Virginiana Miller - e-mail, 10-04-2002 Intervista

17/04/2002 di Roberta Accettulli

La chiacchierata coi Virginiana Miller avviene in rete, con la band livornese che ci parla del suo terzo album, il live "Salva con nome" uscito da qualche settimana.




Rockit:"Salva con nome", un titolo prettamente "informatico" in un disco dove di "tecnologico" non c'è nulla, che si scontra quasi con i vostri ritmi "analogici".

Virginiana Miller: I nostri ritmi sono da orologio a carica, al polso di chi si dimentica spesso di caricarlo. Ma era un momento da non buttare via. E l'abbiamo salvato sul nostro disco fisso: nessuna cyberstronzata, tranquilli. Semmai l'ironia della copertina è proprio in questo, che, insomma, si può fingere di credere alla retorica dell'information technology e riempirsi la bocca delle parole di moda... tanto i bisogni sono rimasti gli stessi dai tempi delle caverne e non esiste un plug in che simula il sudore dei corpi di chi suona dal vivo... anche se poi, una volta registrato e riprodotto diventa un'altra cosa, per cui bisogna stare attenti anche alla retorica opposta... Pensiamo che la copertina rappresenti perfettamente il senso e il limite di quello che abbiamo fatto.

Rockit: Il disco è l'esatta trasposizione, uno scatto fotografico di un unico concerto registrato a Padova. Come mai la decisione di tornare proprio con un live?

Virginiana Miller: Nessuna scelta. Solo occasione.

Rockit: Il live è parte integrante della vita di un musicista, o almeno di molti di loro. E' sempre bello, col passare del tempo, essere sul palco e trasmettere qualcosa a chi è sotto ad ascoltarvi?

Virginiana Miller: Col passare del tempo è ancora più bello. Ora che non ce la facciamo più addosso, godiamo e basta. Come il sesso per chi sa che non durerà in eterno, se capisci cosa voglio dire.

Rockit: Come ogni live che si rispetti c'è un pezzo inedito. Il "Telefilm", scarto di "Italiamobile", che per fortuna ha visto la luce. Una scelta di marketing per far esaurire tutte le copie del disco? :)
Virginiana Miller: Hai presente l'allarme che suscita un vecchio mercantile rugginoso carico di profughi kurdi che si avvicina alle coste italiane? Ben che vada il contenuto umano di quella carretta del mare è pari al numero di acquirenti di un disco di rock italiano con una scarsa promozione. Pensi che abbia senso parlare di marketing? La Edel dice che il giorno dell'uscita del nostro live acustico circa un 70% di copie erano già state prenotate. Siamo contenti, ma conserviamo la misura: non ci si arricchisce con noi profughi della musica...

Rockit: Live acustico, nessuna sovraincisione, nessuna "manipolazione" di studio, tutto "fatto in casa" ed autoprodotto artisticamente. Scelta voluta o obbligata?

Virginiana Miller: Nessuna scelta. Solo occasione. Perchè chiamare live i dischi risuonati in studio? Questo è un live. Ci piace. Vi piace? Grazie.

Rockit: Sono cambiate delle cose tra "Italiamobile" ed il live, che è uscito nell'attesa del vostro terzo disco di studio, ultimato proprio recentemente sotto la direzione artistica di Amerigo Verardi, detto "Er Parrucca". Cosa ci anticipate su questo disco?

Virginiana Miller: Che è proprio bello. Anzi è il più bello che abbiamo fatto, perché è fresco, immediato... sai, ci sono molte canzoni d'amore. Uscirà fra qualche tempo probabilmente, ma di sicuro è un disco primaverile...

Rockit: I Virginiana sono rinati a nuova vita, dopo l'abbandono del vostro bassista, che vi aveva fatto fermare per capire cosa fare della band. Cosa avete pensato in quei momenti? Vi ha mai sfiorato l'idea di mollare tutto e "mettere la testa a posto"?

Virginiana Miller: Certo. Per cinque minuti non abbiamo pensato ad altro. Poi ci siamo accorti che la nostra testa era già perfettamente a posto, sulle spalle, capace di guardarsi attorno ma, al contrario di quella delle civette e dei gufi, incapace di rotare su se stessa. Insomma, non abbiamo avuto rimpianti. Abbiamo invece ancora un milione di cose da dire e il nuovo bassita, Daniele, si è integrato perfettamente nel progetto: gli dobbiamo molto a quel bimbo!

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