Dai rave a Zamboni, dai Måneskin alle ballroom: a Roma la musica passa da Spin Time

Il futuro è più incerto che mai: 400 persone che rischiano di rimanere senza casa, tanti progetti fondamentali interrotti. Inoltre in questi anni Spin Time – che tra le alte cose ospita la sede di Scomodo – è stato un presidio musicale determinante per una città sempre più vuota di cultura

In copertina e dentro all'articolo: un po' di serate varie a Spin Time
In copertina e dentro all'articolo: un po' di serate varie a Spin Time
12/08/2026 - 15:29 Scritto da Redazione

Centinaia di persone in strada, con il caldo torrido o la pioggia torrenziale. Sono lì da giorni, chiuse fuori da quella che per loro è casa. Sarebbe un po' meno doloroso se si trattasse di immagini d'archivio, invece è qualcosa che sta succedendo a Roma nel pieno dell'estate del 2026, sotto ai nostri occhi. Per la precisione a Spin Time Labs, stabile occupato - e per questo motivo da anni al centro di scontri politici - nel pieno centro della città e posto sotto sequestro da due settimane ormai, dopo un incendio scoppiato al suo interno.

In questi giorni, tra presidi e mobilitazioni, in tantissimi hanno mostrato il loro attaccamento a questo spazio. E non solo chi ci vive: negli anni Spin Time è diventato proprio un punto di riferimento culturale nel quartiere Esquilino, grazie alle numerose iniziative sociali che nascevano e si svolgevano al suo interno, come concerti, mostre, spettacoli e quant'altro. Tra le altre realtà, è qui che Scomodo - il cui claim, non a caso, è "ci sono spazi che cambiano la vita" - ha la sua redazione romana. Abbiamo quindi chiesto alla sua direttrice editoriale, Cecilia Pellizzari, di raccontarci che cos'è Spin Time e perché, oltre al dramma abitativo, è un luogo così centrale nella vita culturale di Roma.

Com'è la situazione a oggi?

La situazione al momento è molto delicata. La maggior parte delle persone che sono state sfrattate da casa loro sono ancora per strada da oltre dieci giorni e dieci notti. Le famiglie e le persone più fragili sono allo stremo delle loro forze, e aspettano giorni anche solo per poter rientrare uno alla volta a prendere dei medicinali necessari per la loro salute.

Che soluzioni ci sono in vista?

La prospettiva a breve termine è che questa emergenza abitativa cominciata con un principio di incendio all’interno del palazzo di Spin Time finisca nel minor tempo possibile, con l’assegnazione di alloggi temporanei per tutte le famiglie e la conseguente assegnazione di case popolari per tutti i nuclei, come promesso dall’amministrazione comunale. Ma la prospettiva a lungo termine non può essere quella e basta. 

Cosa rende Spin Time speciale?

Spin Time è quello che è non solo perché garantisce casa a oltre 400 persone, ma perché offre servizi di tutela legale e di orientamento al lavoro al suo interno, perché ha uno studio di registrazione dove i ragazzi e le ragazze possono andare a registrare, perché ha una comunità educante che segue tutte le persone in età scolare per garantire una dispersione scolastica allo 0% che abbiamo ormai da anni, perché ha una redazione in cui poter andare a fare politica, a scrivere, o semplicemente a stare. Spin Time è tutto questo ed è fondamentale lavorare perché torni ad esserlo. Per questo auspichiamo che la trattativa tra il Comune e Investire SGR si concluda con un’acquisizione da parte del comune e Spin Time torni ad essere un bene pubblico.

Che posto è da un punto di vista culturale e musicale in particolare per la città di Roma? Che funzione riveste?

Spin Time per la posizione in cui si trova e per la capacità di attrarre persone molto diverse tra di loro, svolge un ruolo privilegiato nel dialogo tra il sotterraneo e la superficie. Spin Time è stato in grado di dare spazio attraverso enormi rave a tutto il mondo underground romano e non solo, mettendolo in relazione costante con le persone che attraversano lo vivono ogni giorno e si fermano per organizzare con la propria compagnia le prove di teatro, per stampare nella camera oscura, per registrare una canzone allo studio di registrazione, per suonare per la prima volta alla Redazione di Scomodo.  Attraverso il tavolo cultura e alla collaborazione tra tutte le parti sociali e culturali del palazzo, Spin Time ha fatto incontrare centinaia di competenze diverse tra teatranti, musicisti, sceneggiatori, tecnici del suono, attori, performer e altre decine e decine di mondi. 

Quanti live e serate si fanno a Spin Time e di che natura?

Ogni mese dal meno due al primo piano del palazzo vengono organizzati oltre 80 eventi musicali e non solo. La volontà culturale e politica del palazzo è quella di far convergere sempre mondi diversi tra di loro, che trovano in Spin Time un punto di incontro e di collaborazione. Far conoscere le persone, farle suonare insieme, farle organizzare. Spin Time, attraverso serate che vanno dal funky rock alla techno, hanno in comune il fatto di trovarsi in uno spazio non neutrale. Uno spazio che ha le sue regole, i suoi codici, che ha un modo di fare serata e un modo di socializzare. Dove puoi fare tutto ciò che desideri e immagini, ma non puoi mai farlo da solo. 

Ci raccontate qualche live che si è svolto qua dentro che avete a cuore e perché?

Ballroom della comunità queer di Roma 

La cultura della ballroom nasce da esigenze sociali, per creare uno spazio sicuro per coloro che non riuscivano a trovare nella società una loro collocazione perché marginalizzati dalla legge, che imponeva ad esempio il divieto di indossare abiti diversi dal genere di appartenenza. La cultura si evolve nella competizione delle ball, uno spazio in cui persone della comunità Queer si sfidano in esibizioni con diverse categorie: dalla sfilata Runway fino ad arrivare alle sfide di ballo Voguing. Meno di un anno fa una ballroom è stata ospitata da Spin Time per fare in modo che questo spazio potesse essere uno di questi spazi sicuri di cui la città ha bisogno. 

Concerto di Leila Shirvani 

Ad aprile 2018 a Spin Time si tengono 12 ore di “rave party” non convenzionale, dalle 18 fino all’alba con artisti nazionali e internazionali che partecipano al Rave Clandestino di Musica Classica dentro il palazzo. A suonare c’è anche Leila Shirvani, una violoncellista incredibile che ancora oggi aderisce alla battaglia di Spin Time e ha consegnato in prima persona a Mattarella la tessera onoraria del palazzo. 

Nuove tribù zulu 

Un live con una enorme risonanza tra le strade di Roma del gruppo romano Nuove Tribù Zulu, composto da Ludovica Valori, Paolo Camerini e Andrea Camerini. Una band nata nel 1991 come pionieri del gypsy-folk-rock in Italia, che nei primi giorni di marzo 2020, pochissimo prima del lockdown, hanno suonato dentro Spin Time davanti a centinaia di persone. 

Chi attraversa Spin Time rimane 

Scegliere cinque live vuol dire scegliere i cinque momenti più importanti a livello artistico nella storia di Spin Time. E questo in parte è impossibile perché tutte le persone che hanno attraversato questo spazio, da Massimo Zamboni dei CCCP per suonare, ai Maneskin che prima di vincere a Sanremo con Zitti e buoni venivano a fare le prove dentro Spin Time, fino ad arrivare a Moni Ovadia, Sara Modigliani, Daniel Blumberg e Hawa Gelb, Massimiliano Pagliara, Sara Persico, David August, Interstellar Funk, Gemitaiz, Niccolò Fabi, Gang Rock e tantissimi altri, non sono venuti a fare un loro live e se ne sono andati. Hanno lasciato un pezzo di loro, coltivato negli anni, per rendere speciale questo palazzo piuttosto che il momento specifico dell’incontro con loro. 

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L'articolo Dai rave a Zamboni, dai Måneskin alle ballroom: a Roma la musica passa da Spin Time di Redazione è apparso su Rockit.it il 2026-08-12 15:29:00

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