Bra Deep O’Missile - e-mail, 16-12-2003 Intervista

17/12/2003 di

I Bra Deep O’Missile sono una band padovana formatasi nel 1997, con all’attivo un demo (“Zoèa” -1997), e un cd (“Piano” - 2003). Il loro nu-metal è decisamente influenzato dai Tool e dal progressive meno autocompiaciuto. Risponde alle nostre domande Emiliano Kurdi, il chitarrista di origine araba membro fondatore della band.



Cosa significa il vostro nome? Perché lo avete scelto?
La traslitterazione inglese non ha alcun significato, sempre che tu non voglia tradurlo letteralmente - il che suonerà qualcosa come ‘profondo reggiseno per missile’, una sorta di big-wonderbra alla Woody Allen nel film “Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere”.

In realtà Bradipo missile ci suonava bene inglesizzandolo: era più cool e meno ‘poco serio’ visto l’andazzo intellettuale del gruppo (si fa per dire), e visto chi lo ha coniato (Elio).

Cosa cè del vostro nome nella vostra musica?
Con il tempo devo ammettere che ci siamo adattati al nome musicalmente, intervallando atmosfere lente e soffocate (bradipo) ad esplosioni di energia (missile).

Quali sono le difficoltà che incontra una giovane band che fa la vostra musica nel vostro territorio?
In realtà per ora nessuna. Poi dipende sempre dalle aspettative: il nostro motto è suonare poco ma bene, tentando però di creare qualcosa di diverso in quelle poche occasioni. Poi nel futuro… chissà...

Quali sono i vantaggi, invece, di vivere nella vostra zona, per far musica.
Credo un benessere finanziario diffuso, un gran numero di locali (basta cercare ed accontentarsi) e il mangiare.

Tre dischi stranieri e tre italiani da portare nellisola deserta.
Per gli stranieri “Anima” dei Tool, “Dttb” di Ryuichi Sakamoto e “Physical graffiti” dei Led Zeppelin; mentre per gli italiani citiamo “L’imboscata” di Franco Battiato, il disco omonimo del Banco del Mutuo Soccorso e “Zerofobia” di Renato Zero.

Un disco straniero e uno italiano da buttare nel cassonetto...
Tutti i dischi di Gigi d’Alessio (del sano campanilismo fatto da un palestinese non guasta mai!!) e l’ultimo dei Metallica.

Musicalmente da che parte state: Inghilterra o Stati Uniti? O altro?
Inghilterra e Stati Uniti, ma anche un po’ in Egitto…

Un buon motivo per venirvi a vedere dal vivo?
È sicuramente qualcosa di diverso da tutto ciò che si ascolta e si può vedere solitamente, nel bene e nel male.

La più bella serata della vostra vita di musicisti.
Credo per tutti un anno fa, in occasione dell’uscita del nostro cd ancora in distribuzione intitolato “Piano”.

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati


    LEGGI ANCHE:

    Andare ai concerti allunga la vita