Persiana Jones - Arezzo Wave 2002, 07-07-2002 Intervista

28/07/2002 di Simona Rotolo

Per la prima volta ad Arezzo Wave la band che ha “acchiappato” l’onda dello ska.

Potevamo farceli scappare???

naaaaaaaaaaa



Rockit:Prima volta ad Arezzo Wave, come la vedi? Beppe:Ci fa piacere essere, tra le altre cose, nei nostri concerti ci mancava proprio Arezzo Wave. Ci aspettiamo un concerto come tutti gli altri sperando di avere una buona partecipazione del pubblico e riuscendo a divertirci come sempre. In fondo suoniamo per quello…

Rockit:Bè quello non dovrebbe preoccuparvi, nei vostri concerti avete sempre un bel numero di fans che vi seguono e fanno un bel casino sotto il palco.

Beppe:Ma sai io sono molto scaramantico e non posso dirti si andrà così, oppure.. Io spero che sia una festa come avviene negli altri concerti e comunque sono tranquillo.

Silvio:Io sono felice di essere qua e ieri sera quando siamo arrivati abbiamo fatto un giro allo stadio per vedere il concerto di Faithless ho visto che c’erano un sacco di ragazzi con le nostre magliette. Ci hanno riconosciuto, ci salutavano. Spero che sia un bel pomeriggio.

Rockit:15 anni di carriera, 783 concerti in Italia ed Europa, 350 mila chilometri percorsi, 625 mila contatti, 5 produzioni più diversi ep, sono numeri di un certo rilievo!

Beppe:Conosciamo il numero dei nostri concerti perché all’inizio li scrivevamo sul muro di casa quando vivevamo ancora insieme e pensavamo di farne un numero esiguo, dieci, quindici e invece siamo arrivati fin qui.

SilvioPer quanto riguarda il sito internet siamo stati i primi ad investirci e da quando abbiamo acquistato il punto “com” contiamo quasi 140 mila contatti al mese e considera che solo il 42% è italiano, il resto viene tutto dall’estero. E’ strano vedere entrare nel sito gente da Panama, Corea, Russia e grazie ad internet spediamo cd in tutto il mondo. La possibilità di diffusione in internet è enorme e tu sei veramente cosciente che il tuo nome stà facendo il giro nel mondo. Per noi è stato, ed è uno strumento fondamentale, lo curiamo molto e ci inventiamo spesso curiosità da inserire. Con il disco nuovo abbiamo creato un’area particolare chiamata Diario giornaliero, scrivevamo tutto ciò che ci accadeva in giro. Questa parte è stata seguita da 4 mila persone…. Cioè 4 mila teste che giornalmente ci leggevano…. Per non parlare delle mail che ne riceviamo a valangate. Ci richiedono accordi dei pezzi, ci fanno complimenti, ci chiedono anche parecchie cose strane….

In 15 anni di carriera non ci siamo dati obiettivi specifici, abbiamo sempre la stessa voglia di salire sul palco, di suonare la nostra musica, di fare il nostro concerto, liberi senza dover accertare compromessi né da case discografiche, né da manager. Una conquista giornaliera.

Rockit:Proseguendo la discussione su internet, il vostro sito www.persianjones.com è stato votato Sito del giorno e come sito più cool della rete dal portale americano Click of the Day.

Beppe:E’ stata una sorpresa, veramente, ne siamo rimasti molto contenti. Ci fa pensare che qualcosa di buono è stato fatto sulla rete e per questo riconoscimento dobbiamo ringraziare Sara che ci cura tutto il sito.

SilvioQuando ci siamo avvicinati alla rete avevamo pochissimo contatti, mi ricordo che la prima volta che ho cercato in internet Persiana Jones vennero fuori nove pagine. Adesso non sai più neanche dove andare a guardare. Abbiamo messo sul sito degli mp3 e il pubblico ne ha scaricati una valangata. La cosa divertente di Click of the Days è stata quando ci siamo collegati nella prima pagina e nella classifica settimanale, due giorni prima della nostra proclamazione, il primo in classifica era Oscar.com…. Poi, in seguito, un’animazione scriveva che il sito del giorno sarebbe stato quello dei Persiana Jones… una bella soddisfazione.

Rockit:Parliamo un po’ di musica e delle vostre collaborazioni con i grandi nomi dello ska europeo e giamaicano: Skatalites, Toaster, Bad Manners. Quali influenze, stimoli ne avete tratto?

Beppe:Da loro abbiamo appreso il passato, la storia. Con i Toaster abbiamo avuto dei contatti per delle produzioni non terminate felicemente. Loro hanno avuto dei problemi finanziari, tipo: uno dei soci è scappato con la cassa…. Ma lasciamo perdere…
Dai grandi, invece, abbiamo imparato ad essere più professionali, hanno influito di più nel nostro comportamento, specialmente i gruppi che abbiamo frequentato dopo. Grazie anche a Pennywise e Ice T, personaggio fortemente carismatico. Ma poi tutti, con tutti quelli che abbiamo suonato abbiamo cercato di imparare qualcosa.

Rockit:Quindi anche la collaborazione con Madaski in “Agarra la onda” ha dato un contribuito importante nella contaminazione del vostro sound verso sonorità un po’ più punk-rock?

Silvio:Si con “Agarra la onda” avevamo voglia di un disco più compatto, un disco realizzato da un produttore americano, un grande come Darian Rundall con il quale abbiamo fatto 3 pezzi, i più tirati. Più tardi è intervenuto Madaski con il quale abbiamo prodotto i nostri primi tre dischi e poi perché è un grande amico.

Non amiamo molto registrare dischi perché ci risulta difficile trasportare la nostra carica dal vivo su un supporto ma stavolta invece il cd è stato fatto in completa armonia. Crediamo anche di essere tra i primi gruppi in Italia da avere un suono “americano”, nel senso, che in Italia siamo abituati a mixare la musica con la voce fuori invece per noi la voce è uno strumento e va riportata all’interno. Nei nostri lavori non esce mai dalle righe, è un blocco, la voce è al pari di altri strumenti e qui siamo riusciti ad averla come volevamo.

Rockit:Ricordiamo anche che questo cd è stato dedicato a Joe Ramone. Beppe:Noi l’avevamo contattato poco prima che mancasse perché volevamo realizzare una cover dei Ramones e volevamo farla con lui. Lui era disponibile, ma durante la registrazione è mancato. Li avevamo visti nel 1979 per la prima volta a Torino e dalla loro forza abbiamo capito che potevamo suonare anche noi e fare qualcosa di interessante. Sono stati molto importanti, ci dispiace e ci sembrava giusto dedicarlo a lui.

Rockit: Domanda di rito: i progetti per il futuro?

Silvio Grazie alla nostra etichetta, Uaz Records, che ci permette una totale libertà e una lontananza dalle fregature delle etichette italiane, oltre a fare i dischi dei Persiana Jones abbiamo realizzato delle compiletion e prodotto gruppi come i Magilla Gorilla. Cerchiamo di lavorare molto con l’etichetta e nello stesso tempo continueremo a suonare fino ad ottobre. Faremo una pausa di quattro o cinque mesi dove registreremo il nuovo disco così da farlo uscire nel 2003 e ricominciare come sempre a suonare. Per questo anno abbiamo ancora alcuni festival in Italia e poi noi non ci togliamo mai il privilegio, anche se alle volte ci rimettiamo dei soldi, di visitare quelli all’estero. L’anno scorso siamo andati a suonare in Slovacchia davanti a 18 mila persone…. non capita certo tutti i giorni! Anche quest’ anno torneremo lì e poi un po’ in giro per l’Europa grazie alle numerose richieste ricevute. Cosa che ci fa parecchio piacere ed è bello salire su di un palco dove la gente non capisce una parola di quello che tu canti e comunque balla lo stesso, canta, pronuncia il tuo nome e cerca di imitare le sillabe per poter cantare con te…

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