Foto Profilo: Atlante Intervista

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16/04/2018 di

Torna la nostra rubrica Foto Profilo, con cui continuiamo a perseguire la nostra missione primaria: presentarvi nuovissime e validissime band italiane. La regola è solo una: per ogni risposta, una foto. Oggi vi presentiamo gli Atlante da Torino, che saranno protagonisti del fantastico live al Rock'n'Roll di Milano organizzato da Kilt! con il sostegno di Rockit.it. Appuntamento a venerdì 20 aprile con il live degli Atlante e a seguire dj set di Kilt (Ariele Frizzante - Daria Lvgd - Ale Tilt). Ci vediamo lì, trovate tutte le info utili qui.

Piacere di conoscervi, Atlante. Iniziamo con una vera e propria foto profilo. Chi siete, da dove venite, cosa volete?
Ciao, il piacere è nostro!
Noi siamo un trio che viene da Torino composto da Claudio alla chitarra e alla voce, Andrea al basso e ai cori e Stefano alla batteria. Noi vogliamo suonare, sempre. Vogliamo suonare per tutti coloro che ci ascoltano durante un concerto e per noi, perché quello è il momento in cui ci sentiamo più vivi (e sudati).



Siete tutti attivi da tempo nella musica torinese. Cosa vi piace di più di questa città? Cosa meno?

Torino è una città ricca di spunti dal punto di vista musicale, soprattutto dagli ultimi due anni. Ci piace moltissimo che non esista un genere di musica predominante e che siano attivi molti locali e format che permettono ai numerosi artisti di esibirsi. Inoltre stanno nascendo sempre più progetti che hanno il fine comune di sensibilizzare i torinesi al sostegno della musica dal vivo.
Purtroppo non notiamo questo interesse nei più giovani e ci dispiace molto. Ci sembra che esistano sempre meno gruppi di ragazzi, soprattutto nelle scuole superiori, che decidono di mettersi in gioco e suonare, comporre... Tuttavia siamo fiduciosi che la nuova tendenza dei gruppi così detti indie possa avvicinare anche i più “piccoli”.



(Immagine di uno dei progetti di sensibilizzazione di cui abbiamo parlato sopra. Il nome è “Io Sono La Musica Che Ascolto” e la grafica è stata realizzata da Andrea Cecchin)

Quale band vi ha formato di più? Esiste un concerto a cui avete partecipato tutti che vi ha particolarmente unito?
Sicuramente i Biffy Clyro. Sono stata la ragione per cui sono nati gli Atlante e sono spesso di ispirazione sia in fase compositiva che in fase di registrazione. Ci piace l’attitudine che hanno sul palco, la grinta, le idee ritmiche e melodiche... Poi in realtà abbiamo diversi riferimenti che vanno dagli Arcane Roots ai Nirvana, passando attraverso i Nadàr Solo e Niccolò  Fabi (principalmente per quanto riguarda i testi).
Spesso andiamo insieme ai concerti. Quello che ha più colpito tutti e tre è stato sicuramente proprio quello dei Biffy Clyro al Flowers Festival di Collegno. Una lezione di musica.



(foto tratta da un live dei Biffy Clyro che sentiamo ci rappresenti molto)

Siete una di quelle band che usano molto il volume come chiave espressiva. I suoni “forti”. All’opposto, quali sono le vostre situazioni preferite a basso impatto acustico?
È vero, tendiamo molto ad alimentare l’adrenalina alzando il volume. Ciò non esclude però il fatto che teniamo molto ai set acustici e di conseguenza molti dei nostri live riconducono ad una formazione più tranquilla, ovvero chitarra acustica, basso e percussioni.
Ci siamo accorti che suonando in acustico si trasmette meno l’energia fisica del palco ma allo stesso tempo passa molto di più il significato dei testi; è probabilmente in questa forma che si riesce più facilmente a toccare le corde giuste nelle persone.



(Foto scattata durante l’apertura acustica agli Eugenio in via di Gioia a Torino)

C’è un sacco di oppressione nel vostro primo ep: esiste invece qualcosa che vi fa sentire liberi, veri e tranquillamente voi stessi?
Claudio: Da cantante mi sento di dover spendere due parole a riguardo. Vivo la musica come una sorta di auto-terapia. Esorcizzare quello che penso mi fa stare bene, soprattutto se lo faccio mentre suono. Ho poco bisogno di sfogarmi quando sono felice, anzi, non ne ho alcun motivo; l'esigenza arriva invece nei periodi un po' più difficili, quando gridare al microfono mi fa andare a dormire meglio di come mi sono svegliato. Sono sicuro che prima o poi arriveranno altri lati di me negli Atlante, ma non è ancora il momento.

(Le situazioni che preferiamo sono quelle dove possiamo avere un contatto diretto con la gente e possiamo condividere le emozioni a pari livello senza distacco fisico ed emotivo)

Com'è un vostro live? Siete di quelli che lo infarciscono di trovate per lo show o testa bassa e suonare?
Siamo molto “testa bassa e suonare”, a parte quando suoniamo a Torino. Quando siamo nella nostra città non ci sono filtri e censure, sotto palco abbiamo gli amici di sempre e diventa impossibile mantenere un assetto serio e professionale.
Diventa subito festa e la gente sale sul palco, canta più forte di noi, è sempre bellissimo.

(Foto del release party di “Nello spazio più nero” a Torino, è stata una serata veramente magica, la prima in cui abbiamo sentito un calore così forte dalla gente)

 

Tag: foto profilo rubrica

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