Cucina Sonora sa farti ballare anche con Vivaldi

Il musicista toscano è sempre più immerso nel suo lavoro di sperimentazione e commistione di generi, anche grazie alla vittoria di M4NG con la sua rilavorazione de "L'estro armonico". Un gioco da ragazzi per lui, che con la classica ci fa "colazione ogni mattina". La nostra intervista

Cucina Sonora - tutte le foto sono di Luca Secchi
Cucina Sonora - tutte le foto sono di Luca Secchi

 Una nuova edizione di M4NG, la rassegna che fa reinventare la musica classica ai giovani artisti del presente, è alle porte. Il prossimo appuntamento del calendario è già cerchiato in rosso sul calendario: il 31 luglio, dalle 20, si svolgerà il grand opening di M4NG 2026 - Music 4 the Next Generation a Torbole sul Garda (TN) uno speciale concerto di Dardust, uno degli artisti che meglio padroneggia la nuova classica un campo d'azione e di ricerca.

Il live è solo il primo passo di un ricco programma non ancora da svelare, per portare avanti il prezioso lavoro che M4NG sta svolgendo negli anni. In attesa di trovarci sotto il palco, abbiamo ancora delle storie da raccontare: quella dei cinque finalisti di Music 4 the Next Generation, che lo scorso novembre si sono esibiti in una bellissima finale al Teatro Zandonai di Rovereto con le loro rielaborazioni di alcune delle composizioni più celebri della musica classica di casa nostra. Partiamo subito con il vincitore assoluto: Cucina Sonora, tastierista e producer toscano, che ha conquistato la giuria con "L'estro elettronico", realizzato a partire da "L'estro armonico" di Antonio Vivaldi (la puoi ascoltare qua sotto, assieme agli altri brani finalisti, nella speciale compilation di M4NG!).

È passato qualche mese dal live di Rovereto. Che immagini ti sono rimaste di quella sera?

Senz'altro il teatro pieno. Ho suonato troppe poche volte a teatro, ma è senza ombra di dubbio uno dei posti dove mi piace più stare. Starci con la mia musica, creando questo contrasto tra classico e contemporaneo è una figata.

Cosa ti ha insegnato quest’esperienza?

Nonostante faccia tutto questo da un po' di tempo ho capito che vale sempre la pena mettersi in gioco. Buttarsi vale sempre, fosse stato anche solo per conoscere gli altri partecipanti e la loro musica. Quella forse è stata la "vittoria" più bella. Ho avuto modo di conoscere dei personaggi incredibili con storie altrettanto affascinanti. Persone con cui probabilmente non mi sarei mai incrociato a Milano. Talvolta concorsi come questo, se ben strutturati, sono anche un ottimo punto di incontro per far nascere nuovi rapporti e allargare anche la propria rete di amicizie, conoscenze e collaboratori.

Secondo te cosa è stato apprezzato del tuo brano? C’è invece qualcosa che rifaresti diverso?

Onestamente: non ne ho idea. L'ho sviluppato nel modo più naturale che potesse venirmi. Avevo un'idea su come affrontare questo lavoro, ho iniziato a percorrere una strada, e quindi a costruirmela davanti, e poi ovviamente, come succede quasi sempre, nel mentre che costruivo la strada mi sono perso nel viaggio più che concentrarmi sulla destinazione e onestamente non so nemmeno io dove sia arrivato o dove volessi arrivare, però il viaggio è stato divertente. Ecco, forse questa è la cosa che traspare da questo brano, un'evoluzione, un "divertimento" musicale, musica per la musica, niente di più. Riascoltandolo non credo che farei niente di diverso, o meglio... potrei cambiare tutto, ma non sento cose singole che cambierei, poi chiaramente questa strada poteva prendere pieghe infinite, se ha preso queste è perché in quel momento e in quel contesto ci stava portare avanti quegli elementi li. Secondo me non c'è mai una scelta oggettivamente giusta, sicura al 100%. Dipende sempre da molti fattori, da contesti esterni e dal mindset in cui ti trovi in quel momento.

Che esperienza è stata la registrazione del tuo brano con Tommaso Colliva? Che aspettative hai sulla compilation di M4NG?

Lavorare accanto a un Big come Colliva è stato un piacere immenso e vederlo all'opera, per di più su un mio brano, è una lezione che non ha prezzo.

Che lavoro hai fatto in studio sul brano e come lo hai caratterizzato rispetto alla demo e al live?

Abbiamo aggiunto diverse sezioni e curato un tot di piccoli dettagli che in prima analisi avevo trascurato. Per il live invece ho cercato di rendere "suonabili" tutte le automazioni fatte sul progetto, quindi tramite due controller ho mappato una serie di effetti in modo da poterci giocare in tempo reale, insieme al buon MS20 che fa sempre comodo da suonare e aggiunge una timbrica inconfondibile ad ogni brano.

Consiglieresti a un collega di prendere parte a un simile contest (con “regole d’ingaggio” abbastanza particolari)? Perché?

Assolutamente sì, innanzitutto perché è una bella sfida personale e ti mette nuovamente alla prova. Concorsi come questo erano le prove di esame che mi capitava di fare in università a Berlino quando studiavo Electronic Music Production, quindi mi è piaciuto tornare a mettermi in gioco. Inoltre io l'ho affrontata in modo molto sereno. Nella peggiore delle ipotesi avrei avuto un nuovo brano da pubblicare (se non fossi passato) e avrei conosciuto nuove persone con cui magari fare nuova musica. 

La “classica” che ruolo ha nella tua vita in quest’ultimo periodo?

Io con la classica ci faccio colazione ogni mattina, quindi in realtà non si è mai allontanata, nonostante siano già 12 anni dal diploma in conservatorio. Ad ogni modo grazie ai brani sentiti degli altri ho avuto modo di approfondire ulteriormente nuovi lati della classica. Per quanto sia una musica relegata a circa 2 secoli di storia, non si finisce mai di scoprire nuove perle.

Tu hai il tuo progetto solista e suoni con diversi artisti. Su cosa ti sei concentrato in questi mesi?

Al momento sto scrivendo costantemente e pubblicando un singolo al mese. Sto producendo una nuova artista con cui ho modo di sperimentare molto, il che mi da molta soddisfazione. Nel frattempo ho chiuso alcuni lavori di sync e adesso sono in tour con Levante come tastierista.

Cosa hai preso con il “premio” di M4NG? Come conti di utilizzarlo?

Mi sono concesso una nuova fantastica scheda audio. Era un tot che volevo fare questo level up nel mio studio e questa mi consentirà di snellire il workflow e avere una maggiore qualità audio.

Che farai questa estate?

Si prospetta un'estate ricca di eventi, vi farò sentire un bel po' di robe nuove in attesa del prossimo album. Per questo tipo di liveset l'obiettivo è sempre cercare di farvi viaggiare con la testa e ballare col resto del corpo. Spero di riuscirci ;)

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L'articolo Cucina Sonora sa farti ballare anche con Vivaldi di Redazione è apparso su Rockit.it il 2026-07-01 10:16:00

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