Ojm - e-mail, 15-06-2002 Intervista

30/07/2002 di

Inviamo le domande via mail nella mailbox di Massimo, batterista dei veneti OJM, che risponde prontamente alle nostre curiosità relatiive sia al gruppo in cui milita che al disco pubblicato da qualche mese e che porta il titolo emblematico di “Heavy”. Se amate lo stoner e il metal, troverete pane per i vostri denti…



Fin dalla prima nota si sente che avete optato per suoni scurissimi: volevate questo tipo di sound o l’avete deciso in itinere?
Il suono che si sente in “Heavy” è proprio quello che volevamo. Ci piacciono molto i suoni densi, impastati nei quali la sezione ritmica risulti molto pesante e Andreas del Red House ha capito alla perfezione i nostri gusti e ha eseguito un lavoro a nostro parere perfetto.

E perché le voci sono state incise al “Virtual studio” di Treviso? Forse perché per la vostra musica l’aspetto vocale non è rilevante?
Nel periodo durante il quale ci siamo trasferiti a Senigallia per effettuare le riprese David si è ammalato. Aveva una brutta tosse che non gli permetteva di cantare al meglio per cui abbiamo deciso di aspettare che si rimettesse in forma prima di registrare le parti vocali. Successivamente ci siamo affidati al Virtual Studio di Treviso per la semplice ragione che avendo un’attrezzatura tecnica compatibile con quella del Red House, ed essendo più vicino a casa nostra, ha reso il lavoro molto più semplice e veloce; il Virtual è comunque un ottimo studio di registrazione e ti posso assicurare che il fatto di registrale li le voci non ha sminuito per niente il risultato finale, anzi!

Come mai la scelta di rifare “Tv e.y.e”? Non pensate sia un po’ troppo scontato ripescare proprio questa traccia dal repertorio degli Stooges?
Abbiamo scelto di inserire “Tv e.y.e.” perché è un pezzo al quale siamo molto affezionati e soprattutto perchè rispecchia le nostre attitudini musicali. E’ basato infatti su un riff di chitarra ostinato e graffiante, la batteria pestata al massimo, il basso minimale ma potente: tutte caratteristiche cha abbiamo cercato di riproporre in molti dei nostri brani.

Nei booklet dei vostri cd non compare neppure una vostra foto’ poco fotogenici o semplicemente ci tenete alla ‘verginità’ della vostra immagine?
Siamo tutti troppo brutti e una nostra foto avrebbe rovinato irrimediabilmente la veste grafica dei cd. per cui abbiamo deciso che rea meglio non inserire nostre immagini.

Mi incuriosisce sapere come vivete l’esperienza del live, visto e considerato che siete spesso in giro per concerti
Suonare dal vivo è quello che ci piace fare di più di ogni altra cosa e ogni volta che abbiamo in programma un concerto è come se ci fosse data la possibilità di vivere un’esperienza straordinaria.

Avendo un’intensa attività live a volte però ci capita di essere stanchi o poco concentrati per motivi diversi ma posso giurarti che quando iniziamo a suonare cerchiamo di dare sempre il massimo.

In questi pochi anni di attività abbiamo cercato di fare più date possibili, prima di tutto per divertirci, ma anche perché crediamo che la pubblicità più redditizia per una band sia quella di proporsi direttamente sul palco di fronte ad un pubblico sempre vario e lasciare che sia la gente stessa che viene a sentirci a parlare di noi (nel bene o nel male).

E a proposito di concerti, avete mai affrontato le platee al di fuori dai patri confini?
Abbiamo suonato due volte in Svizzera: a Lugano presso il Centro Sociale “Il Molino” l’anno scorso e in un locale di Chiasso all’inizio di quest’anno.

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