J89811: Call me stikkio è un titolo stupendo Intervista

07/05/2012 di

Anche se non siete calabresi avrete capito che intende. Se ci si fermasse alla pura provocazione - l'ep si chiama "Call me stikkio" ed è composto da 4 nomi di donna -  ci si immaginerebbe la solita fidget zozzona, piena di doppi sensi e di ragazze scollate; in realtà è ambient che si mescola alla dubstep, al wonky beats e per sconfinare poi in una serie di beat sincompati che ricordano gli albori della jungle. Vi basti questo, poi potete aggiungere che J89811 non ha interesse a farsi vedere in volto, che ha girato il mondo; son dettagli. Schiacciate play a lato.

Per prima cosa: J89811. Mi spieghi sto fatto del nome? È veramente difficilissimo ricordarsene. Perché sta scelta disorientante?
È nato più o meno per caso, ed è rimasto tale. Ogni tanto provo a darmi una spiegazione. Mah, volendo potrebbe essere un CAP, figo no?

Immagino che sia collegato anche al fatto dell’anonimato e a questa tua volontà di non esporti.
Potrebbe essere, magari diventa un piccola costante nel nulla di J89811. Comunque non è propriamente una questione di non espormi

E allora cos’è? Di solito i producer, tranne rari casi, tendono a mettere sempre la faccia accanto al nome
No, è un concetto un po' astratto. Reputo l'idea dell'anonimato molto interessante, è come lanciare semi nel nulla, nel web, e farli sbocciare, senza la faccia del "creatore". Credo che in questo modo molte tracce arrivino all'ascoltatore in un modo più puro, diciamo, non influenzato dalla faccia o dal nome del producer. Poi vabbé, allo stesso tempo è anche un presa di posizione contro tutto l'egocentrismo che regna nel mondo della musica, soprattutto nel genere in cui sono cresciuto io, l'hip hop, dove c’è una marea di incompetenti e ignoranti, sia umanamente che musicalmente. Io amo la musica, mica fare le fellatio agli altri e a me stesso. Cazzo me ne frega che ci sia o meno la mia faccia.

Parliamo un po’ degli inizi, il tuo background. Con cosa sei cresciuto?
Ho iniziato con l'hip hop a 12-13 anni, J Dilla, Madlib e tutto quel suono là. Poi però mi sono spostato sulla techno, la drum'n'bass, la dubstep, ma ho avuto sempre un orecchio aperto un po' a tutto quello che musicalmente mi attirava, dal funk al grindcore. Poi avendo girato abbastanza l'Europa, diciamo che sono stato infettato un po’ da tutto. Meglio così.

Quindi se J89811 fosse rimasto nella sua cameretta in Calabria oggi suonerebbe un sacco diverso da com'è?
Mah, non so se suonerei diverso, penso che ragionerei in modo diverso. Per quanto riguarda la musica, il web ormai ha annullato la distanza, basta solo tanta curiosità. Quindi forse i viaggi hanno toccato sì la musica, ma in maggior parte il modo di concepirla.

Mi dicevi dell'hip hop prima, poi invece com'è che ti sei trovato sulla strada dell'elettronica? Qual è stato il disco o l'artista che ti hanno fulminato sulla via di Damasco?
Non c'è stato un vero è proprio disco, è stato piuttosto naturale. Certo, artisti come Flying Lotus, Burial, Kode9, A Guy Called Gerald mi hanno influenzato in modo a dir poco pauroso. Però ripeto è stato molto naturale, quasi un percorso. Anzi, senza quasi: un percorso.

Ma se tipo dovessi descrivere il suono dell’ep, che definizione ne daresti?
Pittura metafisica di Giorgio De Chirico.

E se invece dovessi trovare qualcosa che lo ricorda? Come suona per te?
Un bel culo che ti passa davanti in modo non volgare, ma poetico e dolce, non so se mi spiego, quando vieni stregato da qualcosa (ride, nda)

Finiamo al fatto dello "stikkio", che a me ha fatto ridere tantissimo. Tra nome del disco e quello dei pezzi, c’è l’idea di concept dietro?
Il concept era quello di descrivere quattro personalità, poi vabbé, c'è stata l'idea di legarlo allo stikkio, quattro stikki, ma stikki poetici, per noi non è volgarità, anzi, anche se cazzeggiamo è veramente tutto il contrario. Il concept è dunque rappresentato da queste quattro personalità, in cui ti puoi calare, che puoi tentare di capire, ti ci puoi arrovellare o le puoi ignorare. Fruibile al 100%

Tu quale pezzo preferisci?
Tra i quattro credo “Cecilia”, è quello si avvicina più a me diciamo.

Come ci hai lavorato? I pezzi sono usciti tutti insieme? Vengono da lunghi lavori di lima qua e là, sono usciti dritti e spontanei, qual è la verità?
Le tracce sono uscite in modo molto spontaneo, in due settimane. In realtà ho passato più tempo a delineare le quattro personalità, a pensare a come dovessero suonare i pezzi. Perché la musica viene da un concetto, e se hai le cose in mente è tutto più facile sicuramente, almeno nel mio caso.

E da quale concetto o suono sei partito?
Il concetto era quello che ti ho detto prima, descrivere quattro personalità, come suono invece mi sono adattato, da un mood space a qualcosa di ovattato per arrivare a qualcosa di plasticoso. Il tutto modulato in base agli stikki.

Uno stikkio per ogni eventualità. Senti invece, si inizia a parlare tanto di wonky come il suono, l’attitudine emergente in questi tempi nel panorama IDM, soprattutto italiano. Nell'ep ci sono molti rimandi al wonky. Tu ti senti parte di qualcosa, di una eventuale scena che sta crescendo a livello nazionale?
Mah, onestamente ascolto wonky da un po' di tempo ormai, gente come Shlomo o Shigeto, ma di roba italiana ne ho sentita veramente poca. Anzi, ultimamente ho cominciato a sentire qualcosa di Digi G'Alessio, lui ha belle metriche, bei suoni, è veramente interessante. Ma comunque non mi sento appartenente a nessuna scena. Sicuramente prendo ispirazione da tutta ‘sta situazione musicale, però sentirmi parte di una scena è una parola grossa.

Oltre a Digi, ci sono altri producer italiani che ascolti e ti piacciono, ti stimolano?
Beh si, Blessy, Cookie Snap e altri. Poi ultimamente sono anche rimasto sotto con Voices From The Lake, una definizione della techno ambient paurosa e artisticamente ineccepibile.

Hai intenzione anche di portarli in giro questi pezzi? Che assetto avrai live?
Ma se c'è la richiesta volentieri, ho già suonato molte volte in giro, con altri pseudonimi. Per J89811 ho un set pronto, totalmente live, riloppato a mano, Mac e controller, una cosa abbastanza interessante e dinamica.

Metterai anche la maschera tipo SBTRKT?
Ma chi lo sa, possibile, in genere suono con il cappuccio su, testa bassa, mi perdo abbastanza tra i suoni. Nei live set ci vedo tanta arte.

In realtà un primo step l'hai già fatto, nel senso che ti sei spostato dal caldo calafricano alle nebbie produttive del nord. Ci pensi alla possibilità di andare a vivere all'estero per suonare?
Chi lo sa. Già sono stato qualche tempo all'estero, poi ho deciso di tornare, ma onestamente credo che a breve rivarcherò i confini, per il mio lavoro/passione, poi la musica se viene viene. Alla fine J89881 è bello per questo, com’è nato, può morire e tornare in ogni momento.

Quindi può darsi sia tutta una cosa estemporanea e chi si trovi a leggere un domani quest'intervista non possa neanche più recuperare qualcosa?
Probabile, magari sul mio Soundcloud rimarrà qualcosa, dipende se non sclero prima, dato che sto mondo ti mette troppo alla prova! (ride, nda)

Il progetto della tua etichetta, la Parimai Records, pare invece calibrato punto per punto. Dove volete arrivare?
Vogliamo arrivare alla gente. Noi essendo ottimisti cosmici ci aspettiamo il meglio. Speriamo ci capiscano e ci supportino. Quello che facciamo è mettere in rete roba di qualità, mantenendo il free download di base, spingere persone umili e serie e che spaccano. D’altronde è risaputo, Calabrians do it better!

Commenti (3)

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  • Pain 13/05/2012 ore 22:01 @pain

    Già solo il fatto che l'album si chiama così e che ad un certo punto dice "stikki poetici" per me è un genio... No bhè in realtà è roba interessante... ottima scoperta!

    Calbrians do it better! u_u yeah!

  • Raster 14/05/2012 ore 01:16 @raster

    Bel disco e bel nome! Complimenti!

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