Folder - e-mail, 06-07-2001 Intervista

10/07/2001 di

A colloquio, via e-mail, con Max B! dei bolognesi Folder, artefici di un monumentale disco d'esordio sul quale concentriamo la nostra attenzione in questa chiacchierata...



Rockit: In che anno e come si forma la band?

Folder: La band si forma a cavallo tra il '96 e il '97 da un'idea di Alex Fucarino; in seguito, dopo vari cambi di line-up, che prevedeva anche l'uso di 2 cantanti (dopo l'entrata di Mana), viene realizzato il mini-cd "Drastic", esperimento circoscritto a quel periodo. Da lì a 6 mesi sono entrato io e in seguito Chaco, finché non ci siamo stabilizzati con la formazione che oggi conosci.

Rockit: I vostri primi demo che reazioni avevano ricevuto dalla stampa nazionale e, suppongo, anche estera?

Folder: Direi ottimi! Poco dopo la nascita della prima formazione è stato realizzato un demo che si ispirava spudoratamente all'allora nuova scena del nu-metal capitanata da Korn e Deftones. Il demo venne recensito benissimo dalle riviste di settore (è stato anche demo del mese su "Metal Hammer"), e dopo pochi mesi l'entrata di Mana è stato realizzato il mini-cd "drastic". L'esperimento a due voci funzionò ben: il lavoro, recensito nel '98, venne recepito bene e i giornali si mostrarono ben disposti verso i Folder, anche se non tutti, siccome alcuni guardavano con sospetto la somiglianza stilistica con i 'cugini d'oltre oceano'.

Questo, però, non ha fatto altro che crescere la curiosità che già allora si aggirava intorno alla band.

Rockit: Le canzoni di "Keep the flow", invece, quando nascono e quando vengono registrate?

Folder: Dopo l'ingresso del sottoscritto e quello di Chaco, ci siamo messi subito al lavoro per scrivere nuovo materiale. Nel '99, quindi, sono nati i primi pezzi di "Keep the flow" e nel febbraio 2000 siamo entrati in studio; ne siamo usciti nel luglio dello stesso anno, lavorando in 3 location diverse ("Fear studio" di Ravenna, "Subcave studio" di Bologna e "Audio Art studio" di Atlanta, in Georgia). In queste sedi abbiamo dovuto organizzare, oltre alle session di registrazione, anche il coordinamento dei vari guest che appaiono sul disco.

Alla fine posso dire che è stata un'esperienza massacrante, ma decisamente divertente ed istruttiva, direi quasi 'unica' per quel che ci riguarda.

Rockit: Avete/avevate altre cover nel vostro repertorio? Se sì, come mai la scelta è caduta solo su "It's tricky" dei Run Dmc?

Folder: Sì... dal vivo proponiamo anche la mitica "Not promise tomorrow" degli Stuck Mojo, come omaggio e ringraziamento per la grandissima disponibilità che ci hanno dimostrato. Per quanto riguarda "It's tricky" il discorso è un po' più curioso, in quanto all'inizio avevamo provato "My sharona", il famoso hit dei Knack, ma non eravamo molto convinti. Un giorno, però, un nostro amico dj, in sala prove, ha messo su questo mitico pezzo dei Run Dmc, e mentre il vinile girava sul piatto, ci siamo guardati e ci siamo detti "Perché no?!?!?!".

La cosa curiosa è che mentre la stavamo preparando ci siamo accorti che il riff di questo pezzo era stato campionato dal pezzo dei Knack, e quindi era praticamente pronta. Noi l'abbiamo solo un po' arrangiata al nostro suond e fatta nostra.

Rockit: Come riportato nella recensione, l'aspetto che più mi ha colpito del vostro disco è quello relativo ai suoni, da non crederci leggendo che colui che li ha curati è un italiano. Come siete arrivati a Paso?

Folder: Ah... Paso è un grande! Lo conosciamo da anni, siccome frequentiamo il "Fear studio" già da tempo, ovvero da quando ancora l'esperienza di questa band non era ancora nata e anche nel momento in cui si è trattato di realizzare il demo e il successivo mini-cd dei Folder - due lavori realizzati, però, con un altro produttore, ovvero Alex Guadagnoli, adesso responsabile del suono Addiction).

Personalmente, comunque, avevo già lavorato con Paso, quindi sapevamo che sarebbe stato l'uomo giusto. Per il missaggio, poi, ci siamo avvalsi del grande Gabry 'Mike' Ravaglia, sempre dello staff del "Fear studio".

Rockit: Noto però che nei credits, alla voce 'additional production' compare John Briglevich: quando, dove e come è intervenuto?

Folder: Con John abbiamo lavorato ad Atlanta: ci ha preso subito in simpatia sapendo che eravamo europei; con lui abbiamo realizzato le voci di Bonz, Mana e Rich dei pezzi "Drastic", "It's tricky" e l'intro, una telefonata tra Rich e Bonz che parlano di noi.

Tutti si sono comunque rivelate persone splendide e disponibili, al punto che il titolo del disco è un tributo proprio a John "Keep the flow" Briglevich , siccome era una frase che ripeteva spesso durante le registrazioni.

Rockit: Il vostro promo ha girato per qualche mese nelle mani di A&R italiani 'eccellenti', almeno a livello di cariche ricoperte; alla fine, però, tutti si sono dovuti piegare alla (il)logicità di standard commerciali imposti dalle alte sfere, che non prevedono sia possibile lavorare in Italia su un disco come il vostro.

Se la mia analisi è corretta, vorrei sapere come la pensate voi a proposito...

Folder: Mmmmhh... sì. Vari A&R, di varie major italiane, hanno avuto per le mani il nostro lavoro e lo hanno apprezzato anche molto, solo che i numeri uno delle case discografiche non erano della stessa idea. Adesso non voglio giudicare il lavoro degli altri, ma probabilmente i cachi che hanno sotto le ascelle hanno fatto sì che non si sentissero abbastanza sicuri per rischiare con la nostra musica ed allora... ecco un altro disco di Paola & Chiara...

Rockit: Alla fine siete approdati alla Silly productions, una nuovissima etichetta che conta già su persone esperte delle dinamiche discografiche. Avete comunque mai pensato di fare tutto 'da soli', battendo la strada dell'autoproduzione in toto?

Folder: Sì, l'idea ci ha sfiorato, ma poi appunto siamo incappati nella Silly che si è dimostrata una serissima persona (qui Max si riferisce a colei che gestisce l'etichetta), ed era proprio quello che cercavamo: persone giovani con idee e voglia di fare.

Quindi non c'è voluto molto affinché diventasse il nostro management, che poi si è occupata di affidare la distribuzione alla Self. Per quanto riguarda l'estero, invece, stanno conducendo le ultime trattative con l'etichetta inglese 'Visible noise', per la quale è prevista un'uscita europea intorno a settembre.

Rockit: Alla fine la copertina dell'album è stata concepita in Italia, ma all'inizio doveva essere disegnata da chi? Ci dite qualche aneddoto in merito a ciò?

Folder: Per la copertina eravamo riusciti ad affidarla a Bred Lambert, già autore di una delle 5 copertine di "Issues" dei Korn, ma arrivati al 'dunque' non ha più replicato alle nostre mail. Peccato, perché neanche noi ne sappiamo il motivo...

Rockit: La line-up dei live quali componenti aggiunti conta? Avrete cioè con voi il dj e/o altri turnisti?

Folder: La line-up ufficale conta: Mana (voce), Max b! (chitarra), Koach (basso) e Chaco (batteria). Dal vivo ci avvaliamo anche di un dj, che per adesso è Dj Tayone, riconosciuto ed apprezzato nell'ambito hip-hop, vincitore di molti premi importanti nella sua categoria, e del mitico Manu Preti alle percussioni, che appare anche in alcuni pezzi del cd.

Rockit: Sogni nel cassetto... adesso?

Folder: Divertirci innanzi tutto, godere del momento favorevole e fare più concerti possibile. Tutto quello che verrà in più, sarà ben accetto...

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