Perla Madre - e-mail, 20-03-2000 Intervista

03/04/2000 di

Intervisto i Perla Madre via e-mail, grazie alla disponibilità del 'fac-totum' del gruppo, Enrico Scotti, offertosi da tramite.



Rockit:Parliamo un po' della strada percorsa dall'esordio omonimo del '97 fino ad arrivare a "Cripi"...

Perla Madre:Concerti, collaborazioni con altri artisti (Paolo Benvegnù degli Scisma), pre produzioni su pre produzioni realizzate nella nostra cantina e un continuo confronto con discografici, amici, artisti e il pubblico che ci viene a vedere: questa in estrema sintesi è stata l'attività della band negli ultimi due anni. Oltre a ciò abbiamo anche cambiato bassisita e ad un amico se ne è sostituito un altro: Gianmaria Sesenna, arrivato dopo una breve esperienza dei Perla come trio.

Rockit: Quanto avete faticato, in termini di stress psicologico e aspettative, per la realizzazione della seconda prova discografica?

Perla Madre:Avere la completa libertà di scelta su ogni singolo aspetto del disco dà una sensazione di libertà ed indipendenza influendo positivamente sulla creatività del gruppo, si rivela però molto logorante psicologicamente perchè durante tutto il processo realizzativo c'è sempre quella domanda che gira e rigira in testa: "sto facendo la cosa giusta?"

Rockit: Ha influito perciò su di voi il giudizio che la stampa ha dato relativamente all'opera prima?

Perla Madre:Sono passati quasi due anni tra la realizzazione dei due dischi, e i giudizi sul primo disco non hanno influito su "Cripi".

Rockit: Perchè avete deciso di intitolare l'album "Cripi"? Ha qualche particolare significato?

Perla Madre: In effetti proviamo una certa ritrosia a parlarne, si tratta di una esperienza davvero poco piacevole che,insieme, abbiamo vissuto poco prima di terminare il disco...

Eravamo a cena a casa mia quando abbiamo sentito uno sfrigolio che non aveva decisamente nulla di umano e, in effetti, non lo era perchè si trattava di una cimice depressa che si era andata a suicidare proprio sulla lampadina del soggiorno: giuro un'esperienza olfattivamente e uditivamente terribile. Ho ancora in testa quel terribile "cripi" che la cimice ha urlato prima di morire; non sappiamo tuttora cosa voglia dire, ma abbiamo voluto comunque dare questo titolo al cd perchè ci sembrava una metafora della sofferenza.

Tutto questo ha molta importanza per noi.

Rockit: Avete mai sperato nel corso di questi due anni che qualche (pseudo)major si facesse avanti per proporvi un contratto?

Perla Madre: No, non ci abbiamo mai pensato... ovviamente scherziamo!

Rockit: Tutta la produzione, da quella artistica a quella esecutiva, è stata curata e realizzata dal gruppo. Significa, perciò non fare solo i musicisti, giusto?

Perla Madre: Beh! musicisti..ti dirò: temiamo le etichette e questa domanda ci spaventa. E un po' ci spaventi anche tu.

Direi quindi che più che musicisti siamo pusinlanimi in musica! E poi c'è "latrebbiamusica", l'etichetta che porta avanti Enrico (e noi ci spaventiamo molto tutte le volte che lo fa!)
Un progetto ad ampio respiro che comprende booking, management e produzione.

Rockit: Luca Ruju sembra essere la 'mente artistica' del progetto (testi, musiche, voce, chitarre e strumenti vari), anche se a volte viene affiancato da Paolo Stabellini. Quali dinamiche, in realtà, muovono la band?

Perla Madre: La realtà è che quello che ascolti nelle canzoni dei Perla Madre è il risultato di violenze e torture fatte su un pezzo che è,s ì già nato, ma che ancora non si è sviluppato appieno.

E'come partorire un bambino e poi lasciarlo alla mercè di tre psicopatici fino alla adolescenza...quindi:ok! il bimbo l'abbiamo fatto io o Paolo ma che razza di persona diventa con una infanzia del genere?

Siamo un gruppo violento.

Rockit: Pensate di aver trovato un suono che vi caratterizza o siete ancora alla ricerca?

Perla Madre: Il suono è la vera ricerca nella musica. Non più solo commistione di stili ma scoperta di nuove possibilità e atmosfere attraverso le sonorità, siano esse utilizzate in un disco pop, come è il nostro caso,o in un disco "sperimentale"...

Per rispondere alla tua domanda: sì,siamo ancora alla ricerca! Non avrebbe senso continuare altrimenti.

Rockit: In specifico chiaritemi se c'è un processo compositivo relativo alle canzoni...

Perla Madre: Tutti i pezzi nascono sulla chitarra acustica e, quando stanno in piedi da soli, quando hanno cioè una loro struttura di base, un loro testo e soprattutto una loro melodia, si passa alla fase successiva che è quella della presentazione al resto della band!

Tutti concorrono alla formazione (distruzione?) del brano anche se chi lo presenta ha generalmente un "diritto di prelazione", come a dire: "no!così mi fa schifo sul serio!","vabbè allora troviamo un'altro modo di violentare il pupo...".

Rockit: Stavolta il book del cd è privo dei testi... come mai?

Perla Madre: Ci sono!Ma sono scritti in nero su sfondo nero:u na scelta del nostro grafico...

Rockit: C'è qualche pezzo in particolare a cui siete legati?

Perla Madre: "Modosaica", soprattutto a quella versione benedetta dal cielo.

Rockit: Dal vivo sembra che riusciate a fare i vostri 30 concerti l'anno. Cosa mi dite a proposito della vostra attività live (so che farete da supporto ai Motorpsycho)?

Perla Madre: Essere un gruppo sconosciuto non aiuta di certo a trovare locali dove esibirsi dal vivo, ma grazie alla nostra capacità di rompere le palle alla gente (leggi:" gestori di locali, promoter, manager di guppi più famosi"), siamo sempre riusciti a fare un bel numero di date sia in piccoli locali che in grandi club.

Inoltre abbiamo avuto la possibilità di aprire alcuni concerti "eccellenti"(Afterhours, Motorpycho, etc...) dove abbiamo potuto "sfruttare" il folto pubblico accorso per l'ospite d'onore.

Rockit: Avete già idee per il terzo album?

Perla Madre: ...a dire la verità stiamo finendo di concepire il quarto!

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati


    LEGGI ANCHE:

    I Kasabian hanno pensato di rimandare una data del tour per il Derby della Lanterna