CreMa dé Sodaboy - Crema dé Sodaboy ce l'ha fatta col rap Intervista

15/05/2017 di

Proprio un anno fa, vi presentavamo CreMa come uno dei nuovi volti più interessanti del rap italiano ed ecco qua il suo nuovo figlioccio: un ep da battaglia che conferma le sue spiccate doti nel wordplay, il gusto per le produzioni e l'autoironia. Si è aggiunto un suffisso, in questo tempo, dé Sodaboy: come quel Lorenzo de' Medici, a sottolineare la sua origine toscana e l'ispirazione cartoonesca del progetto. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con lui.

Perché "Ce l'ho fatta ep"?
Ho deciso di chiamare questo ep "Ce l'ho fatta", in maniera chiaramente provocatoria e autoironica proprio perché è un'attitudine che ho sempre seguito e che ho sentito un po' mancare. "Ce l'ho fatta" col rap quindi nel senso che ho chiuso una parentesi della mia vita, son contento perché finalmente ce l'ho fatta.

Da come parli sembra quasi che stai dando l'addio a questa scena rap, eppure l'ep pare dire tutto il contrario. Come lo spieghi questo?
Chiaramente questo ep raccoglie una fase di transizione: è il lavoro dell'ultimo anno e mezzo, riarrangiato e rimesso in forma ma adesso sono molto più concentrato a fare della bella musica, che sia rap o meno, purché sia fruibile da più persone possibili e prodotta sempre meglio.

Sostanzialmente ti ha stufato quest'autoreferenzialità che spesso il rap ha?
Sì, diciamo che ci sono passato a mie spese: adesso sono abbastanza indifferente a tutto questo in virtù del fatto che prima ho coltivato moltissimo la cosa. Adesso che finalmente mi sono slegato da questa autoreferenzialità, sto pensando a fare bella musica che mi faccia star bene e che "ce la faccia fare" a tutti quanti.

Quindi cos'è che ci aspetta dopo questa fase di transito?
Il primo disco solista: mi sto costruendo su un sound ben particolare, sto scegliendo delle belle collaborazioni e un concept ben preciso.

Puoi scendere nei dettagli?
No. Finché non ho nulla di pronto davvero preferisco non raccontare niente.

Torniamo all'ep: qual è stato il tuo approccio alla scrittura e, a questo punto, cosa sta cambiando rispetto al prossimo disco?
Questo ep l'ho scritto di getto: volevo usare dei beat che mi erano stati inviati durante l'ultimo anno e l'ho usati per esprimere la mia posizione sul rap e la mia vita quotidiana. Mi rendo conto che stavo cercando di inquadrare quella che sarebbe stata la mia attitudine alla musica per i lavori futuri. Adesso voglio slegarmi non dal rap nel senso di modo di stare sulla strumentale ma in generale voglio creare delle canzoni, veicolare dei messaggi, essere ben più musicale e riuscire così ad essere apprezzato anche da ascoltatori che non masticano molto rap.

Di questo EP hai girato due video: "Lana" e "Vale". Ci saranno altri estratti o pensi di concentrarti soltanto sul disco da adesso in poi?
Non lo so, posso dirti che tutti i video estratti mi hanno permesso di creare l'attuale team "Fuck Your Emoticon" con il quale sto lavorando e che mi aiuta per quanto riguarda grafiche, video, vestiario, produttori. Questi video sono stati un collante, rappresentano il lavoro fatto insieme finora insieme a Molesto e Made To Measure che mi ha accompagnato in live con la band in questi anni e che ha curato personalmente il missaggio di tutto il prodotto; senza di lui l'ep non suonerebbe così bene.

Hai citato "Fuck Your Emoticon", puoi spiegarci cos'è?
"Fuck Your Emoticon" è un gruppo d'amici con interessi e skill differenti che, presi dalla reciproca stima e presa bene, decidono di lavorare assieme e creare un proprio brand. C'è il nostro concilio massonico che ci aiuta con i social media e la propaganda (ride), c'è Beghelli che disegna la linea d'abbigliamento che presto vestirà tutte le vostre ragazze, la musica, insomma abbiamo tanto in serbo per voi.

Quindi dobbiamo aspettarci molto per quest'estate? Per esempio?
Posso dirti che sono previsti dei lavori musicali targati "Fuck Your Emoticon", intesa come piattaforma di sharing d'artisti del collettivo e non, la già citata linea d'abbigliamento.

Ho una domanda un po' cattiva: so che per esempio hai ricevuto varie proposte da talent show, pensi mai di partecipare?
Questo è insidiosa perché magari tra dieci anni sono fallito in preda alle bollette e triste e quindi magari mi riciclo come partecipante (ride). No scherzo, non voglio mancare di rispetto a nessuno, però è una scelta che non ha molto a che fare con l'attitudine del mio progetto, penso che per come stiamo lavorando anche con i ragazzi di FYE ci piace essere slegati anche da certe logiche. Piuttosto preferiremmo imporci e creare noi delle logiche per la nostra musica, su misura. Per quanto rispetto chi ci va, ognuno ha il proprio percorso, è una cosa individuale e legata alle esigenze artistiche individuali.

Ecco, se dovessi descrivere con una frase il tuo disco "Ce l'ho fatta", quale sarebbe?
L'ep lo descriverei come: "Credo in me sennò chi lo fa, chi? Tu? Fuck credibilità, fuck you". È una cosa che ho fatto veramente fregandomene, ho scelto di fare le cose che davvero mi piacevano e mi suonavano più fresh al momento.

E il disco nuovo invece?
"Faccio buchi con il trapano", è un po' prematuro ancora ma credo che questo disco a cui sto lavorando cerchi di colmare una sorta di grande vuoto.

Il tuo emotivo?
No no (ride). Generazionale forse. Sento una certa pressione da millennial, NEET, come lo vuoi chiamare. Non per quanto riguarda la musica eh, ma proprio la vita probabilmente. Sento una grande pressione sul nostro futuro e su quanto possiamo decidere di questo. I miei coetanei non sanno cosa fare del futuro, tutti siamo sulla stessa barca e sento una certa angoscia di fondo.

Il prossimo disco vuole essere quindi un anthem generazionale?
Speriamo. Mi auguro diventi un instant classic.

Tag: rap

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