intervista

Dirette social e balconi in Francia: il Covid Sound è uguale ovunque

Una "selecta" italiana che vive a Tolone ci racconta queste giornate di quarantena dall'altra parte delle Alpi, e svela come pratiche e riti musicali siano uguali ovunque. Gli ammortizzatori sociali, invece, no
09/04/2020 15:27

Yesce Dolma è una dj che vive non lontano da Tolone, tra i tanti cittadini italiani emigrati in Francia. Si divide tra il lavoro in cucina e la passione per la musica, sta fuori dai grandi circuiti e se la gode quanto più possibile. L'abbiamo contattata per capire come vanno le cose da lei in questi tempi, come se la cava e che ruolo ha la musica al di là dalle Alpi in questi tempi assurdi e un po' infami che ci è dato vivere. Quando le abbiamo chiesto se i francesi cantassero dai balconi, ci ha risposto candidamente: "Non lo so, io e i miei vicini non abbiamo balcone". Poi abbiamo visto insieme su YouTube che sì, lo fanno anche loro, e applaudono al passaggio dei mezzi del personale sanitario. Leggete, fa riflettere.

Ciao, tu sei una dj che dall’Italia è andata ad abitare in Francia. Motivo?

Sì sono una dj, ma ho sempre svolto altre attività per portare a casa la pagnotta. Mi sono trasferita in Francia per motivi lavorativi, dato che in Italia vedevo poche prospettive di sicurezza e stabilità, e cominciavo a non essere più una giovinotta piena di entusiasmo e speranza. Ho avuto un'occasione per emigrare e l'ho colta a braccia aperte e dita incrociate.

Parlaci della tua musica e di come la stai usando in questo periodo.

A livello musicale vorrei premettere che sono una semplice ed umilissima selecta. Vale a dire che non faccio produzioni, non faccio scratches, non alzo le mani urlando al microfono frasi per incitare la folla; semplicemente amo collezionare musica, principalmente in vinile, ed ancora di più amo poi selezionare e mischiare i vari brani per un ipotetico ascoltatore o un eventuale dancefloor, pregando il Padre Eterno che piacciano anche a loro e che mi seguano nel mio personalissimo viaggione. Amo molti stili differenti, ma diciamo che esploro soprattutto l'universo black music, principalmente nelle sue declinazioni rap, hiphop, reggae dancehall, dub, dubstep, trap. Qui in Francia faccio parte di una crew, Boundary Crossing, che riunisce più dj con stili eterogenei, ma con il vinile come unico vincolo e denominatore certo.

Fai live dalla quarantena, dirette Instagram e quelle cose lì?

Sono stata coinvolta in un bellissimo progetto, nato da alcuni amici dj italiani, che si chiama Dancinar ed è un party virtuale in onda ogni domenica sia in audio che in video, che riunisce molti sounds e artisti della scena reggae italiana ed anche internazionale, con nomi tipo TerronFabio (Sud Sound System), Ghemon, One Love Hi Power, Villa Ada e molti altri. Un "luogo" in cui ho rincontrato tanti amici che non vedevo da parecchio; un progetto che cresce di settimana in settimana e mi sta facendo non poca compagnia in questo tempo sospeso.

Com'è la vita dalle tue parti di questi tempi?

Da queste parti ovviamente è scattato il lockdown e il confinamento, quindi tutte le attività non necessarie sono chiuse e le strade decisamente più vuote. Nonostante ciò, qui é concesso uscire per attività sportiva individuale, per un massimo di un'ora e restando nel raggio di un chilometro dal proprio domicilio, imprescindibilmente muniti di autocertificazione. Quindi con questa scusa, anche senza il cane, una passeggiatina resta concessa. Le mascherine sono terminate anche qui, ma le volte che esco diciamo che vedo pochissime persone indossarla... forse perché abitando al Sud sto un po' nella zona più napoletana e rilassata, o forse perché a livello di contagi la situazione non é così grave in quest'area. Insomma nel complesso non mi sembra di percepire un clima di particolare tensione o paranoia.

A livello sanitario e politico sei d’accordo con le scelte del governo francese?

Ammetto che da quando sono emigrata ho un po' abbandonato la fame d'informazione: in principio è stato a causa di difficoltà pratiche, dato che nel mio primo appartamento francese non avevo l'internet per attingere alle news italiane, ma non conoscevo ancora abbastanza bene la lingua per comprendere i quotidiani cartacei francesi quando provavo a leggerli. Poi mi sono accorta che ignorante vivevo un po' più leggera e quindi non sono mai tornata a pieno regime, anche in seguito. Ad ogni modo mi sembra che la reazione del governo francese sia stata piuttosto tempestiva e definitiva, non appena il pericolo è diventato reale ed esplicito.

E da un punto di vista economico, cosa si sta facendo?

Qui gli ammortizzatori sociali esistono e il lavoro sommerso è un fenomeno veramente raro. Le tasse sono molto alte, ma ti accorgi che non finiscono nelle tasche sbagliate in situazioni come queste. Contemporaneamente alla chiusura per quarantena delle attività, il governo ha sbloccato fondi per rimborsare interamente le imprese, in modo da poter mettere subito i dipendenti in chomage partielle, l'equivalente diciamo della cassa integrazione. Inoltre il sistema sanitario pubblico funziona molto bene, nonostante anche qui ci si lamenti dei tagli, in realtà i soldi vengono abbastanza reinvestiti a beneficio del benessere della società. Per tutte queste ragioni immagino che globalmente la cittadinanza, sebbene consapevole del pericolo, lo viva con meno preoccupazione; del resto sarebbe ingrato essere di cattivo umore quando puoi stare a casa a bere qualcosa, percependo l'85% dello stipendio.

Con il lavoro come stai facendo?

Sì al momento del lockdown avevo un contratto a tempo determinato, quindi concretamente sono a casa, ma per fortuna, appunto, prendo solo il 25% in meno. In più il mio padrone di casa è stato gentilissimo e, per premiare la mia buona condotta da inquilina, ha voluto venirmi incontro applicando uno sconto del 25% all'affitto durante il periodo di blocco. Se la situazione dovesse prolungarsi oltre la durata del mio contratto, entrerei comunque in disoccupazione, quindi globalmente mi bacio i gomiti per il fatto di trovarmi in Francia in questo momento critico. Malgrado tutto diciamo che mi sento ancora in una situazione abbastanza rassicurante.

Da quello che vedi accadere in Italia, sei felice di stare in Francia o vorresti tornare?

Vorrei sempre tornare in Italia, perchè è lì che abitano la mia famiglia e i miei affetti più cari, e soprattuto in questa situazione mi sento morire al pensiero di essere sempre lontana, bloccata nella mia realtà parallela francese, solo per questioni puramente materialistiche. Fin dall' inizio il mio piano era di fare esperienza all'estero, finalizzata ad un ipotetico rientro in patria, con upgrade lavorativo. Però devo ammettere che più passa il tempo, più realizzo come in Italia o sei ricco sfondato, o è veramente dura sopravvivere senza essere perennemente in affanno. Certo, se diventassi improvvisamente ricca, tornerei di corsa per stare senza pensieri, vestita Armani, mangiando burrata e frittura di paranza, forse subito.

Foto di Malì Serena Aurora EroticoFoto di Malì Serena Aurora Erotico

Anche in Francia ci sono dirette Instagram e persone che suonano tutto il tempo sui social?

Sì anche in Francia impazzano le dirette di qualsiasi tipo su qualsiasi social, come pure stanno già proliferando le canzoni a tema, con videi rigorosamente girati in casa ed incentrati sulla vita in quarantena. Per quanto riguarda i balconi, i francesi sono generalmente un po' meno espansivi e caciaroni di noi italiani, quindi mi sembra molto piu' contenuta la faccenda. C'è comunque un certo orario verso sera nel quale fanno tutti bordello alla finestra per ringraziare il personale sanitario. 

Qualche artista francese che dovremmo ascoltare?

Artisti francesi validi ce ne sono abbastanza, per non esagerare mi limiterò a consigliare solo quelli che ascolto di più e che ho scoperto da quando abito qui: Kalash Criminel, Biga Ranx, PNL, Lacrim. Mi piaceva tantissimo anche MHD, che ho avuto la fortuna di vedere dal vivo, ma circa un anno fa è stato arrestato per omicidio e da quel momento sono un po' in conflitto ad essere ancora sua fan. E comunque é musicalmente fermo causa galera. 

---
L'articolo Dirette social e balconi in Francia: il Covid Sound è uguale ovunque di Simone Stefanini è apparso su Rockit.it il 09/04/2020 15:27

Tag: RestiamoACasa

Commenti
    Aggiungi un commento:

    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati
    Leggi anche
    Pannello

    TOP IT

    La top it è la classifica che mostra le band più seguite negli ultimi 30 giorni su Rockit.

    vedi tutti

    ULTIMI ALBUM

    Gli ultimi album con ascolti caricati dagli utenti.

    vedi tutti