Intervista al collezionista che ha ricoperto Milano di adesivi "Compro Dischi" Intervista

Un annuncio per l'acquisto di dischiUn annuncio per l'acquisto di dischi
09/09/2015 di

Probabilmente è una cosa che succede in tutta Italia, ma le persone con un po' di spirito d'osservazione in giro per Milano avranno notato che è quasi impossibile percorrere un quartiere senza incontrare almeno un adesivo o un foglietto con su scritto "Compro Dischi". Spinti dalla curiosità abbiamo contattato il signore che da 30 anni a questa parte si dedica a collezionare dischi rari tramite annunci per la città. Qui trovate anche una gallery in cui ci mostra i pezzi più costosi della sua collezione, se invece volete contattarlo per vendergli qualche disco che avete in cantina, potete farlo a questo indirizzo

Come ha iniziato a collezionare dischi?
Ho iniziato negli anni ‘80, quando i negozi stavano cominciando a disfarsi dei vinili perché non si vendevano più, così come i miei amici stavano passando dai vinili ai cd. Loro compravano i cd, io i vinili. Ero ancora molto affezionato ai dischi, alle copertine, e non accettavo che venissero messi da parte all’improvviso, così ho iniziato a frequentare i mercatini, e a metà degli anni ‘80 è nata la mia passione per il collezionismo.

C’è un’annata o un genere di riferimento che guida la sua collezione?
Sì, la collezione si concentra nel decennio che va dal '65 al '75, solo musica rock. Gruppi inglesi e americani fino alla fine degli anni '70. Di italiano solo progressivo.

Perché ha deciso di utilizzare degli adesivi e foglietti in giro per la città per trovare nuovi vinili? Ma soprattutto, è un metodo che funziona?
Devo dire che è da qualche anno che non funziona più moltissimo ed è difficile che qualcuno chiami, ma un tempo non era così, si trovava con facilità gente che volesse sbarazzarsi dei propri dischi. Però è un metodo che funziona, l’adesivo si vede, tant’è che ora sto parlando con lei perché le è capitato di vederne uno.
Ai tempi in cui ricevevo molte chiamate mi è capitato di andare a prendere dei dischi da persone che avevano addirittura già portato in discarica casse e casse di vinili. Negli anni ‘90 e negli anni 2000 la gente non era più interessata a tenerli in casa perché prendevano polvere, perché non venivano utilizzati, occupavano spazio. E poi è molto bello trovare dischi in questo modo. È troppo facile andare per mercatini, trovare quel che ti serve e pagarlo. Il bello è anche ricercare certi dischi da privati.

Quante persone la chiamano in un mese?
Poche. Chi aveva dischi, ormai li ha già dati via. È un po’ che non continuo più a mettere queste inserzioni.

"Pussy Plays" dei Pussy, uno dei dischi più misteriosi della Psichedelia britannica, assolutamente inesistenti notizie biografiche o altro di questo misterioso gruppo. Valutazione: 1500€ (guarda gli altri)

Ha trovato dischi interessanti? Che tipo di persone la contattava per venderli?
Sì erano dischi interessanti perché di solito mi chiamavano persone molto appassionate di musica che per vari motivi non volevano più vinili in casa. Magari gli si era rotta la puntina oppure direttamente il giradischi, e non avevano voglia di aggiustarlo. O magari non li ascoltavano per i più disparati motivi - li cedevano e basta.  

Come funzionava, si faceva mandare una lista dei titoli o andava direttamente a visionare la collezione da acquisire?
Sì, quando chiamavano andavo direttamente a casa loro, logico. Mi facevo spiegare per telefono quanti dischi avevano a disposizione, e il genere. E se c'era qualcosa che rientrava nelle mie preferenze andavo a vederli, altrimenti no.

Il disco migliore trovato?
Sono tantissimi, normalmente le rarità le ho trovate rilevando le collezioni dei discografici. Sono stato contattato in questi anni da 7-8 discografici di Milano che mi hanno venduto le loro collezioni, i loro dischi. I più belli e rari li ho trovati da gente che lavorava nel settore o dai discografici stessi, dischi mai ascoltati e spesso anche sigillati. Li ricevevano in omaggio e non li ascoltavano tutti. Ho trovato moltissimi dischi dell’epoca, degli anni ‘70, anche dei Led Zeppelin, ancora sigillati.

Quanto spende in media per un disco?
In media non saprei, ma non molto. Quando si ritira una collezione succede che la metà sia da buttare perché rovinata, o perché i dischi non sono proprio riproducibili. Comunque direi sui 2-3 euro l’uno.

Ha mai trovato oggetti, fogli o altre cose particolari all’interno delle copertine?
Ah sì, all’interno dei dischi ho trovato un po’ di tutto (ride). Ad esempio una volta ho trovato un blocco degli appunti dove un libero professionista segnava tutti i lavori in nero che non fatturava. Tutto nascosto dentro un disco. Poi delle lettere d’amore, delle lettere compromettenti... si trova di tutto quando si rileva una collezione.

Quanto è grande la sua collezione?
È stata estesa anni fa, poi ho cercato di venderne una parte e tenere solamente il genere musicale che più preferisco. L’ho fatto sia per una questione di spazio, ma anche per una questione di affezione. Sono un collezionista ma proprio per questo mi affeziono molto a certe edizioni, certe copertine. Quindi ho deciso di mantenere solo i dischi rari e in perfetto stato di conservazione. Quello che ho ora lo tengo nella mia casa, 2000 LP e 2000 45 giri e singoli, ordinati in ordine alfabetico.

Ascolta anche musica in mp3?
No, niente mp3. Al massimo ascolto qualche volta i cd.

⤑ Guarda la gallery con i dischi più rari e più cari della collezione 

Tag: vinili nuovo disco

Commenti (3)

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  • loureed 09/09/2015 ore 16:57 @loureed

    Scommetto che gli avete chiesto anche qual è il disco più raro e non vi ha risposto.

  • ivanb 10/09/2015 ore 09:53 @ivanb

    Collezionista?.... io ho una collezione più grande di questa a soli 36 anni e compro i dischi nei negozi o dagli artisti. ... perché amo la musica. Vado a concerti continuamente. Ma non sono un ccollezionista. Perché parlare di collezionisti così? Non comprano dischi recenti. ... affossano il mondo della musica. .... porta via dischi a 2/3 € ..... non è una bella cosa.

  • Sandro Persano 11/09/2015 ore 15:43 @sandropersanodj

    ti capisco e fai bene

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