I BTS superano i Beatles (e l'Italia ha le sue responsabilità)

Con l’incredibile successo di “Dynamite”, la boy band coreana continua a stracciare ogni record di ascolti. Abbiamo chiesto a 8 fan italiane del gruppo K-pop di raccontare se stesse e l’amore disperato per i sette eccentrici ragazzi: vi presentiamo la BTS ARMY Italia

I BTS, da sinistra a destra boh
I BTS, da sinistra a destra boh
29/08/2020 - 11:30 Scritto da Claudia Mazziotta

Al numero uno nella classifica delle tendenze su YouTube Italia fino a qualche giorno fa, c’era il video di Dynamite, l’ultimo singolo dei BTS  sciolto dall'acronimo, "Beyond The Scene" – boy band K-pop sudcoreana formata da Jin, RM, J-Hope, Suga, Jimin, V e Jungkook: primi piani sui sette protagonisti, sguardi ammiccanti, smorfie, colori pastello, coreografie impeccabili, scenografia pure, ritmo brioso che ti entra in testa, testo semplice, ma evidentemente efficace. Il video ha attualmente 231.003.857 visualizzazioni, ha conquistato il record di visualizzazioni di YouTube in 24 ore ha battuto il gruppo femminile sudcoreano Blackpink con How You Like That, che deteneva lo stesso primato prima di loro.

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Non è la prima volta che i Bangtan Boys, come li chiamano, raggiungono numeroni del genere, senza parlare della sfilza di premi e riconoscimenti che hanno raccolto negli anni, a partire dal loro debutto nel 2013. Nel 2020, tanto per dirne due, hanno raccolto il maggior numero di spettatori per un live stream musicale e sono stati il maggior numero di settimane al primo posto della classifica Billboard Social 50.

Map of the Soul: 7, ultimo album della K-pop band uscito quest'anno, ha totalizzato oltre 1.41 milioni di copie in album-equivalent unit nella prima parte del 2020. Solo un altro gruppo ha venduto in America più di 1 milione di copie: i Beatles, che, dopo più di 50 anni dal loro scioglimento, continuano a navigare sopra tutti con più di 1.094 milioni di copie nei primi sei mesi del 2020. I BTS e i Beatles sono due teen band ai vertici delle classifiche a 60 anni di distanza, nonchè gli unici due gruppi ad aver venduto oltre 1 milione di copie dei loro album in questo 2020.

Prima di loro, probabilmente il K-pop era qualcosa che dovevi cercare, se volevi ascoltarlo. Esistevano band di grido che avevano spopolato anche all’estero, come BoA o 2NE1 ­– tralasciando ovviamente PSY e la sua Gangnam Style –, ma nessun’artista e nessun gruppo avevano mai raggiunto i livelli dei BTS: sono loro ad aver introdotto il K-pop nel mercato statunitense nel 2017 e sono loro che effettivamente hanno consacrato il genere al successo mondiale, perdurando nel tempo.

Per motivi che andrebbero analizzati accuratamente, ma che potremmo raccogliere in questo sintetico compendio: eccellente utilizzo dei social; intelligente e sincera capacità di legare e creare una connessione con i fan; volontà di mostrare la propria personalità e svelare cosa c’è dietro la versione "ufficiale" dell'artista; mega agenzia, la Big Hit Entertainment, che segue e persegue i ragazzi ­– e ricordiamo che per diventare un artista K-pop ci vogliono anni e anni di training –; nonchè fascino della boy band e attrazione sulle adolescenti; coreografie da paura e video spettacolari.

BTS - foto da Wikipedia
BTS - foto da Wikipedia

Quello dei BTS è un successo globale e il fenomeno è così immenso da aver reclutato una vera a propria Army in giro per il mondo. Una solida fanbase attiva anche in Italia, dove, però, non sono mai venuti a fare un concerto, probabilmente perché rischierebbero di non registrare sold out, e per le cifre altissime dei loro ingaggi.

Come tutti i "fenomeni mondiali", il successo dei BTS incuriosisce, destando meraviglia e ammirazione. Spesso, si fa fatica a comprendere effettivamente i motivi che hanno portato a un tale livello progetti del genere, che fanno eco e rumore ovunque e che influenzano così tante persone da non crederci. Eppure, anche in Italia, tantissime e tantissimi fan seguono con passione i BTS, amano la loro musica e si riconoscono nei messaggi che questi ragazzi veicolano, attraverso la loro immagine e le loro canzoni.

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Per comprendere il "fenomeno BTS" e il loro successo abbiamo parlato con alcune tra le fan più attive della BTS Army Italia. Loro sono Ileana, Maria, Ilaria, MariangelaValeria – che gestiscono la fanbase e sono le admin della pagina –, Sara, Antonella, Martina e grazie alle loro preziose testimonianze siamo riusciti ad avvicinarci un po' a questo mondo, per conoscere meglio qualcosa che, se lo si osserva da lontano, difficilmente si riesce a interpretare.

Di seguito le loro risposte alle nostre domande: 1. Chi sei e cosa fai nella vita? / 2. Come e quando hai conosciuto i BTS? / 3. Cosa ti ha colpito di loro? / 4. Perchè credi che abbiano così successo, anche in Italia? / 5. Paragoneresti i BTS a un’altra band esistente o esistita? / 6. Cosa hanno i BTS in più rispetto ad altri artisti/band? / 7. Quali messaggi/valori veicolano i BTS con la loro musica e immagine? / 8. Hai mai conosciuto altre/i fan della Army? Che rapporto hai con loro? / 9. Quale è l’età media della Army in Italia, secondo te? Prevalentemente maschi o femmine? / 10. Sei mai andata a un loro concerto? / 11. Elemento del gruppo e canzone preferita?

Sara, 23 anni:

1. Vivo a Bergamo e al momento studio all' Università di Bergamo, nell’ambito delle "Scienze dell’educazione".

2. Ho conosciuto i BTS nel 2015, quando ancora non erano così famosi. Ho sempre avuto una passione per l’Asia fin da piccola, soprattutto per il Giappone. Un giorno mi sono imbattuta in alcuni drama asiatici e con il tempo mi sono avvicinata alla Corea e alla sua cultura, compreso il mondo del K-Pop. I BTS mi hanno incuriosito sin da subito: ho iniziato ad ascoltare le loro canzoni e a guardare i video dove i ragazzi si raccontano ai loro fan. Da lì non ho più smesso.

3. Quando ho conosciuto i BTS non erano ancora così famosi neanche in Corea – almeno fino al 2015 –. Di loro mi ha colpito come non si perdessero mai di animo. Sono stati sempre un po' "controcorrente". Gli altri gruppi mostravano solo – come da regole rigide del K-pop – il lato "bello" della vita in Corea. Invece, I BTS hanno sempre parlato ai ragazzi dei propri sogni, dei problemi comuni degli adolescenti, delle regole rigide delle scuole nell’ Asia in generale. Ecco perchè non erano così famosi o ascoltati come gli altri: erano visti male perchè sceglievano di parlare in maniera scomoda. Mi piace ascoltare i loro messaggi e vedere la loro determinazione nell'andare avanti nonostante tutto e tutti. Amo il loro essere semplici, il loro rapporto fraterno e il fatto che si mostrano per quello che sono. Tutto questo non è mai cambiato con il successo, anche ora che sono la band più famosa e popolare al mondo. Sono gli stessi sette ragazzi semplici che ho conosciuto nel 2015.

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4. Sinceramente è un mistero anche per me. Ricorderò sempre quando ho visto il servizio su di loro a Studio aperto per la prima volta. Ero così felice per loro! Lo ero già quando sono diventati famosi in America e avevano vinto per la prima volta i Billboard Awards. Anche se la gente si chiedeva chi fossero questi asiatici, io ero sempre più felice per loro. Quanto al successo in Italia, posso dire che l’America ha fatto la sua parte. Le ragazze e i ragazzi tendono a sentire quello che arriva e passa dall’America quando si parla di musica. Poi, il loro carisma, il loro ritmo, il loro "essere colorati", il loro aspetto, i loro testi "coreano-inglese" non passano inosservati.

5: No, i BTS sono i BTS e le altre band sono le altre band. Ogni band lancia il suo messaggio. Personalmente non li paragono a nessuno e mi viene da ridere quando sento dire: "i BTS sono i nuovi One Direction" o "i BTS sono i nuovi Backstreet Boys". Non credo ci saranno altri BTS. Simili? Forse, ma non uguali

6. Io, personalmente, direi niente. Anzi, dal punto di vista di band/artisti italiani noto che se appena qualcuno scrive in inglese o in spagnolo non si fanno particolari commenti, ma appena sentono che sono asiatici, si scatena il putiferio e questo mi dispiace: perché come ascolti una canzone in inglese, in francese, in spagnolo o in portoghese, se l'interprete è asiatico, non va bene? Ma questa è una parentesi a parte. Posso solo dire che, forse, a parte l’aspetto, la cosa che colpisce di è l'amicizia che c'è tra loro e il loro rapporto con i fan. Si crea una famiglia fra i BTS e le Army: "Fa niente se attacchi noi, ma non devi attaccare o offendere loro". Si crea una famiglia in tutti i sensi. Non si tratta di un rapporto ossessivo, anzi: da' forza a molte persone che magari si sentono insicure o sole. Ti fa sentire protetta, ti da' una forza. Non fai solo parte di un fandom, ma di una "famiglia allargata".

7. "Ama te stesso...non importa cosa gli altri dicano o facciano, non sei mai sola/solo: tu sei bellissima e perfetta come sei". Alimentano la tua autostima, ti danno forza e veicolano tutti messaggi che ho iintrodotto prima. Quanto alla loro immagine, precedentemente si chiamavano "i ragazzi antiproiettile", intendendo loro che parlano e affrontano i problemi e le difficoltà dei ragazzi senza paura, come se le Army fossero un giubbotto antiproiettile. E come loro sono la nostra forza, noi anche lo siamo per loro.

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8. In questi ultimi due anni ho avuto il piacere di incontrare altre fan, sopratutto durante le due proiezioni dei film che erano usciti nei cinema, nel 2018/19. Quando incontri un'army si crea subito un forte legame, come se trovassi una sorella o un fratello perduto. È una cosa quasi magica. L’ultima volta che ho incontrato un'army è stata settimana scorsa. Ero a Livigno, un posto di montagna e avevo in dosso la felpa di Love yourself. Non pensavo di incontrare un'army da quelle parti, invece a un certo punto una ragazza mi ferma, riconoscendo la felpa: abbiamo gioito e abbiamo iniziato subito a parlare dei BTS, come delle vecchie amiche, come se ci conoscessimo da una vita. Tuttora ci sentiamo e siamo in contatto e sta nascendo un'amicizia sempre più forte.

9. Direi 16 anni più o meno, dato che ho incontrato molte fan che sono fra le medie e le superiori. Pochi fan maschi.

10. Purtroppo non sono mai riuscita a andare a un loro concerto. Solo l’anno scorso hanno fatto qualche tappa a Londra e a Parigi, ma un po’ per soldi, un po’ per altri motivi non sono riuscita ad andare: una delle tante sfortune di essere un army italiana! Nonostante nominino mille volte l’Italia – per l’amore per la lirica, per la moda e per l’arte –, non hanno mai fatto una tappa in Italia.

11: Io mi ritengo una Ot7 – per utilizzare il "linguaggio da army" –, ovvero li ho tutti e sette come Bias – membro del gruppo preferito –. Mi piacciono tutti e sette per le loro voci, la loro personalità, per tutto. Però, forse perché è quello più "ignorato" come Bias e il più attaccato dagli haters, direi che per un pelo il mio preferito è J-Hope, il rapper e main dancer del gruppo, considerato anche "il sole del gruppo" perché sa dare davvero tanto calore alle Army. Come canzone, beh, altra domanda difficile. Direi Spring perché è un po’ speciale per me, ma le amo tutte! 

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Ileana aka Baba, 30 anni:

1. Nella vita sono una Sous chef! Nel tempo libero dipingo e creo oggettistica con la resina.

2. Ho conosciuto i BTS nel 2014 grazie al video Boy In Luv, trovato assolutamente per caso su YouTube a fine febbraio.

3. Inizialmente mi hanno colpito le loro voci e la loro sincronia nella coreografia complessa... ero rimasta impressionata!

4. Credo che il loro successo sia così grande anche in Italia perché la loro musica, oltre a essere innovativa e a suonare sempre fresca, ha aiutato e aiuta ancora oggi molte persone. Sono genuini e sono rimasti i sette ragazzi umili e dal cuore grande che hanno debuttato nel 2013.

5. Penso di non sentirmi di paragonare i BTS a nessun altro gruppo. Il genere é BTS.

6. I BTS rispetto ad altri artisti hanno Kim Namjoon, Kim Seokjin, Min Yoongi, Jung Hoseok, Park Jimin, Kim Taehyung e Jeon Jungkook. Quello che li differenzia sono proprio loro e la passione che trasmettono al loro fandom, gli Army.

7. Con la musica lanciano messaggi di positività ed esplorano le tematiche più delicate. Ci insegnano a amare noi stessi e il prossimo ogni giorno e nei testi spiccano pensieri e teorie filosofiche. Map Of The Soul: 7, ad esempio, é ispirato alle teorie di Jung. Questo ha fatto sì che molti Army si siano avvicinati alla filosofia proprio per comprenderne i contenuti più a fondo. Più volte ci hanno fatto capire di essere non solo grandi artisti, ma anche grandi persone. Sono stati ospiti a un'assemblea delle Nazioni Unite nel 2018, in quanto ambasciatori UNICEF con la campagna Love Yourself contro la violenza sui bambini e gli adolescenti, dove Namjoon, il leader del gruppo, ha tenuto un discorso che ha commosso il mondo. Ci tengo a citarne una parte: "No matter who you are, where you're from, your skin color, your gender identity. Just speak yourself".

8. Ho conosciuto molti Army in questi anni, alcuni col tempo sono diventati così importanti da farmi arrivare a pensare di avere una seconda famiglia. Il nostro fandom é enorme, ma é anche il più unito che abbia mai visto, soprattutto per quanto riguarda gli obbiettivi da raggiungere. Il rapporto che i BTS hanno con il proprio fandom é incredibile, sanno farci sentire amati in ogni momento.

9. Conosco Army di ogni età, dallo studente universitario che studia e lavora alla mamma a tempo pieno, dalla ragazza che va al liceo al tatuatore che mette la loro musica in studio mentre lavora perché "lo gasano". Spesso ci arrabbiamo quando sentiamo che parlano di un fandom molto piccolo o di "ragazzini" perché é un po' un luogo comune, una specie di leggenda metropolitana.

10. Sono stata a tre concerti e sono state le esperienze più belle della mia vita. Conoscere Army di tutto il mondo e condividere con loro l'amore, i sorrisi e le lacrime sotto a quel palco. Non si può descrivere a parole.

11. Sono Ot7, li amo tutti nello stesso modo! La mia canzone preferita é We Are Bulletproof: The Eternal.

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Maria, 24 anni:

1. Mi chiamo Maria e sono una studentessa universitaria; quando non studio, faccio la cameriera e divido la gestione della pagina BTS ARMY ITALIA con altre sette ragazze.

2. Ho conosciuto i BTS nel 2013. Guardavo video su Youtube e mi è capitato di guardare un vlog di Rap Monster; qualche mese dopo l'algoritmo di Youtube mi ha consigliato No More Dream.

3. I testi delle loro canzoni. Attraversavo un periodo difficile con la scuola e mi pareva di non essere all'altezza delle aspettative dei miei genitori. No More Dream, e poi NO, mi ha fatto capire che è tutto normale e non dobbiamo essere per forza perfetti o all'altezza.

4. Penso che il loro successo vada al di là delle frontiere. Anche l'Italia ha giovani che ogni giorno si trovano ad affrontare sfide diverse e cercano qualcuno che li possa capire o semplicemente un modo per rilassarsi. Se non vieni attratto dai loro testi, hanno molto da offrire anche a livello di sound; non hanno un genere vero e proprio, quindi esiste una canzone per tutto. Creano anche delle performance spettacolari, se sei appassionato di video, e/o ballo, i BTS fanno al caso tuo.

5. Non mi sento di paragonarli a nessuno. Come gruppo/artisti, sono gli unici che seguo assiduamente e gli unici che mi fanno provare certe emozioni. A livello di successo, potrebbero essere probabilmente paragonabili ai Beatles, però stiamo parlando di due gruppi provenienti da due emisferi diversi e in tempi totalmente differenti.

6. Non penso abbiano necessariamente qualcosa in più o qualcosa in meno rispetto ad altri gruppi. Semplicemente, questi sette ragazzi insieme hanno creato una formula vincente.

7. L'unione fa la forza. Ama te stesso. Aiuta il tuo prossimo. Insieme nulla è impossibile e se uniamo le nostre forze per un obiettivo comune, quest'ultimo verrà raggiunto. Insieme possiamo creare un mondo migliore, iniziando ovviamente da noi stessi.

8. Attraverso la pagina ho avuto modo di conoscere divers* Army in giro per il mondo. Condividendo la stessa passione, ovvio che abbiamo un ottimo rapporto. Con qualcuno, il rapporto di amicizia va oltre il legame da fan e abbiamo scoperto di avere tantissime altre cose in comune e altrettanti pensieri e stili di vita diversi.

9. Probabilmente si aggira sui 20 anni. Personalmente conosco prevalentemente Army sopra i 20 anni e femmine, però sono sicura che ci sono diversi maschi nel fandom e anche tantissimi teenager.

10. Sì, ho avuto la bellissima opportunità di vederli in concerto tre volte: Amsterdam nel 2018, Londra due volte nel 2019.

11. È come chiedere a un genitore qual è il figlio preferito ahaha. I BTS vanno amati come gruppo e ogni singolo membro allo stesso modo. Per quanto riguarda la canzone preferita... dipende dal mood, dai giorni. Per esempio, ora come ora vado matta per Dynamite, il loro più recente singolo; qualche giorno fa non potevo fare a meno di Louder Than Bombs; altri giorni mi sento di ascoltare qualche mixtape e così via.

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Ilaria aka Neko, 24 anni:

1. Faccio parte del team di BTS ARMY ITALIA che si occupa di aggiornare e tradurre canzoni, interviste ed articoli dei/sui BTS per gli Army italiani.

2. In modo assolutamente non analogo alla musica: tutto è iniziato nel 2017 da un paio di orecchini indossati da uno dei membri che mi ha poi portato a conoscere l’intero gruppo.

3. La prima cosa che mi è saltata all’occhio è stata l’abbinamento di una coreografia complessa ad una canzone, cosa a cui non ero abituata. Tutt’ora la presenza di coreografie innovative e complesse nel mondo K-pop sono ciò che mantiene vivo il mio interesse.

4. Penso che il loro successo derivi da una serie di fattori tra i quali la novità che hanno portato con sé, che non si limita solo all’ascolto di una lingua alla quale non siamo abituati o, come nel mio caso, dalla presenza di elementi nuovi come una coreografia. Quando ti approcci ai BTS è raro approcciarsi esclusivamente alla loro musica, diventa un discorso molto più ampio: inizi conoscendo i membri, poi passi al loro background, il loro stile di vita e finisci per essere immerso nella conoscenza di una cultura completamente diversa da quella occidentale e di cui conosciamo davvero poco. Inoltre, c’è il fattore dell’età e dell’eterogeneità del gruppo: sette ragazzi dai venti ai trent’anni con sette personalità diverse. A prescindere da chi tu sia, troverai sicuramente almeno un membro con il quale identificarti e con il quale trovare cose in comune – a parer mio essenziale per creare un duraturo rapporto artista-fan –.

5. Non apprezzo i paragoni tra artisti.

6. Non si tratta di avere qualcosa in più rispetto ad altri, penso infatti ci siano, ci siano stati e ci saranno tantissimi altri artisti al loro stesso livello ma assolutamente meno conosciuti. Perché i BTS ce l’hanno fatta e gli altri no? Impossibile determinare tutti i singoli ingredienti che hanno portato alla ricetta del loro successo

7. Uno degli aspetti migliori dell’essere famoso è l’essere ascoltato ed i BTS utilizzano la loro fama al meglio, sostenendo varie campagne e promuovendo ideali d’amore verso il prossimo ma soprattutto verso se stessi. Tolleranza, rispetto, fiducia, coraggio: ci spronano a diventare persone migliori o almeno a provarci, ogni giorno. Grazie a loro sono inoltre nati tantissimi progetti – come regali da parte dei fan per eventi come i compleanni dei membri, rilascio di album o anniversari vari – mirati alla salvaguardia dell’ambiente, degli animali o alla firma di importantissime petizioni sociali.

8. Certo! In primis, le ragazze del team BAI! Ci conosciamo ormai da anni e siamo passate dal confrontarci sulle traduzioni al confrontarci su qualsiasi altra nostra vicenda personale. Siamo ragazze legate dalla stessa passione, nonostante i background differenti.

9. Penso che l’età media sia vent’anni. Ho notato che ultimamente tantissimi over 45 si stanno avvicinando al fandom, spesso trascinati dai figli. Penso che la maggior parte sia composta da femmine ma esiste comunque una solida porzione di maschi.

10. Non ho mai avuto l’occasione.

11. Non ci sono membri "preferiti", poiché vedo in ognuno di loro una sfaccettatura di me stessa. Per quanto riguarda le canzoni, dipende molto dal mood attuale. Ma sicuramente, tra le più ricorrenti ci sono Run – con la quale c’è un legame speciale, essendo la primissima canzone che ho ascoltato – e la regina indiscussa, Blood, Sweat and Tears.

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Mariangela, 25 anni:

1. Sono una studentessa universitaria e faccio parte dello staff della fanbase BTS ARMY ITALIA, pagina facebook dedicata ai BTS nata con lo scopo di fornire tutte le informazioni e le novità che coinvolgono i BTS.

2. Ho conosciuto i BTS nel 2017 grazie a  Youtube che mi offrì come suggerimento, il video musicale appena uscito del loro brano Not Today.

3. Premettendo che all'epoca la mia  conoscenza del K-pop si fermava a PSY che si era fatto notare con i brani Gangnam Style e Gentleman,  di loro mi ha colpita particolarmente l'unione e la perfetta armonia di cantanti e rappers, mai visto fino ad allora se non in normali featuring di artisti solisti, la sincronia tra i vari membri nel ballo, oltre alla qualità del video musicale in sé, tutte cose che non avevo mai visto prima da parte di nessuna boyband occidentale seguita fino ad allora.

4. Credo che i BTS abbiano un successo di tale portata per diversi motivi tra cui figurano quelli menzionati nella risposta precedente, ma in particolar modo per i loro testi. Trattano di argomenti e momenti della vita molto importanti ed anche delicatissimi in cui  chiunque dall'adolescente all'adulto può rispecchiarsi.

5. Da appassionata di musica ed ascoltatrice di generi musicali diametralmente opposti, non sono incline a fare paragoni tra artisti.

6. Non ritengo che i BTS abbiano qualcosa in più rispetto ad altri artisti, ma posso affermare con convinzione che la loro genuinità ed il loro essere quasi inconsapevoli e talvolta increduli dell'enorme impatto globale che stanno avendo è ciò che più li contraddistingue. 

7. "Ama te stesso", "Ama il prossimo", "Prefissati degli obiettivi e lotta con le unghie e con i denti per raggiungerli", "L'unione fa la forza", "Credi nei tuoi sogni".

8. Certamente! Ho avuto modo di conoscere moltissimi Army ed ho con tutti un buon rapporto. In particolar modo ho conosciuto le mie compagne di avventura nella gestione della fanpage e devo dire che sono tutte meravigliose. Nonostante inizialmente l'elemento di approccio siano i BTS, pian piano si riesce sempre ad approfondire la conoscenza dando vita a  vere e proprie amicizie talvolta.

9. L'età media degli Army si aggira intorno ai 20 anni, principalmente il fandom è costituito da ragazze e da donne adulte, ma di tanto in tanto si scopre anche qualche ragazzo e in tutta sincerità posso dire che sono la gioia dell'intero fandom.

10. Non sono mai andata ad un concerto dei BTS, ma sogno di andarci e spero di coronare il mio sogno.

11. Attualmente non ho un membro preferito. Quando ho cominciato a seguirli mi avevano colpita Jin e Taehyung, ma conoscendo man mano ogni membro, posso dire di amare tutti e 7 allo stesso modo. Non ho una canzone preferita, ma se dovessi  proprio scegliere direi Not Today in quanto galeotto fu il suo video musicale. Non finirò mai di ringraziare la sua comparsa tra i suggerimenti di Youtube. Ha avuto tutto inizio da lì.

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Valeria, 30 anni:

1. Nella vita sono un'operatrice socio-sanitario e lavoro in un ristorante.

2. Ho conosciuto i BTS agli inizi del 2016,all'epoca frequentavo gli studi di lingua giapponese a Roma, e lì degli amici mi introdussero al K-pop.

3. Di loro mi ha colpito la luce che hanno negli occhi, qualcosa che difficilmente trovi negli artisti. Ho visto la loro determinazione e passione. Sicuramente i look accattivanti, le coreografie impeccabili, i suoni curati.

4. Credo sia perché la loro musica riesce a superare senza problemi la barriera linguistica. Riescono ad arrivare a tutti anche con poco, sono fortemente motivati e passionali, quasi teatrali, e sicuramente questo piace.

5. Non credo di poter paragonare i BTS a un'altra band/gruppo o artista, ma sicuramente a livello di impatto sociale ci sono dei grandi artisti della storia che sono riusciti a catturare tutti attraverso i loro messaggi positivi, i Queen, ad esempio.

6. L'affetto verso sè stessi, in primi. Poi, verso gli altri membri del gruppo, verso lo staff. E i fan. Alla base di tutto c'é il rispetto, la forte empatia e la fiducia. Un lato umano che raramente resta così forte una volta ottenuto il successo

7. Come dicevo, il rispetto verso sè stessi e gli altri. L'amore nel senso più puro ed ampio. L'arte anche ha un ruolo cruciale nei loro messaggi.

8. Ho conosciuto molti Army, alcuni di loro sono diventati parte della mia vita, della mia quotidianeità. Sono le persone a cui so di poter dire tutto, che ascoltano. Mi rispettano e io rispetto loro. Sono dei doni, letteralmente.

9. Sicuramente dai 17 anni ai 27 di media. Ci sono Army bimbi, Army mamme/nonne/zii... La fascia di età si é ampliata tantissimo.

10. Sì, ho fatto il mio primo e unico concerto il 7 ed 8 Giugno del 20**. Lì ho conosciuto gli Army a cui mi sono legata, con anima e cuore, per sempre. Una delle esperienze più forti della mia vita. Se non la più forte. Un'emozione profonda che ti cambia davvero. 

11. Li amo davvero tutti e 7, non ci sono preferiti. Ognuno di loro ha un sapore, colore diverso che amo e rispetto. Canzone preferita non saprei, mi sono legata a Run essendo la prima mai ascoltata di loro.

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Antonella, 24 anni:

1. VENGO DA VIBO VALENTIA. SONO DISOCCUPATA PER IL MOMENTO.

2. HO CONOSCIUTO I BTS TRAMITE I SOCIAL E UN'AMICA CHE HO IN COREA.

3. MI HA COLPITO TUTTO DI LORO, SOPRATUTTO MIN YIOONGI "SUGA", IL MIO BIAS PREFERITO.

4. IO CREDO CHE ABBIAMO TANTO SUCCESSO IN ITALIA PERCHÉ SONO STATI CONOSCIUTI COME UNA BAND NUOVA.

5. Sì, AI ONE DIRECTION O AI CNCO.

6. IO DIREI TUTTO, MA TUTTO: DALLA BELLEZZA AD ALTRO.

7. CON LA LORO MUSICA SUPERO TUTTA LA GIORNATA E I RICORDI BRUTTI SVANISCONO CON LE LORO CANZONI.

8. HO CONOSCIUTO ALTRE FAN PAZZE COME ME E CON LORO HO TUTTORA UN BUON RAPPORTO.

9. DI TUTTE LE ETÀ, MA SOPRATUTTO LE RAGAZZE.

10. NO, MA LO VORREI TANTO!

11. IL  MIO BIAS È MIN YIOONGI "SUGA" E LA MIA CANZONE PREFERITA È BOY WITH LUV DINAMYTE E SEESAW.

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Martina, 20 anni:

1. Sono al momento una studentessa.

2. Ho conosciuto i BTS per la prima volta nel lontano 2016/17, anche se ho iniziato a seguirli seriamente all’inizio del 2020.

3. Quello che mi ha colpito di loro inizialmente sono stati i video musicali completamente diversi dagli artisti occidentali e il fatto che fossero bravissimi sia a cantare che a ballare. E il fatto che, nonostante non capissi nulla del testo delle loro canzoni, fossi completamente rapita dal ritmo.

4. Quello che ha portato e ancora oggi porta i BTS ad avere successo, secondo me, è ovviamente il loro talento di base ed il fatto che siano degli artisti a 360 gradi. Come ho già detto sanno cantare, ballare, rappare ed ogni loro canzone è capace di strasmettere emozioni diverse.

5. Proprio per questo non riesco a paragonarli ad altre band perché sono un qualcosa di completamente diverso, speciale.

6. A partire dal tipo di musica fino al rapporto che hanno con i loro fan. Sono dei ragazzi splendidi e divertentissimi come si vede da video ed interviste in giro per il web.

7. I BTS trasmettono dei bellissimi messaggi che al giorno d’oggi nel mondo della musica sono rarissimi da trovare. Tra questi per esempio il fatto di imparare ad amare se stessi ed essere se stessi. Trasmettono valori quali l’amicizia,la speranza e affrontano tematiche attuali.

8. Nella vita reale ho un’amica stretta che è Army come me da molti più anni, e grazie ai social come Twitter ho conosciuto molte bellissime persone.

9. In Italia le Army sono tantissime ed il fandom è in continua crescita. La maggior parte sono sicuramente femmine, anche se i fanboy ci sono eccome. Per l’età in media saranno ragazze giovani forse dai 14 ai 20, con eccezioni ovviamente di persone molto più grandi. Per esempio ci sono anche fan che vanno dai 30 o addirittura ai 40 anni.

10. Purtroppo non ho ancora avuto il piacere di prendere parte ad un loro concerto, la ragione prevalentemente è perché in Italia non c’è stata ancora alcuna data, quindi si spera per il futuro.

11. Elemento dei bts: sicuramente i loro video musicali perché grazie a questi riescono a far arrivare bene il messaggio delle canzoni e a trasmettere qualcosa anche per chi non comprende i testi, annullando così ogni barriera linguistica. È dura scegliere una canzone preferita perché sono tutte meravigliose ma forse potrei dire Mic drop perché è quella con la quale li ho conosciuti.

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L'articolo I BTS superano i Beatles (e l'Italia ha le sue responsabilità) di Claudia Mazziotta è apparso su Rockit.it il 2020-08-29 11:30:00

Tag: record pop

COMMENTI (4)

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  • miamartini 12 mesi Rispondi

    @eliuccio concordo

  • facchin.alberto60 12 mesi Rispondi

    Probabilmente anche i Pink Floyd non sarebbero diventati tali senza gli ingegneri del suono e così queste band senza campionatore...

  • eliuccio 12 mesi Rispondi

    è con un certo orgoglio che confesso di non aver mai sentito parlare di questi tizi

  • Elena1976 13 mesi Rispondi

    Ciao sono Elena una mamma Army di 44 anni. I nostri 7 ragazzi sono unici come le emozioni e la forza che ci danno tutti i giorni !!!