Non il solito contest e nemmeno una gara basata solo sulla performance del momento. L’idea alla base di QAL’AT, song contest con sede a Caltanissetta, è creare uno spazio serio in cui i progetti emergenti possano essere ascoltati, valutati e accompagnati nella loro crescita artistica. Al centro ci sono la musica originale e la visione creativa di chi la produce, con l’obiettivo di dare voce a chi ha davvero qualcosa da raccontare, premiando autenticità, coerenza e personalità.
Il percorso inizia con una fase di candidatura aperta a tutti. Gli artisti possono inviare il proprio brano e presentare il progetto musicale tramite una pre-iscrizione online cliccando qui. Ogni proposta sarà valutata da una giuria di esperti del settore, tra produttori, addetti ai lavori, vocal coach, giornalisti e talent scout, che selezioneranno i progetti con maggiore solidità artistica e una chiara direzione creativa.
Parte della selezione sarà anche affidata al pubblico attraverso i canali social ufficiali del contest. Tra i progetti scelti dalla giuria tecnica, quello che otterrà il maggiore sostegno online potrà accedere direttamente alla fase live, creando un contatto diretto tra artisti e ascoltatori. La fase live rappresenta il cuore del contest. Sedici progetti arriveranno alle semifinali, divisi in due serate il 15 e il 16 maggio con otto artisti ciascuna. Gli otto progetti più convincenti passeranno alla finale del 17 maggio, dove verrà decretato il vincitore.

I primi tre classificati riceveranno premi pensati per supportare concretamente il loro percorso musicale. Il vincitore otterrà un contributo economico per un percorso completo di produzione e promozione, con distribuzione attraverso ADA Music. Oltre ai premi, il contest offrirà momenti di formazione con masterclass e incontri dedicati ai professionisti dell’industria musicale.
QAL’AT vuole essere anche uno spazio di confronto e crescita. Durante le giornate del contest verranno organizzati workshop e incontri con operatori del settore, creando un dialogo diretto tra artisti emergenti e professionisti della filiera musicale. Produzione, identità artistica, strategie di pubblicazione e sviluppo del progetto saranno alcuni dei temi affrontati. Per capire meglio la visione della rassegna abbiamo parlato con Andrea di Apollo85, l’organizzazione che ha ideato e curerà il contest.
Come nasce l’idea del contest?
L’idea di QAL’AT nasce da una constatazione semplice: in Italia esistono molti artisti emergenti con progetti interessanti, ma spesso mancano spazi strutturati in cui crescere davvero. Molti contest si limitano a essere gare o a organizzare singole serate live. Noi volevamo creare qualcosa di diverso: non solo un palco, ma un percorso completo. Per questo QAL’AT integra selezione artistica, live showcase, formazione e incontri con professionisti del settore. L’obiettivo è offrire un contesto in cui gli artisti possano confrontarsi, acquisire strumenti concreti e costruire una visione più consapevole del proprio progetto musicale, accompagnati da professionisti esperti. QAL’AT nasce quindi come progetto culturale prima ancora che come evento: un’infrastruttura che cerca di mettere in connessione artisti, professionisti e territorio.
Com’è la situazione musicale a Caltanissetta?
Come in molte realtà del Sud Italia, il talento non manca. Basta guardare a artisti come Tony Pitony, Delia, Marco Castello e tanti altri. Ci sono musicisti, producer, songwriter e band che lavorano con passione e professionalità. Il vero limite è spesso l’assenza di contesti strutturati: occasioni di confronto, circuiti live continuativi, momenti di formazione o connessioni con il mercato musicale. Caltanissetta, però, ha una scena viva e una forte energia creativa. Quello che manca non è la musica, ma un ecosistema che aiuti gli artisti a trasformare il talento in un percorso concreto. QAL’AT nasce proprio con questa intenzione: creare uno spazio in cui questa energia possa incontrare opportunità reali, dialogare con il panorama musicale nazionale e mettere in rete realtà regionali qualificate.
Che obiettivi vi siete dati con questa manifestazione?
L’obiettivo principale è costruire un progetto con un impatto su più livelli. Per gli artisti, vogliamo offrire strumenti concreti: visibilità, formazione, confronto con professionisti e la possibilità di sviluppare il proprio progetto in modo più consapevole. Per il territorio, l’ambizione è contribuire a restituire centralità alla Sicilia come luogo di produzione culturale e musicale. Troppe volte il Sud viene percepito come periferia del sistema creativo nazionale: noi crediamo invece che possa diventare un punto di partenza. QAL’AT vuole essere un primo passo in questa direzione: creare connessioni, generare opportunità e dimostrare che anche da qui possono nascere progetti capaci di dialogare con la scena musicale italiana.

Le candidature sono già aperte per chi ha un brano originale e una visione chiara del proprio progetto. QAL’AT non offre scorciatoie, ma una possibilità concreta di far ascoltare la propria musica a livello nazionale, davanti a professionisti qualificati, nel cuore della Sicilia. Spesso il momento giusto per mettersi in gioco è semplicemente quello in cui si decide di provarci.
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L'articolo QAL’AT: il centro della Sicilia, al centro della musica di Redazione è apparso su Rockit.it il 2026-03-12 16:01:00

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