24 Grana - Catania - Tora! Tora! Festival, 06-07-2002 Intervista

12/07/2002 di Roberta Accettulli

La chiacchierata con Francesco Di Bella dei 24 Grana avviene nei camerini del Tora! Tora! di Catania, mentre in sottofondo si sente dal palco il soundcheck di Cesare Basile.

Nella nostra prima chiacchierata "ufficiale" parliamo di tutto un pò.

Dal Tora! Tora! Festival:

Il cast

I concerti:
Catania
Padova
Pontassieve
Nizza Monferrato

Le scalette:
Catania
Padova
Pontassieve
Nizza Monferrato

Le interviste:
24 Grana
La Sintesi
Modena City Ramblers
Breakfast
Micevice
Delta V
Max Gazzè
Marco Parente



Rockit: Per la prima volta scambio due chiacchiere con i 24 Grana. Noi ci incontriamo sempre al mare, per fortuna. Due anni fa a Trani, oggi a Catania...

Francesco: Bhe... Una volta anche a Milano...

Rockit: ...Ebbè, ma lì eravamo in versione non ufficiale... Ci vediamo in occasione del Tora! Tora! Festival, la seconda edizione del festival itinerante...

Francesco: Grazie a zio Manuel (Agnelli - ndi) che ci ha voluto chiamare...

Rockit: Vostro amico ed estimatore...

Francesco: Certo, questo è veramente bello.

Rockit: Per voi è la prima volta qui al Tora! Tora!. Cosa te ne pare dell'ambiente?

Francesco: L'ambiente l'avevo percepito un pò l'anno scorso, quando ci siamo incontrati a Padova. Noi suonavamo il giorno prima, il giorno dopo c'era il Tora! Tora!, per cui c'era già tutto lo staff e quello che si sarebbe dovuto impiegare il giorno dopo. Quindi avevamo avuto questa idea di una situazione imponente, per quello che è il nostro target, da guaglioncelli indipendenti che siamo. E oggi è stata proprio una bella giornata, aspettiamo solo di suonare.

Rockit: Il fatto che voi siate qui già significa avere abbracciato l'idea di base di questo festival...

Francesco: Certo, la voglia soprattutto dei gruppi di non far soltanto soldi, ma di incidere culturalmente nelle realtà a livello regionale, per questo credo sia itinerante, era importante spostarlo anche al sud. Sarebbe bello se si facesse anche a Napoli...

Rockit: Dove lo scorso anno doveva esserci, ma poi è saltato per problemi burocratici...

Francesco: Napoli è una piazza un pò difficile, per cui figurati, sono veramente rammaricato, io in primis. L'atmosfera è divertente, abbiamo beccato anche una bella giornata, anche se con questo caldo...

Rockit: E dei 24 Grana cosa ci dici?

Francesco: I 24 Grana stanno bene, in giro quasi da 2 anni con "K-album", quindi tra un pò ci sarà bisogno di riprendere un pò la scrittura, la composizione.

Rockit: Quindi ancora dovete iniziare a mettere giù qualcosa di nuovo?

Francesco: Sì, perchè ci siamo dedicati al live, fino al punto di registrare 4 date, con l'intenzione di fare uscire un disco per Natale. Poi, siamo già abbastanza rodati dal vivo. Questi 20 minuti di stasera spero che siano una sintesi di quello che poi alla fine siamo riusciti ad esprimere in questi due anni.

Rockit: Dovete dare il meglio per chi non vi conosce e vi vede la prima volta... Siete emozionati?

Francesco: Molto... Molto perchè alla fine è l'emozione che ti muove soprattutto sul palco. Suonando tanto dal vivo hai la paura che certi sentimenti si possano ripetere, rispetto alle canzoni. L'emozione invece è quel termometro che ti fa capire che ci sei ancora dentro, che non ti sei alienato rispetto a quello che suoni. Devo dire che è un rischio...

Rockit: Certo... Sarebbe poi triste non vedere alcun tipo di reazione da parte del pubblico, e per il pubblico vedere da parte vostra fare il cosiddetto concerto "di mestiere" magari...

Francesco: Sì, penso che se hai la forza, esci fuori a quel punto. Non so... E' talmente tanto il cuore che ci metti adesso che non ti sfiora l'idea che un giorno puoi suonare per mestiere. Spero di essere sempre sfigato e quindi di dovermi guadagnare sempre la pagnotta in una maniera così difficile. E quindi cacciare sangue su ogni canzone che scrivo... Non scrivendo canzoni per la radio voglio dire, che può essere un limite... però è anche uno sfogo, non so...

Rockit: Che ti fa sentire vivo comunque...

Francesco: Sì, a parte questo corpo ridicolo che hai, ti fa sentire magari un'anima che può essere più bella... Cioè, a volte ti guardi nello specchio e dici "Vabbuò, ma alla fine faccio ridere, sono grottesco". Ogni volta che inciampi, ogni volta che sul palco fai una smorfia sbagliata, puoi sentirti facilmente ridicolo. Quello che invece viaggia più avanti di te è magari quella percezione dell'anima che comunque credi si stia esprimendo. Mi sento una specie di zombie. Cioè... Che comunque qualcosa trascina il mio corpo, e di quel qualcosa sono perfettamente consapevole, però non lo saprei disegnare, so disegnare solo fattezze umane.

Rockit: Bene, io vi auguro in bocca al lupo...

Francesco: Crepi il lupo. Dice Ferretti "Campi il lupo"... Perchè da poco tempo sulla sua zona sono tornati i lupi grigi, quindi lui ha questa forte coscienza rispetto alla natura...

Rockit: Molto animalista!

Francesco: Sì, a parte animalista anche protettiva rispetto a qualcosa che però non è perfettamente conosciuto, perchè per quanto noi possiamo conoscere gli animali non ne conosciamo il linguaggio, per cui è una conoscenza sempre parziale. E il rispetto secondo me aiuta anche a rispettare l'anima di una creatura diversa da noi.

Rockit: Toglimi una curiosità, mi hai nominato 2 volte in 5 minuti Ferretti. E' uno dei tuoi punti di riferimento?

Francesco: Ferretti l'ho incontrato, e forse per questo mi è rimasto impresso, un pò come una luce. L'ho visto diverse volte in concerto e raramente gli ho visto prendere gli atteggiamenti di mestiere. E questo mi è sembrato bellissimo... Manuel è ancora troppo giovane per avere delle crisi del genere! (ridiamo - ndi)

Rockit: Ti piace tutto questo "carrozzone" della musica indipendente italiana?

Francesco: Mah... Mi piacciono le persone che ho conosciuto personalmente, quindi sicuramente Manuel, sicuramente Giovanni Ferretti...

Rockit: Sei mai stato deluso dopo aver conosciuto qualcuno invece?

Francesco: Non ho mai conosciuto persone troppo in altro. La persona più particolare che ho conosciuto è stata Vinicio Capossela, che però mi ha invitato al suo concerto a Napoli, sono andato nei camerini, mi ha offerto da bere, abbiamo chiacchierato, mi ha detto della sua fidanzata... come ti fa ad essere antipatico uno cosi? (ridiamo - ndi) Il concerto è stato meraviglioso, quindi... Diciamo che io evito di mettermi in strade che so che alla fine non potrei battere, vivo questa forte presenza dei miei limiti e delle mie potenzialità, ed è l'unica cosa che mi dà degli scossoni per andare avanti. Visto che sono al Tora! Tora! e che il Tora! Tora! comunque nell'ambito indipendente è un fatto massiccio, vuol dire che comunque ci ho visto bene. Poi verrò puntualmente smentito negli anni, però poi sò cazzi miei! (ridiamo - ndi). Lasciamo illudere...

Rockit: Beh... beata illusione!

Francesco: Visto che non ci sono soldi, almeno... Che poi i soldi veramente, non so quanto alla fine mi interessino...

Rockit: Beh, magari se ci sono riesci a toglierti qualche soddisfazione, anche a livello artistico...

Francesco: Randagio come sono non saprei come conservarli... delle banche non mi fido...

Rockit: Li puoi spendere in strumenti...

Francesco: Eh, magari... Sto con una chitarra che ormai è una petecchia... (ridiamo - ndi)

Rockit: Ecco, vedi che allora servirebbero? Adesso lanciamo un appello per fare una colletta...

Francesco: E' successo che un anno e mezzo fa in un locale me l'anno rubata, quindi in realtà questa è relativamente nuova, però subisce ogni volta i miei eccessi di violenza... E quindi è più colpa mia che colpa del sistema, una volta tanto... Poi il sistema fa schifo....

Rockit: Qui ci sarebbe da parlarne ore, ma stendiamo un velo pietoso...

Francesco: Se lo stendono da soli... La musica è un altro fatto. Riesce ad essere un altro fatto. Quando vengo in Sicilia penso sempre a Battiato, che per me è un personaggione comunque. Immagino come ha iniziato, l'ambiente in cui stava, le persone che gli gravitavano attorno. E' comunque riuscito a ricavarsi un immaginario suo, molto divertente, da cui attinge tutt'ora, per cui è pieno di contenuti. E questo è quanto...

Rockit: Bene, io ti ringrazio, non ti auguro più in bocca al lupo. Speriamo di vederci in un altro luogo di mare!

Francesco: Speriamo!

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