None Of Us - e-mail, 01-03-2004 Intervista

22/05/2004 di

I None Of Us hanno condiviso uno split (di cui potete leggere altrove su questo sito) con i 1ne Day sotto l'egida della RedLed rec.; gli abbiamo girato qualche domanda via e-mail per raccontarci un po' di questa esperienza...



In rapida successione: chi siete nella vita, cosa suonate nell'altra, quali le vostre radici e quali i vostri obiettivi.
Il gruppo si forma nel 1998 a Catania. La line-up attuale è formata da Davide Mavica (voce), Filippo Basile (chitarra), Giuseppe Zuccarello (basso), Karmelo Russo (tastiere e campionatori) e Daniele Quaceci (batteria).

Nella vita di tutti i giorni ci dividiamo tra studio e lavoro, mentre la sera ci ritroviamo in sala prove, il nostro punto di ritrovo, dove andiamo a sfogare i momenti di tensione vissuti durante l’intera giornata, cercando da questi di trarre spunto per la ricerca del nostro sound.

Ascoltiamo tutti molto metal in tutte le sue sfumature - dalle più estreme alle più melodiche e cupe -ed è soprattutto in queste che abbiamo trovato la nostra migliore (almeno per noi) forma di espressione, anche se non disprezziamo affatto altre espressioni musicali. L’importante é che alle nostre orecchie suonino vere e spontanee e non costruite. Le nostre maggiori influenze, infatti, sono legate a band come At The Drive-In, Deftones, Anathema e Muse, ma rimangono solo dei riferimenti. Giorno dopo giorno andiamo alla ricerca di un suono, di atmosfere che partono appunto dai riferimenti che nel tempo assimiliamo fino a sviluppare ad percorso personale, che ci gratifica e che alla fine si tramuterà nel nostro modo di suonare e sentire la musica.

Per il futuro non ci siamo posti dei veri e propri obiettivi: siamo coscienti e convinti che abbiamo delle discrete potenzialità da sfruttare e quello che di buono riusciremo a prendere sarà solo guadagnato. Vogliamo vivere ogni istante della nostra carriera: ci riteniamo infatti fortunati ad avere la musica nelle nostre vite perché riesce a darti una carica ed una forza che a volte non ti aspetti anche nei momenti di sconforto.

A parte tutto nutriamo anche delle speranze; prima di tutto vorremmo continuare a divertirci, emozionarci - ed emozionare - suonando dal vivo, e ci piacerebbe pubblicare un album che suoni al 100% None Of Us, come anche partecipare ad un grande festival, credo che per adesso possa bastare.

Emo e nu metal: una combinazione certo non nuova, anche se nello split dimostrate di oscillare ampiamente dentro lo spettro a disposizione del sottogenere. Eseguite i vostri brani con stile e capacità e le doti non vi mancano; perchè quindi questa scelta di incasellarvi dritti dritti in un sound alla moda (negli USA almeno) su cui però molto è già stato detto da troppi? Passione incontenibile?
Semplicemente perché, come dicevo prima, è la forma musicale che più ci gratifica e più ci emoziona - e con la quale probabilmente ci esprimiamo meglio. Il processo di evoluzione e maturazione del nostro sound ovviamente non è ancora completo, ma siamo contenti di quanto sia venuto fuori sullo split della Redled.

Abbiamo ricevuto ottime recensioni su diversi magazine e molte webzine - sia per “Twice again” (il nostro primo cd, a cui la redazione di Rockit ha riservato una bellissima recensione) che per lo split della Redled - e da queste cercheremo di interpretare ed assimilare le critiche positive e negative per andare avanti e continuare a modificare la nostra musica. Senza però mai alterare il nostro approccio verso di essa, che deve rimanere il più spontaneo e coerente possibile con quanto espresso finora.

La RedLed vi ha dato fiducia, ha scommesso su di voi. Come vi siete conosciuti e come vi trovate in questo momento con loro?
Terminate le registrazioni di “Twice again”, abbiamo spedito un bel po’ di copie in giro nella speranza che qualcuno si facesse avanti!!! Dopo circa un mese i ragazzi della Redled hanno bussato alla nostra porta, ed il fatto che anche loro sono una giovane etichetta con un’immensa carica e tanta voglia di crescere e migliorarsi, ci ha convinto che la collaborazione poteva essere un’ottima occasione per uscire dai confini regionali ed affacciarci sul mercato nazionale.

Trascorsi questi primi sei mesi di collaborazione con la Redled ti devo dire che siamo davvero contenti di come stiano andando le cose; certo di strada ne dobbiamo percorrere molta ancora, ma in due, dandoci una mano a vicenda, i traguardi da raggiungere sono più vicini.

Il futuro prossimo dei None of Us dove li porterà?
Sicuramente ci porterà a suonare il più possibile almeno per tutta l’estate, cercando di far ascoltare la nostra musica in più città possibili. Dopo settembre abbiamo intenzione di chiuderci in sala e dare un seguito allo split, sperando di poter continuare a contare sulla collaborazione della Redled.

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