Brunori Sas: “Cheap! è la mia voglia di tornare ai demo di una volta”

In questa divertente video intervista, Dario Brunori racconta il suo nuovo ep e canta live due nuove canzoni: “Yoko Ono” e “Ode al cantautore”. Si parla della paternità, della necessità di prendere in giro la propria arte, di Sanremo, del MI AMI e della voglia di tornare a suonare dal vivo

Di questi tempi, una chiacchierata con Dario Brunori è sempre gradita e stavolta ce la siamo fatta in DAD grazie al nostro canale Twitch, per l'uscita dell'ep CHEAP! di Brunori SAS, un acronimo che sta per Cinque Hit Estemporanee Apparentemente Punk. Stavolta Dario ha fatto tutto da solo, registrando nel dicembre dello scorso anno un pugno di canzoni che, come dice lui nel corso del video, "suonano come i demo che mandavo a Rockit quando ancora stavo iniziando".

Queste sono le parole di Dario che racconta il disco: "Cheap! è una raccolta di cinque canzoni casalinghe, scritte e registrate in una settimana lo scorso dicembre, con strumentazione scarna e approccio da 'buona la prima'. Si tratta quindi essenzialmente di un divertissement, nato dalla voglia di realizzare qualcosa di leggero (visti i tempi gravi), sia nel 'cosa' che nel 'come'. Un cotto e mangiato che affronta tematiche attuali, ma con un approccio che esce dalla dinamica 'sacrale', lunga e a tratti pallosa che connota la realizzazione dei dischi ufficiali".

Il titolo gioca sull'assonanza con il famigerato pettirosso di Cip!, il suo ultimo album uscito nel gennaio del 2020 che non ha ancora avuto nemmeno un tour vero e proprio a causa della persistente pandemia. Nel frattempo Dario Brunori e Simona Marrazzo sono diventati genitori di  Fiammetta, a cui hanno dedicato Cip versione ninna nanna, "Ma oggi è già grande e ascolta gli AC/DC", scherza Dario.

Attorniato dai giocattoli della piccola, con un elefantino che non la smette di cantare, lo stesso Brunori ha deciso di tornare a scrivere canzoni e registrarle alla vecchia. All'interno del nuovo ep si trovano suoni poco brunoriani, tipo chitarre zanzarose o slide hawaiiane, batterie elettroniche e un linguaggio sporco.

Le canzoni giocano coi dialetti e i luoghi comuni: in Yoko Ono vengono affrontati il machismo e il femminismo prendendo come pretesto una battuta ormai mitologica del film Berlinguer ti voglio bene di Giuseppe Bertolucci (1977) con Roberto Benigni e Carlo Monni, Ode al cantautore è una presa per i fondelli del suo ruolo e di se stesso, Il giallo addosso tratta la difficile integrazione vista con gli occhi della gente che cerca il capro espiatorio (e stavolta tocca ai cinesi), Italiano - latino è irriverente e spagnoleggiante nella sua equazione reggaeton = culturismo e la finale Figli della borghesia è una sorta di autobiografia generazionale sulla nostra inadeguatezza di fronte alla contemporaneità.

In questa video intervista Dario ci suona due canzoni e approfondiamo gli argomenti trattati ma parliamo anche di Sanremo e MI AMI, degli scontri tra generazioni, delle critiche, della ritrovata ironia e della tanta voglia di tornare a suonare dal vivo. 

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L'articolo Brunori Sas: “Cheap! è la mia voglia di tornare ai demo di una volta” di Simone Stefanini è apparso su Rockit.it il 2022-01-13 10:00:00

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