Bandabardo' - Castiglione del Lago, Perugia, 10-08-2001 Intervista

20/08/2001 di Simona Cortona

Tra una festa “a sinistra” e un lago immobile in attesa del tramonto a destra, la Bandabardò è il centro del movimento, del ballo sfrenato, del canto insieme, della polvere che la sale, di 20 bottiglie da bere… questo è il prezzo da pagare quando si va a sentire la patchanka dei 4 “fricchettoni” toscani e un bilingue franco-lussemburghese.

Prima del concerto la calma è piatta, strumenti soli da accordare, mani giovani che manipolano suoni, battute sul palco, caldo, molto caldo. Qualcuno trova la soluzione: un bagno al lago, risolutrice? ma… per la BB e la sottoscritta ci aspetta un fresco mojito alla Darsena e quattro chiacchiere tra amici.

Andrea detto Orla è il mio brillante interlocutore.

Un saluto e un ringraziamento speciale ad Antonio Meoni.



Rockit. L’otto marzo nasce la Bandabardò. Che cosa avviene prima?

Orla. “A livello musicale più o meno stavamo con altri gruppi, gruppetti, gruppuscoli, c’èra chi studiava, chi aveva una piccola attività, ma la Banda ha eliminato tutto ed è diventata la nostra attività principale ed unica. Enrico suonava con i Vidia, ha pubblicato un album, tra l’altro molto bello, prodotto da Gianni Marocco nel 1991; io e Nuto, il batterista, avevamo un gruppo in cui cantava Ginevra di Marco (oggi nei C.S.I); Finaz e Paolino suonavano con i Dedalo, Marco con i Sesto Senso. Tutte attività legate all’underground-fiorentina, divertenti certo…ma oggi tutto è cambiato.”
Rockit. Leggo in una intervista che vi definite “tipi buffi con la testa sulle spalle ma con molti sogni”. Raccontamene uno.

Orla.” Fare la vita che facciamo….è certamente il più importante, poi ognuno può avere i sogni che vuole, ma questo è quello per cui stiamo lavorando da otto anni.

Riuscire a vivere con la musica, proporre cose che piacciono a noi e alla gente che ci viene ad ascoltare. Fare insomma il lavoro che abbiamo sognato fin da piccini… non è poco al giorno d’oggi vivere con quello che si vuole fare.”
Rockit. Cito il vostro Manifesto Politico: “ un mondo a misura di donna e di bambino dove trionfa l’allegria e la gentilezza” . Pensi che questo mondo sia lontano? Oggi come oggi….

Orla.”Un mondo a misura di… si, mi sembra che ci stiamo proprio allontanando… non lo so, forse è importante che ognuno nel proprio microcosmo riesca ad arrivare a certi obiettivi, a certi traguardi… certo non è semplice, ma se tutti remassimo dalla stessa parte sarebbe più facile.”
Rockit. Voi trovate qualche difficoltà ad emergere….

Orla.”È si…”
Rockit. … sia nelle radio che nei giornali, ma ciò non vi scoraggia, 500 concerti… bisogna avere molta convinzione per superare le difficoltà. Qual è il sentimento, la forza, che vi spinge ad andare avanti?

Orla. “Ma guarda la cosa fondamentale è che comunque da otto anni a questa parte c’è stato un crescendo e questo basta e avanza. Non demordiamo….”
Rockit. Bè forse anche perché il vostro tipo di musica non rispecchia proprio la forma-canzone…
Orla. “Ma la canzone c’è…però probabilmente non è la canzone che si intende oggi nelle radio, o in tv, dove comunque deve avere per forza determinate caratteristiche tecniche e di ascolto…”
Rockit. Voi fate anche politica…
Orla.” Be si però, insomma, ne facciamo più sul palco, magari parlando tra un pezzo e un altro, che non nelle canzoni. Certo si capisce bene da che parte stiamo…”
Rockit. Si però perché questo messaggio non passa? Possibile che tutti, oggi, ascoltino la stessa musica…? O chi decide per te ti fa sentire solo ciò che vuole?

Orla.”Be succedeva anche ieri… cioè la situazione non era mica migliore…
Oggi forse è andata migliorando. Di gente ne vediamo molta e molta che la pensa come noi…. E non credo che, per tornare al discorso iniziale, che il fatto di passare poco in radio dipenda dal nostro approccio politico, guarda i 99 Posse… Il problema forse dipende dal fatto che noi non siamo un gruppo musicalmente da radio, da media, per quello che si intende oggi…forse non siamo commerciali per chi decide…non vendiamo l’immagine che vogliono…”
Rockit. Parliamo di “Se mi rilasso …collasso”. La scelta di questo titolo… Anzi sai ,dopo averlo letto, mi sono detta:” ‘azzo, il senso di una vita, la mia, espresso in sole quattro parole…”.

Orla.”Ti racconto la storia. Eravamo ad una festa a Firenze e arrivò dopocena un caro amico, il mio compagno di banco delle medie, aveva lavorato tutto il giorno, era stanchissimo, però aveva ancora voglia di continuare a divertirsi e disse: “ragazzi se mi rilasso collasso, quindi, animo, vitalità….” e da lì nacque il pezzo. La frase poi è rimasta, ed oggi è un altro piccolo manifesto della Banda.”
Rockit. E la scelta del cd live?

Orla.”Ci sembrava un momento buono, avevamo fatto un bel tour dopo Mojito e, dopo altre date invernali, abbiamo deciso di registrare dal vivo…un po’ perché ci sentivamo in forma e ci sembrava che l’affiatamento fosse veramente al top. Poi successivamente abbiamo aggiunto Manifesto, registrato in studio, in memoria di un passaggio politico che si viveva in Italia…”
Rockit Partendo da quest’ultima cosa che mi dici, parliamo un po’ di Genova. Lì, tra i manifestanti, si sono visti i 99 Posse, voi c’eravate?

Orla.” Noi siamo andati li a suonare la settimana precedente, abbiamo suonato ad una manifestazione antiglobal organizzata dai dei ragazzi di un centro sociale insieme a Paola Turci, ai Bisca e alcuni gruppi locali genovesi. Impressionante il viaggio Firenze-Genova, stavamo sempre ha sorpassare mezzi blindati….uno stato di guerra.”
Rockit. Il clima è cambiato,ce l’hanno fatto vedere, pensi che questa cosa si rifletterà anche nella musica?

Orla.” Penso proprio di si, cambieranno certo le possibilità per i gruppi come noi di poter suonare.

Pensa, già il giorno dopo le elezioni ci hanno fatto sapere che in Sicilia noi ed altri artisti di sinistra non erano ben voluti. Al Cantiere 21 di Ellera di Corciano Pg, poi, c’eri anche te, hai visto cosa è successo… (arrivo in massa di pattuglie di Polizia e Polizia Municipale:” staccare la musica”, controllo documenti, posto di blocco all’uscita dal locale… ndr). Ne abbiamo visti parecchi, purtroppo, ed è una delle cose che mi tocca da vicino. Viviamo in una situazione generale che è molto preoccupante, in particolare per quanto riguarda gente che fa il suo mestiere e che è appassionata a certe cose…”
Rockit. Però c’è una cosa che vi rigenera ogni volta: il rapporto con il vostro pubblico… le grandi ballate, le canzoni cantate insieme, l’ atmosfera contagiosa, le mani alzate…
Orla.” Si, si è fondamentale… noi ci divertiamo molto e più la gente si diverte e più noi ci carichiamo e divertiamo allo stesso tempo. C’è uno scambio grande tra noi e il pubblico e questo è uno dei nostri punti di partenza.”
Rockit. Quando finirete di colorare il mondo in cui volete abitare..?

Orla. “Io lo chiederei ad Enrico che ha scritto il testo (ma Enrico è concentrato e un po’ solitario…in fondo preferisco che a questa domanda non mi risponda nessuno….ndS). Comunque io spero di continuare il più a lungo possibile…”
Rockit. Se un giorno dovessi smettere di suonare, come cambierebbe la tua vita? Orla. “Viaggerei soltanto…”
Rockit. Viaggeresti come un fricchettone?

Orla. “Nello spirito si… Essere fricchettoni è stare bene con tutti, in ogni posto, non è un’immagine, ne un modo di vestire, o di farsi le canne…
Rockit. Sarà forse vivere con meno stress e più farfalle…? Mah… quasi, quasi ci provo… e cantando me ne vo… la bandabardò bardò, la bandapeugeot, peugeot…

Scaletta concerto: Finaz, Rocco, Disegnata, Consuelo, Tren, Vento, Ubriaco, 20 Bottiglie, Celesti, Sp, Ho la T., Lola, Sciopero, Mojito, Solo, Cohiba, Beppe + sigla, Cosa voleva, Manifesto, Cuore, Hamelin, Cafè.

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