappa per un futuro in musica.

Angelica: Devo dire che mi aspettavo meno gente e invece sono soddisfatta e sono contenta.

Rockit:Voi siete molto giovani ma già vantate molte esperienze musicali. Tra le altre cose siete state ospiti per ben due anni alla manifestazione di San Leo Bastia “Eden Rock” insieme a grandi nomi come i Tre Allegri Ragazzi Morti, i Reggae National Tickets e quest’anno con i Juliets Harcuits. Quanto è importante la musica?

Silvia: Personalmente la musica è stata molto importante gia da quando avevo 14 anni. Suonavo la chitarra ma incontrando le Dunia ho cominciato a studiare il basso. Posso tranquillamente affermare che la musica è stata sempre una costante fondamentale nella mia vita. Sia ascoltarla che suonarla.

Elena: Anche per me la musica è la prima cosa, il primo pensiero. Una serie di passaggi importanti mi anno portata dal solo ascoltarla a quello di esserne protagonista e suonarla in prima persona.

Rockit: Tra gli impegni e le tensioni di questo momento, la musica suonata e studiata, ma gli impegni scolatici? Elena tu non eri impegnata con gli esami di maturità?

Elena: Eh si quest’anno è toccato a me… Bè devo dire che gli impegni, la musica mi ha un po’ limitato la concentrazione, però lo scritto ormai è stato fatto e l’orale è stato fissato il quindici luglio e quando tornerò da Arezzo penserò solo alla scuola.

Rockit:Il vostro genere è un rock un po’ duro che crea un certo impatto quando vi si vede sul palco. E’ interessante vedere come la vostra semplicità nel presentarvi, i vostri visi sereni, si scontrano con note forti e ritmi d’impatto. E’ interessante quando si prende forza e sicurezza dalla musica, è un indice importante di quanto la si sente dentro, di quanto nasce, vive e combatte nei nostri animi e quando finalmente si concretizza su un palco è lì che esce con violenza perché la si vuole farla arrivare dentro i loro cuori. Silvia: E’ vero, il rock è questo. La nostra non è stata una scelta voluta. Le canzoni, la musica sono venute fuori così e noi le suoniamo così. E’ una cosa spontanea. Abbiamo anche qualche pezzo più tranquillo però al nostra forza è il rock.

Rockit: Chi di voi scrive testi?

Angelica: Li scrivo io, testi e musica. Ma ultimamente portò le canzoni in sala prove per sentire anche il parere di Silvia ed Elena. Da quando le valutiamo insieme c’è stata un’evoluzione nel comporre. I testi sono un momento importante e voglio che siano carichi di significato.

Rockit: Indossi una maglietta dei TARM, sono loro da cui avete tratto ispirazione?

Silvia: No, loro li abbiamo conosciuti dopo. Lo scorso anno scorso all’Eden Rock Festival abbiamo suonato con loro. Come genere forse un po’ gli assomigliamo però non ci hanno ispirato. Il rock è dentro di noi, è da lì che l’ispirazione è tratta.

Rockit: Un primo demo è stato già prodotto e in Umbria ormai siete ben conosciute, quali sono i vostri programmi per il futuro?

Elena: Appena troviamo un po’ di soldi ci chiuderemo in uno studio di registrazione così da uscirne con un bel lavoro.

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