"Dalla gente, per la gente è un progetto nato l’anno scorso, a partire dalla sensazione che ci fosse troppa distanza tra il modo in cui le periferie milanesi vengono raccontate dall’esterno e lo spazio reale che hanno i ragazzi e le ragazze che le abitano per esprimersi, raccontarsi e realizzare i propri desideri"
Parla così Gabriel Seroussi, giornalista che si occupa di musica rap, sottoculture giovanili e comunità marginalizzate. Avrete magari letto suoi articoli o interviste, magari vi siete imbattuti nel magazine che dirige, “oltreoceano”, dedicato alla cultura della comunità afroamericana. Oppure avete letto "La periferia vi guarda con odio", un pamphlet molto bello, con uno sguardo del tutto nuovo, edito da Agenzia X. Assieme a un gruppo di ragazzi e ragazze ha creato Dalla gente, per la gente, per rendere concrete a partire da eventi sul territorio queste convinzioni. A maggio il gruppo ha dato vita al Festival delle periferie, nello Spazio di Mutuo Soccorso in zona Lotto.
"A partire dalle esigenze che abbiamo detto abbiamo deciso di mettere insieme una rete di realtà che lavorano sul territorio, dal culturale al sociale, anche con approcci e storie molto diverse. L’idea è creare iniziative culturali insieme e coinvolgere direttamente i ragazzi e le ragazze dei quartieri. La particolarità è che questa rete nasce dagli stessi contesti che vuole raccontare e intercettare, e credo che questo la renda quasi un unicum a Milano. A maggio il festival ha coinvolto più di mille persone in una giornata costruita attorno a sport, musica e cultura".
Ora queste energie per 12 ore si trasferiranno a XL, la festa dei 20 anni di MI AMI e Propaganda, il 19 settembre dalle 16 alle 4 a Magnolia, a Milano. Ci saranno un sacco di artisti, musicali e non solo, e saranno coinvolte realtà che ogni giorno si sbattono per la musica e la cultura. Dal basso, per la gente. Gabriel e i suoi non potevano mancare. Cureranno uno showcase di quattro artisti. Ce li facciamo raccontare da lui.

Cosa accadrà sabato a Magnolia, e chi si esibirà?
MI AMI e Propaganda hanno creduto nella nostra realtà e ci hanno dato la possibilità di costruire insieme uno showcase dedicato alle periferie milanesi. Abbiamo scelto quattro artisti diversi tra loro e provenienti da zone diverse della città: Mowgli, Bebe, Nuny e Camillewhy?. L’idea è che, attraverso le loro esibizioni e una cura del palco e dello show da parte di Dalla gente, per la gente, si possa accendere una luce su una scena e su dei territori che spesso fanno fatica a trovare spazio per raccontarsi.
Chi detta lo sguardo oggi sulle periferie?
La nostra impressione è che si parli tantissimo e male di periferie e soprattutto dei giovani che le abitano. Da una parte viviamo in uno dei paesi con l’età media più alta al mondo, e questo genera una grande attenzione, spesso anche una grande apprensione, nei confronti dei giovani. Dall’altra, soprattutto a Milano, le disuguaglianze sociali si stanno acuendo moltissimo. Si crea quindi un miscuglio di paura dei giovani e paura della povertà, nel quale miopia e propaganda finiscono per mescolarsi. Il risultato è che questi territori vengono spesso guardati con gli occhi di chi vuole reprimere ciò che accade, più che comprenderne e affrontarne le cause profonde.

Qual è oggi la colonna sonora delle periferie? Chi riesce a raccontarle e rappresentarle?
La colonna sonora delle periferie milanesi è sicuramente il rap. Lo è da decenni, ma forse ancora di più dal Covid in poi, quando è emersa una nuova generazione di artisti che sta raccontando questi territori in maniera molto forte. Sono tantissimi e, soprattutto, ogni quartiere ha i propri punti di riferimento. Questa geografia musicale secondo noi finisce per raccontare anche i bisogni, le contraddizioni e i desideri dei ragazzi che abitano quei territori. Per questo il rap non è soltanto la colonna sonora delle periferie: è anche parte della storia, della scena, delle immagini di questo ipotetico film
In che modo la musica e l’aggregazione sono la risposta?
Ci auguriamo innanzitutto che il nostro lavoro possa creare uno spazio in cui ragazzi e ragazze possano incontrarsi, condividere esperienze e mettere al centro i propri bisogni e desideri. Per noi questo ha già un valore enorme. Allo stesso tempo siamo consapevoli che quello che facciamo è piccolo rispetto alla dimensione dei problemi. Il nostro lavoro vuole quindi essere anche una richiesta: di attenzione, di supporto e di intervento da parte di mondi e istituzioni che hanno molto più potere di noi. Noi partiamo da una convinzione molto semplice: mettendoci insieme, anche un potere piccolo come il nostro può diventare un po’ più grande.
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L'articolo Dalla gente, per la gente: nuovi spazi e nuovi modi di raccontare le periferie, e chi le abita di Dario Falcini è apparso su Rockit.it il 2026-09-18 09:04:00

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